martedì 28 aprile 2009

E, se mi avanza del riso in bianco....

.... ci faccio questo risottino veloce veloce!


A me capita spesso che avanzi del riso cotto alla giapponese (vedere post precedente).
Quando mio marito è a casa per il pranzo, preparo 2合 di riso (due misurini: un misurino equivale a 150 gr), cioè 300 gr.
Per le quantità in uso in Giappone per due persone ne basterebbe 1合半 (un misurino e mezzo) 225 gr, ma io ficco il misurino standard (150 gr) nel porta-riso e ne prendo due che poi lavo accuratamente ed infine faccio cuocere dentro denki-suihanki.
Certamente lo mangiamo anche il giorno dopo riscaldato nel microonde, qualche volta ci faccio il riso alla cantonese, a volte lo congelo per improvvise necessità, ecc.
Mia suocera mi diceva che per due giorni il riso può rimanere fuori dal frigo e lo si può mangiare appena riscaldato, oppure versandoci sopra del te verde bollente, ma se avanza ancora lo si mette in freezer. Mi raccomandava di non mettere mai il riso cotto avanzato in frigo, perchè diventa duro.

In TV, molti anni fa, Rosanna, una signora italiana che vive in Giappone e fa sia la cantante che la ristoratrice, ha preparato un risottino veloce veloce, niente male.
Lei usava gli ingredienti ad occhio: un po' di questo, un po' di quello. Dato che mia figlia voleva farselo in quel di Tokyo, per spiegarglielo senza fraintendimenti ho misurato gli ingredienti

che sono questi:

150gr di riso cotto a vapore
50 gr di spinaci
1 cucchiaio di olio evo
6-7 gr di burro
30 gr di cipolla
30 ml di latte
parmigiano qb
sale e pepe bianco qb

Soffriggere, a fuoco lento, la cipolla affettata nell'olio evo e burro.
Quando la cipolla è morbida, aggiungere gli spinaci ben mondati, lavati, sgocciolati e spezzattati e fare appassire, salare e pepare.
Unire il riso avanzato (ma si può usare anche del riso preparato appositamente) e schiacciarlo con la forchetta in modo che si amalgami al condimento.
Aggiungere il latte e mescolare.
Impiattare e spolverizzare con del parmigiano.

Con queste quantità ne viene un piatto abbondante.

domenica 26 aprile 2009

Il riso abbonda sulla.......

............... mia tavola!


In casa mia (ma non solo......., potrei dire in buona parte del mondo) l'alimento più utilizzato è il RISO!
Certamente io uso anche molta farina e suoi derivati, ma il riso la fa da padrone, lo mangiamo almeno una volta al giorno.
Prima di conoscere mio marito mangiavo raramente questo alimento, non mi piaceva molto come veniva preparato in Italia: troppo acquoso, appiccicoso. Adesso con tutti i tipi di riso in vendita la sua preparazione ha cambiato connotati, infatti si trova il riso che non scuoce, che non attacca, ecc.

Mio marito è nativo di Fukuoka (nell'isola di Kyushu, la terza in ordine di grandezza tra le quattro maggiori isole dell'arcipelago giapponese) e, logicamente, i prodotti locali (come va di moda dire adesso: a Km zero o quasi) sono i nostri preferiti.
La stessa cosa dicasi per il riso, noi utilizziamo questo

riso "Yume-tsukushi" prodotto in provincia di Fukuoka.
E' un incrocio tra il riso Koshi-hikari ed il riso Kinu-hikari (due specie di riso giapponese)
Usiamo solo questo tipo, ne compriamo un sacchetto da 5 Kg per volta.
Per la sua cottura viene utilizzata denki-suihanki (pentola per cuocere il riso)
Ma, come ho riportato nello stesso post, lo si può cuocere anche in una normale pentola dal fondo spesso e con coperchio.
Quando sono in Italia uso, appunto, una normale pentola con coperchio e, dopo aver finito il riso Yume-tsukushi che immancabilmente mi porto dietro, il riso Arborio superfino "per risotti" perché i suoi chicchi rimangono abbastanza staccati.

Procedimento per una buona cottura del riso alla giapponese
Il riso, prima della cottura, va lavato accuratamente per togliere l'amido contenutovi.
Impugnandolo e strofinandolo con la mano, come se fosse sabbia, si cercherà di pulire bene ogni suo chicco. Si dovrà cambiare l'acqua 4-5 volte continuando con questi movimenti.
Quindi:
mettere il riso lavato nella pentola, aggiungere acqua del rubinetto (in questo momento si possono aggiungere altri sapori: verdure, pollo, pesce, ecc.), mettere il coperchio e far cuocere a fuoco lento con spargifiamma per il tempo dovuto (vedere in seguito).
Nel riso in bianco non serve aggiungere sale.
Non alzare mai il coperchio, dopo aver spento il gas lasciare in mantenimento per qualche minuto.

Tempo di cottura e acqua necessara per determinate quantità di riso

100 gr. di riso
150 ml. di acqua
far cuocere per 30-35 minuti
*
150 gr. di riso
200 ml. di acqua
far cuocere per 30-35 minuti
*
300 gr. di riso
400 ml. di acqua
far cuocere per 30-40 minuti
*
450 gr. di riso
500 ml. di acqua
far cuocere per 30-40 minuti
*
600 gr. di riso
700 ml. di acqua
far cuocere per 30-40 minuti

Nel caso si aggiunge sake o salsa di soya oppure altri liquidi, aumentare di qualche minuto il tempo di cottura. Se la ricetta prevede verdure, pesci, carni o altro, è opportuno mettere un po' di sale, ma non è necessario aumentare il tempo di cottura.

La ricetta
300 gr. di riso (far cuocere per 30-40 minuti)
400 ml. di acqua
4-5 piantine di spinaci
2-3 cucchiai di semi di sesamo tostato e macinato
1-2 cucchiai di salsa di soya

Con il riso ancora caldo, oggi, ho fatto degli onigiri (pronuncia: onighiri)
Condire gli spinaci, appena sbollentati nel microonde, ben sgocciolati e tritati, con il sesamo tostato e macinato, e mescolare con il riso bianco.
Pressare il riso in una formina per onigiri, ma lo si può modellare anche mettendolo nella pellicola per alimenti. Metterci il riso sopra e cercare di dare la forma a triangolo.
Appena finiti, sciogliere in una tazzina di acqua mezzo cucchiaino di sale, bagnarsi le mani e passarle intorno all'onigiri. Così facendo il riso si compatterà. Se si devono trasportare per un pic-nic, per evitare che gli onigiri si attacchino tra di loro, si possono avvolgere nella pellicola per alimenti.
In genere si avvolgono con alghe nori, ma non a tutti gli italiani piace il suo sapore.

Dimensioni di questo onigiri:
peso: 85 gr
lato: cm 6,5
spessore: cm 3,5


Non viene voglia di addentarlo???

Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Con un chicco di riso ...." di Ciccia Pasticcia

venerdì 24 aprile 2009

Crema al mascarpone home made


Continuando con le produzioni home made, questa volta presento il mascarpone fatto da me.
Ho fatto delle ricerche sul web ed ho trovato tantissime versioni: la ricetta trovata su un sito americano richiedeva l'acido tartarico, in alcuni siti italiani veniva consigliato il drenaggio del liquido in eccedenza.

Io ho comprato dell'acido citrico in granuli e ne ho fatto sciogliere mezzo grammo in poca acqua prima bollita e quindi raffreddata, ho portato a bollore 180 ml di panna e 20 ml di latte, ci ho aggiunto il composto con l'acido citrico ed ho mescolato bene.
Ho fatto raffreddare e messo in frigo per 24 ore circa.
Il gusto è molto simile al mescarpone industriale ed anche la consistenza.

Ho preparato una crema al mascarpone molto gustosa:
1 uovo
2 cucchiai scarsi di zucchero
170 gr di mascarpone home made
2 cucchiai di rum
frutta e cioccolato fondente

Ho montato a neve l'albume ed a spuma il tuorlo con lo zucchero, ho aggiunto al tuorlo il rum ed il mascarpone ed ho mescolato delicatamente e quindi ho inglobato l'albume ed ho continuato a mescolare dall'alto verso il basso.

Ho aggiunto alla crema dei mirtilli

ed ho versato il composto in coppette da budino con coperchio.
Ho messo in freezer per 1 ora circa e prima di mangiare la crema ho coperto la superficie di scaglie di cioccolato fondente.

E' un ottimo dopo cena coccoloso, oppure una buona merenda.
Sarà sempre ben accettato!

Considerazioni:
C'è stato un calo di 20-30 gr, il peso finale del mascarpone era di 170 gr circa.
L'acido citrico non lascia nessun retrogusto, è inodore ed incolore.
La consistenza mi sembra giusta, ma la prossima volta vorrei provare a fare il drenaggio per vedere cosa ne viene fuori.
Le scaglie di cioccolato servono assolutamente, completano il gusto coccoloso.
I mirtilli sono sprofondati sul fondo della crema, troppo pesanti.
Penso sia meglio tenerla in freezer più a lungo, almeno 3 ore.
Il problema sono le calorie, non mi accingo nemmeno a contarle.

domenica 19 aprile 2009

Le sue maestà I GARGANELLI


Finalmente ho fatto i garganelli!

Ho approfittato del pranzo studio del 9 aprile per mettermi alla prova.
Avevo timore di non riuscire a farli, invece si fanno facilmente.
Agli inizi di marzo mi è arrivato il pettine che, dietro mia richiesta, mi ha spedito Luisa di Il mondo di Luvi.

Ho seguito passo passo la sua ricetta.
Per mie necessità ho diminuito le quantità: ho usato 200 gr di farina 00 e 2 uova.
Io, in genere, quando faccio la pasta all'uovo uso metà farina 00 e metà semola rimacinata ed in più ci aggiungo un pizzico di sale (dalle mie parti si fa così).
Ma questa volta sono stata ligia, ho rispettato la ricetta d'origine e mi sembra che i risultati parlino da soli.

Ho impastato la farina con le uova ed ho fatto questo bel panetto che ho lasciato riposare per tutta la notte (consiglio di Luvi nelle considerazioni finali).
La mattina dopo, mentre preparavo i garganelli l'ho coperto con una ciotola per non farlo seccare.

E' divertente arrotolare sul bastoncino l'impasto, ed è vero, se il bastoncino è ben infarinato i garganelli ultimati scivolano via facilmente senza attaccarvici sopra.

Li ho conditi con del pesto di basilico.
Luvi consiglia questo:
I sughi ideali e tradizionali per questa pasta sono prosciutto crudo e piselli oppure un sugo fegatini di pollo.
Sarà per la prossima volta, tanto li faccio al più presto.

venerdì 17 aprile 2009

Succo di mandarino per una omelette


E` da un po' che ho preparato questa omelette profumata al mandarino.
Nel mio giapponese la potrei chiamare "Mikanjiru tamagoyaki"
(Omelette al succo di mandarino)
A me piacciono sia le omelette che i mandarini.
Qui, in Giappone, ci sono tantissimi tipi di agrumi, tutti molto profumati ed invitanti.

Ma con la tragedia di L'Aquila e zone limitrofe mi sono svuotata, il mio entusiasmo per la cucina e per tutto quello che mi è sempre piaciuto, si è smorzato.
Ed ho lasciato in sospeso tante cose che avrei voluto inserire in questo mio spazio.
Pur con tanta tristezza e rabbia per i fatti ed i misfatti che si susseguono in quella terra tanto martoriata, mi affaccio nuovamente nel mondo dei blogger con questa semplicissima ricetta.


Ho usato
2 uova
1 mandarino succoso
1 cucchiaino di zucchero
un pizzico di sale
pepe giapponese

Ho sbattuto le uova con il succo del mandarino, lo zucchero ed il pizzico di sale, ho ricoperto una padella rettangolare con della carta forno e ci ho versato dentro le uova.
Aiutandomi con la carta forno ho arrotolato l'omelette, e fatta cuocere su tutti i lati.
L'ho affettata grossolanamente e ci ho grattato sopra del pepe giapponese.

Con questa ricetta senza pretese vorrei partecipare al Concorso "ci piace un succo" indetto da Tzatzili a Colazione

mercoledì 8 aprile 2009

Donazione pro-terremoto Abruzzo

Con piacere mi sento in dovere di rettificare questo post: vedere in fondo!
Anch'io da qui volevo assolutamente contribuire, in qualche modo, alla raccolta a favore di questa gente colpita così duramente.
Stando in Italia si possono fare telefonate donando quello che si vuole, dall'estero non rimane che fare dei bonifici.
Ho visto sul sito "Cuochi di carta" molti numeri utili per fare le donazioni.
Avendo io un conto corrente postale, da cui faccio operazioni online, ho pensato di utilizzare la possibilità data dalle Poste Italiane

Dal sito Poste Italiane SpA

Attivo il conto corrente postale 10 40 0000 per le donazioni
IBAN: IT-03-U-07601-03200-000010400000

Chi vuole effettuare una donazione a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, potrà utilizzare il conto corrente 10 40 0000, aperto da Poste Italiane su richiesta della Regione Abruzzo.

Ho fatto il mio bel trasferimento dal mio conto corrente postale al numero di cui sopra e mi accorgo di questo
07/04/2009 07/04/2009 0,50
COMMISSIONI POSTAGIRO ONLINE 160PO
07/04/2009 07/04/2009 XX,00
POSTAGIRO ONLINE 350

Mi hanno addebitato 0,50 euro per commissioni postagiro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Incredibile, su un numero di conto corrente creato apposta per la solidarietà!


Queste commissioni li devolessero per la stessa causa mi starebbe bene, ma temo che questi sono proventi per la grande azienda privata Poste Italiane SpA che approfitta anche di questo per aumentare il suo tanto decantato utile

Non ho parole!!!

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Dalla home page di Poste Italiane SpA

Primo piano
Abruzzo: devoluta al fondo di solidarietà la commissione sui bollettini del c/c 10 40 0000
10 apr 2009


Chi vuole effettuare una donazione a favore delle popolazioni colpite dal sisma, può utilizzare il conto corrente 10 40 0000 intestato a "Poste Italiane per l'Abruzzo", aperto da Poste Italiane su richiesta della Regione Abruzzo.

La commissione di 1,10 euro pagata per fare il versamento su questo conto, verrà interamente devoluta al fondo solidarietà per l'Abruzzo.

I correntisti BancoPosta che utilizzano BancoPosta online possono effettuare gratuitamente la donazione nel sito www.poste.it: dopo essersi autenticati, dovranno accedere alla sezione Pagamenti dell'area personale e cliccare su "Poste Italiane per l'Abruzzo". gratuite le donazioni anche per i correntisti Bancoposta Click.

N.B. Per i pagamenti effettuati con BancoPosta online attraverso postagiro e bollettino, nello spazio dell'intestazione va indicato: Poste Italiane per Abruzzo