venerdì 25 febbraio 2011

Polpette nel panino


Da piccola ne facevo scorpacciate, di polpette di pangrattato e uovo in salsa di pomodoro ficcate dentro belle fettozze di pane fatto da mia madre con il criscito.
Quanto erano buone le polpette!! E quanto era buono il pane di mamma!!
Meno male che con licoli riesco a farmi un ottimo pane molto simile a quelle fettozze, la differenza sta nel forno alimentato da rami d'ulivo dove la mia mamma faceva cuocere il suo pane, tutta un'altra cosa!!
Ma, bisogna sapersi accontentare.
Le polpette di pane e uovo era da anni che non le facevo, ed oggi mi sono tolta anche questo sfizietto.

Ho usato
pangrattato
parmigiano grattugiato
2~3 uova
sale
prezzemolo
olio per friggere
pomodoro
cipolla
olio evo
sale
pane da farcire

Ho amalgamato 60gr di pangrattato, 10gr di parmigiano grattugiato, 2 uova (meglio 3), sale, prezzemolo spezzettato ed ho fatto delle polpette ovali che ho fritto in olio caldo.
Nel frattempo ho fatto appassire alcune fette di cipolla nell'olio ed unito del pomodoro in scatola ed un po' di basilico secco, salato leggermente e fatto cuocere per 10 minuti.
In questa salsina ho ripassato le polpette e..............

Ho sempre pensato che le nostalgie culinarie bisogna riproporsele, costi quel che costi.
Ma in questo caso il costo è stato veramente irrisorio.
Il panino è una ciabatta che avevo in freezer, ma ci sta bene qualsiasi tipo di pane fatto in casa.
Che bello ricrearsi il profumo di mamma.


Con questa partecipo al

MTC di febbraio

le kottbullar (polpette svedesi)

domenica 20 febbraio 2011

Panbrioche burroso e zuccheroso


Sono partita con l'idea di fare le brioches per la colazione ma, dopo che l'impasto era bello e lievitato mi sono ricordata di non aver fatto il panetto del burro freddissimo per la sfoglia.
Ed allora, vai di fantasia. Ho fatto un panbrioche unico, ma ci sarebbero stati bene anche delle piccole brioches. Lo zucchero caramellato è molto godurioso.

170 gr di farina di forza
30 gr di acqua fredda
110 gr di licoli molto attivo (pseudo-rinfreschi)
1 uovo
30 gr di olio
12 gr di strutto
10 gr di aroma arancia
40 gr di burro
50 gr di zucchero vanigliato

In una ciotola impastare farina e acqua fredda per pochi minuti, far riposare per 20 minuti.
Quindi, mettere l'impasto precedente nella planetaria ed aggiungere l'uovo, l'olio, lo strutto e l'aroma arancia e far amalgamare bene. Per ultimo incorporare licoli e far andare la frusta della planetaria a velocità sostenuta per 10~15 minuti.
Trasferire l'impasto in una ciotola capiente, ricoperta da carta forno, coprire con pellicola per alimenti e tenere al caldo.

Dopo 2 ore circa, schiacciare l'impasto, cospargerlo con 10 gr di zucchero e 20 gr di burro a tocchetti. Chiudere a 3 (come per la sfoglia), sulla parte superiore spolverare ancora un poco di zucchero e chiudere di nuovo a 3. Rimettere nuovamente nella ciotola coperta da pellicola e messo in una busta di plastica e tenere al fresco (va bene in frigo ma anche in una stanza non riscaldata).
Dopo altre 2 ore rifare il procedimento precedente e rimettere in fresco per tutta la notte.
L'indomani trasferire l'impasto in una teglia ricoperta da carta forno e rimettere vicino ad una fonte di calore, non importa se i pezzi di burro non si sono amalgamati all'impasto.
All'ora di pranzo, preriscaldare il forno a 240°C, spolverare la superficie del panbrioche con lo zucchero restante e far cuocere per 20 minuti, diminuire la temperatura a 200°C e far finire di cuocere sino a doratura. Gli ultimi 5 minuti farla cuocere sulla griglia del forno.
Far raffreddare su una griglia fuori dal forno.

E' sofficissimo e profumato di arancia, vaniglia e burro.


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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)

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martedì 15 febbraio 2011

Con la frolla Artusiana, Crostata con marmellata di yuzu


La frolla, quanti modi ci sono di prepararla? Tantissime! Senza contare che in molti comprano quella già bella e fatta, tanto comoda da usare.
Anche se a me piace fare tutto sin dall'inizio, dalla scelta delle materie prime.
Mi ha sempre soddisfatto la frolla che preparava mia madre, buonissima!
Ma, in genere, si cerca di spaziare e provare nuovi tipi e modi di fare di qualsiasi cosa.
Non molto tempo fa, nel web, mi sono imbattuta nel sito del libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", memorabile opera del grande Pellegrino Artusi.
Visto che c'era la possibilità di scaricare, gratuitamente, questo meraviglioso libro, l'ho fatto con gioia.
Da quel momento, la frolla che preferisco fare è la 589 Pasta Frolla, RICETTA A, B e C contenute in questo bellissimo libro a pagina 166.
In genere, per una crostata, faccio mezza porzione della Pasta Frolla RICETTA B, ed uso una teglia quadrata da 18 cm di lato.

Le dosi del libro (le dosi usate da me)

Farina, grammi 250 (125 gr)
Burro, grammi 125 (burro non salato 60 gr)
Zucchero bianco, grammi 110 (zucchero vanigliato 55 gr)
Uova intere, n.1 ed un tuorlo (1 uovo intero non molto grande)
Odore di scorza di arancio (aroma arancia home made)

Frullare finemente lo zucchero (consiglia di usare zucchero a velo) e mescolare alla farina, unire il burro a tocchetti e sbriciolare il tutto con le mani. Aggiungere l'uovo e l'aroma arancia e, aiutandosi con una spatola, amalgamare lo stretto indispensabile. Chiudere l'impasto in pellicola per alimenti e tenerlo in frigo (Artusi dice che si può tranquillamente preparare la frolla il giorno prima e tenerla in fresco) E' possibile anche congelarla, quando la si vuole usare basterà farla scongelare a temperatura ambiente.

Con questa frolla faccio spesso questa crostata con marmellata di yuzu (bergamotto giapponese), profumatissima.
Stendere la frolla e foderare la teglia ricoperta da carta forno (per evitare di imburrare la teglia), lasciando un piccolo bordo più cicciottello ai bordi, bucherellare il fondo con i rebbi della forchetta.
Spalmare la quantità gradita di marmellata e cuocere in forno pre-riscaldato a 200°C per 20~25 minuti, fino a doratura.

Sformarla quando si raffredda e trasferirla su una grata.

*E' buonissima calda, tiepida, ma anche dopo alcuni giorni. Basterà tenerla chiusa in una scatola di latta, tagliata in porzioni e avvolta in pellicola per alimenti

*Ho anche congelato queste porzioni, è stato sufficiente tenerle 1 ora fuori dal freezer per farle diventare come appena sfornate.


N.B. Se la marmellata è quella industriale, scegliere un tipo con bassa quantità di zuccheri, dal 38% al 40%. Oltre questa percentuale, in fase di cottura la marmellata può rovinarsi con l'alta temperatura.

venerdì 11 febbraio 2011

Semplicemente...Lasagne al forno


L'altro giorno è stata una giornata molto complicata: per fare un versamento di un importo abbastanza alto, ho dovuto fare avanti ed indietro tra ufficio postate, banca X, banca Y e banca J
Non so se anche in Giappone ci sia il problema delle "norme antiriciclaggio dei contanti" ma le regole sono molto simili, fatto sta che in un stesso giorno non si può movimentare una somma superiore a X00.000 Yen giapponesi (alcune migliaia di Euro)
Io dovevo movimentarne più del doppio ed allora cosa fare? Ma semplicemente il giro delle banche e prelevare il necessario in tre posti diversi abbastanza distanti tra di loro.
Ma non finiva qui, anche fare il versamente incappava nelle stesse regole, tenendo conto che il versamento era a nome di mio marito, che sarebbe rientrato molto tardi, fuori orario delle banche, il quale avrebbe dovuto fare una dichiarazione liberatoria davanti al funzionario di banca.
Mamma mia che dramma la burocrazia, e non è solo un problema italico!!!
Alla fine, facendo un giroconto dal mio conto corrente ne sono venuta fuori dopo 2 ore e mezza di corri a destra ed a manca.

A casa, distrutta ed abbastanza arrabbiata con il mondo, per tranquillizzarmi ho deciso di mettere le mani in pasta e fare le lasagne al forno che a me piacciono molto, un po' meno a mio marito che preferisce gli spaghetti.

Sapevo che solo una ricetta abbastanza complessa mi avrebbe tranquillizata.

Gli ingredienti sono per 4 ciotoline da 13 cm di diametro

Per il ragù
macinato di manzo 120 gr
carota grattugiata 1 cucchiaio
cipolla grattugiata 1 cucchiaio
olio evo 1o gr circa
vino bianco 25~30 gr
pomodori freschi o in scatola 200 gr
foglie di alloro e sale

Soffritto macinato, cipolla e carota, sfumato con il vino ed aggiunto il pomodoro, l'alloro ed il sale.
Fatto cuocere per 1 ora a fuoco basso, sino a farlo asciugare. Tenuto da parte.

Per le lasagne
farina di semola rimacinata 60 gr
farina debole 60 gr
uovo 1
sale e acqua tiepida alla bisogna

Impastato le farine con l'uovo ed il sale (l'acqua non è servita), formato una palla e tenuta coperta da una ciotola per 30 minuti.
Tirata molto sottile con la macchina della pasta (il primo giro con "1", lo spazio più largo, il secondo con "5", quello medio e l'ultimo con "9", il più sottile).
Volevo usare delle ciotoline per i gratinati, per questo ho tagliato la sfoglia in dischetti da 13 cm di diametro. Ma vanno benissimo anche quadrate.

Per la besciamella
burro 45 gr
farina debole 45 gr
latte 480~500 gr
cipolla grattugiata 2 cucchiai
sale e noce moscata

Fatto sciogliere il burro ed unito la farina, mescolato bene e, quando tendeva al color oro, aggiunto la cipolla grattugiata. Mescolato bene ed unito 2/3 di latte in una volta. Ho quindi dato una mescolata energica con le fruste ed unito sale e noce moscata grattugiata al momento. Ho usato tutto il latte, la preferisco un poco liquida. Messa da parte.

Ho fatto bollire i dischetti in acqua bollente salata e con un cucchiaio di olio. Messi ad asciugare su un canovaccio di cotone.

Per l'assemblaggio
lasagne
ragù
besciamella
parmigiano

Sul fondo della ciotolina ho messo un poco di ragù e parmigiano; quindi una sfoglia di lasagna, ragù, besciamella e parmigiano. Ho usato 4 sfoglie per ogni ciotolina, e sull'ultimo strato ho messo solo besciamella ed abbondante parmigiano .
Ho fatte cuocere in forno, a 200°C per 25~30 minuti, 3 delle 4 ciotoline.
Io e mio marito abbiamo mangiato una porzione a testa. Ho messe in freezer sia quella già cotta che quella cruda.
Il giorno dopo, ho lasciato scongelare quella cotta a temperatura ambiente per 4 ore circa. Ripassata in forno a 200°C per 15 minuti

Questo è l'interno. E' ugualmente molto buona, ma io la preferisco fatta e mangiata.

Adesso ho messo fuori dal freezer l'ultima ciotolina e stasera la faccio cuocere in forno.
Darò il mio giudizio dopo averle mangiate, giusto per vedere qual è il metodo più ideone per avere delle lasagne che, anche se conservate in freezer per vari giorni, diano il meglio di se.

N.B. Le lasagne congelate da crude sono buonissime, sono molto simili a quelle appena fatte. Le ho mangiate di gusto.

Sono sempre convintissima che le più buone sono quelle appena fatte, ma anche quelle congelate da crude sono ugualmente valide.



Con i rimasugli dell'impasto ho fatto questa pastina da usare nel brodino.

Con questa ricetta partecipo al contest di "Dolci a gogo......!!!"

martedì 8 febbraio 2011

Frittura di uova sode con granella di pistacchio e mandorle


Alla ricerca di ricette diverse con i pistacchi per il contest "Oro verde di Sicilia", tempo fa mi sono imbattuta in questo sito. Ci sono tante ricette invitanti. Mi sono lasciata invogliare dall'insalata con frittura di uova sode al gusto pistacchio. Ho diviso gli ingredienti per avere due sole porzioni, è sufficiente mezzo uovo a testa.
I pistacchi sono gli ultimi di quelli che mi ha regalato a settembre dello scorso anno la meravigliosa Stefania di "Cardamomo & co, sono andata a Palermo e lì ci siamo incontrate ;-)

Ingredienti
1 uovo
1 e 1/2 cucchiai di pangrattato
1/2 cucchiaio di pistacchio e mandorle
1/2 cucchiaio di mandorle
1 cucchiaio di parmigiano
farina, uova e sale qb
olio per friggere
insalata mista
Dressing
olio evo, succo e polpa di arancia, sale e pepe


Bollire l'uovo e sgusciarlo. Sbattere un poco d'uovo con un pizzico di sale. Mescolare il parmigiano con i pistacchi e le mandorle frullati grossolanamente, oppure pestati. Preparare la farina in un piatto.

Passare l'uovo nella farina, poi nell'uovo sbattuto e per ultimo nella granella di pistacchio e mandorle. Friggere l'uovo in olio a 180° facendolo dorare da tutte le parti.
Far asciugare l'olio di fruttura in eccesso su carta da cucina e, quando è freddo, tagliare l'uovo a metà.
Lavare e sgocciolare l'insalata, appoggiare l'uovo e versare dressing con i pezzettini di polpa di arancia.

Se si utilizzano due metà di uovo per porzione, può essere un ottimo piatto unico.




Anche con questa ricetta vorrei partecipare al contest "Oro verde di Sicilia"

domenica 6 febbraio 2011

Quanti modi di fare e rifare "Il pane tedesco alla birra"


Pane tedesco alla birra con licoli

Finalmente si parte!! Da quanto tempo ne parlavamo! Da prima di Natale! E, finalmente, riusciamo a dare il via a questa iniziativa.

"Quanti modi di fare e rifare..." è il tema del nostro progetto (di Ornella, Tamara e mio): ogni mese realizzeremo la stessa ricetta con gli ingredienti che abbiamo e con il nostro modo personale di elaborare le pietanze. Si sono unite a noi anche le nostre amiche Libera e Stella
Iniziamo con il golosissimo "Pane tedesco alla birra" postato di recente da Tamara nel suo blog "Un poco della mia Maremma", ricetta di Sale&Pepe Collection.

Note: Prima di cominciare
Ho scelto di usare il lievito liquido (licoli), ho dovuto fare la conversione della ricetta originale che era con ldb (vedere qui) modificando tutte le quantità.
Per avvicinarlo di più al mio gusto, ho aumentato un po' i liquidi così da avere un pane più soffice, anche se, in genere, il pane tedesco ha la mollica abbastanza compatta.
Per lo stesso motivo ho diminuito il burro ed aggiunto dello strutto, mi sembra che quest'ultimo abbia questa prerogativa
Io ho usato "Yebisu All Malt Beer" un'ottima birra chiara giapponese.
Nella ricetta originale viene spennellato con birra, io ho fatto un miscuglio con l'uovo, mi seccava aprire un'altra lattina di birra ^-^, ma lo scopo lo ha raggiunto lo stesso: la crosta è diventato color bronzo.
Ho fatto 3 pseudo-rinfreschi per avere un frizzantissimo lievito liquido

Ingredienti
315 gr di farina di forza
80 gr di farina di segale
80 gr di farina integrale
270 ml di birra
200 gr di lievito liquido (licoli) molto attivo (pseudo-rinfreschi)
1 cucchiaio di malto
1 cucchiaio di miele d'acacia
1/2 cucchiaino di sale
12 gr di burro non salato
12 gr di strutto home made
Per la crosta
semi di (zucca, orzo, miglio, amaranto, sesamo)
poco di uovo, acqua, sale


Preparazione

Metto (solo a livello indicativo) i miei orari, per una più semplice comprensione. Licoli, al contrario del lievito di birra, ha bisogno di una lunga lievitazione anche se la sua quantità è rilevante.

ore 22:00
Nel boccale della planetaria ho unito le tre farine e la birra ed ho fatto mescolare, coperto e lasciato riposare per 20 minuti circa.
Quindi ho aggiunto licoli (lievito liquido), il malto ed il miele ed ho fatto mescolare a velocità 4 (planetaria KitchenAid) per 8~10 minuti. Quindi man mano unito il burro e lo strutto in piccole quantità, ed infine il sale.
Quando l'impasto, si staccava dalle pareti della planetaria, l'ho appallottolato e messo in una ciotola ricoperta da carta forno bagnata e ben strizzata e unta leggermente d'olio evo, coperta con pellicola per alimenti ed un panno. Fatto riposare vicino alla stufa. Si erano fatte le 23 :00, dopo circa un'ora...

ore 24:00
Ho fatto le pieghe a tre all'impasto e rimesso nella ciotola coperta, fatto riposare vicino alla stufa per mezz'ora. Subito dopo in frigo sino all'indomani.

ore 8:00 del giorno dopo
Tolto dal frigo e fatto riposare vicino alla stufa.

ore 9:30
Ho fatto alcune pieghe a tre e poi dato la forma a pagnotta, rimesso nella ciotola con la giuntura sotto. Coperto con pellicola per alimenti e copertina, fatto lievitare vicino alla stufa fino al raddoppio.

ore 15:00
Dopo aver preriscaldato il forno a 240°C. ho spennellato la cupola del pane con un miscuglio fatto con poco uovo, un cucchiaino di acqua ed un pizzico di sale e, quindi, cosparso di semi vari, dato un taglio a croce e fatto cuocere per 15 minuti. Ho diminuito la temperatura del forno sino a 180°C e fatto cuocere per altri 15 minuti. L'ho trasferito sulla griglia del forno e lasciato ancora altri 10 minuti.
L'ho lasciato raffreddare su una griglia e finalmente l'ho tagliato per vedere com'era venuto

Ecco l'interno, morbidissimo e goloso.
E' un pane molto profumato, viene voglia di farlo e rifarlo a non finire.



versione di Tamara
versione di Ornella
versione di Libera
versione di Stella




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Per il 6 marzo 2011 tutti a preparare Li Frisgiori Longhi (Frittelle Lunghe di Carnevale, simpaticissimi dolci carnevaleschi che abbiamo trovato nel blog di Dandoliva
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sabato 5 febbraio 2011

Quanti modi di fare e rifare: Presentazione e Guida

 In cucina, intente a preparare un pranzetto, uno di quei piatti che se si schioccassero le dita si realizzerebbe da solo, per le innumerevoli volte che le mani l’hanno fatto: tritato, mescolato, impastato...
Invece improvvisamente, quella gestualità così familiare se ne va e ci si trova a riflettere: chissà in quanti altri modi si fa nelle altre case e nel resto del pianeta!

Ecco, questo è stato l’input di avvio che, man mano, ha preso forma e che noi (un gruppo di amiche blogger, capitanate da Anna e da Ornella) stiamo portando avanti sempre piene di curiosità, imparando nuovi metodi, divertendoci nel realizzare un progetto comune in allegria! Sì, allegria, perché un pizzico di questa ci vuole sempre!

"Quanti modi di fare e rifare" è nato così, soprattutto per la curiosità di conoscere come ci muoviamo in cucina, quali ingredienti usiamo e molte altre peculiarità, tenendo conto che viviamo in luoghi diversi, anche lontanissimi, ma con tanta voglia di condividere fra di noi e con chi ci segue! Non vuole essere assolutamente una gara (o contest che dir si voglia, nel quale si deve scegliere la migliore realizzazione), tutto ciò che sarà realizzato verrà apprezzato per la sua natura intrinseca.

E' un progetto a scadenza mensile, la data è stata fissata per il giorno 6 di ogni mese. In quel giorno pubblichiamo, contemporaneamente, la ricetta che già il mese prima abbiamo scelto di rifare insieme.

La foto della ricetta realizzata da chi volesse unirsi a noi in questo divertente progetto, verrà inserita (linkata al blog di riferimento) nel post relativo di questo blog.

Queste in sintesi le "istruzioni d'uso" per essere mensilmente con noi:
  • il giorno 6 di ogni mese pubblicheremo, in contemporanea la mattina alle 8:00 (ora italiana) la ricetta che abbiamo scelto il mese precedente, il cui link è sempre in fondo al post dell'iniziativa oltre che nella colonna laterale di questo blog. Ci piacerebbe che il titolo del post fosse simile per tutti, e cioè: Quanti modi di fare e rifare XXXXX (nome della ricetta). 
  • la ricetta dovrebbe, in grandi linee, mantenere gli ingredienti originali ma sono consentite variazioni derivanti da intolleranze e/o allergie all'alimento, gusti personali, stagionalità, tecniche acquisite in cucina, reperibilità degli ingredienti nel luogo in cui si vive, eccetera
  • se non si possiede un blog, le ricette, con relativa foto, potranno essere inviate via mail a: quantimodidifareerifare@gmail.com, lo stesso vale se si ha bisogno di chiarimenti, non esitate a contattarci
  • dopo aver preparato il post della ricetta del mese, inviare insieme alla foto anche il permalink, che si preleva dal lato destro della schermata sotto la voce Impostazioni post (cliccare su Permalink e copiare il link evidenziato), a "quantimodidifareerifare@gmail.com" in modo che si possano inserire in anticipo nella pagina della Cuochina oltre alle foto anche i link di collegamento con i blogger. Per questo motivo vi chiediamo già da adesso il permesso di pubblicare la foto del piatto finito ed il relativo link in questo blog, ed eventualmente su facebook.
  • ci farebbe piacere se il banner fosse esposto nel blog di chi partecipa. Non è vincolante la partecipazione mensile, possiamo esserci per una o più ricetta, saltarne qualcuna e poi riprendere, si rientrerà in gioco appena se ne ha la possibilità, anche se ci auguriamo di avervi ogni mese con noi!
  • Importante: Chiediamo la cortesia a tutti i partecipanti di inviarci alcuni giorni prima, via e-mail a:quantimodidifareerifare@gmail.com, la foto della preparazione ed il link del proprio blog, oltre al permalink come riportato sopra, in modo che alla data stabilita, alle ore 8, nel post relativo di questo blog siano già presenti tutte le foto delle realizzazioni. Inoltre chiediamo che la foto sia di dimensioni 800x600 oppure 600x800. Grazie
 Buon divertimento e vi aspettiamo in tante!

Ci trovate anche su


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RICETTE DEI QUANTI

Menù di Quanti modi di fare e rifare 2013
Menù di Quanti modi di fare e rifare 2012
Menù di Quanti modi di fare e rifare 2011
Link menu mensili
06/12/2012 Mostaccioli napoletani
06/11/2012 Lasagne di panissa
06/10/2012 Palline di semolino
06/09/2012 La focaccia della sciùra Maria
06/08/2012 Riposo estivo
06/07/2012 Mini ciambelline demode con giulebbe
06/06/2012 Le puccette pugliesi
06/05/2012 Ravioli di pere con speck e aceto balsamico
06/04/2012 La pizza o schiacciata di nonna Maria
06/03/2012 Cjalsons aromatici
06/02/2012 Fettuccine dolci
08/01/2012 I cantucci

06/12/2011 Stollen o Christollen06/11/2011 La torta fritta di Parma
06/10/2011 Koulouria ripieni
06/09/2011 Gnochi de susini
06/08/2011 Riposo estivo
06/07/2011 Cheesecake al pistacchio con top alle fragole
06/06/2011 Castella
06/05/2011 Anelletti al forno alla palermitana
06/04/2011 Pastiera
06/03/2011 Li frisgiori longhi
06/02/2011 Pane tedesco alla birra
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ricette 2012
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Ricetta del 6 luglio 2012

Mini ciambelline demode con giulebbe
di Emanuela (Pane, burro e alici)

Qui per la carrellata delle foto

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Ricetta del 6 giugno 2012

Le puccette pugliesi
di Vale (In cucina senza glutine)

Qui per la carrellata delle foto

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Ricetta del 6 maggio 2012

Ravioli di pere con speck e aceto balsamico
di Elena ( Zibaldone culinario)

Qui per la carrellata delle foto

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Ricetta del 6 aprile 2012

La pizza o schiacciata di nonna Maria
di Federica (Note di cioccolato)


Versione di Ornella ......... Versione di Anna

Versione di Dauly ..........Versione di Federica

Versione di Elena .........Versione di Fr@

Versione di Vale...........Versione di Spery

Versione di Emanuela ........ Versione di Artù

Versione di Stella ..............Versione di VickyArt

Versione di Antonella ..........Versione delle Apine

Versione di Barbara..............Versione Stefania

Versione di MM_SKG


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Ricetta del 6 marzo 2012


Cjalsons aromatici
di Stefania (Nuvole di farina)


Versione di Ornella............Versione di Anna

Versione di Maria ...........Versione di Marika

Versione di Franci ........... Versione di Fr@

Versione di Elena ......... Versione di Francesca T.

Versione delle Apine........... Versione di MM_SKG

Versione di Emanuela ............ Versione di Libera

Versione di Solema .........Versione di Stefania

Versione di Stella .......... Versione di VickyArt

Versione di Dauly........ Versione di Barbara

Versione di Artù ............. Versione di Vale




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Ricetta del 6 febbraio 2012

Fettuccine dolci
di Fr@ (Sciroppo di mirtilli e piccoli equilibri)


Versione di Ornella..........Versione di Vale

Versione di Franci .......... Versione di Francesca

Versione di Fr@ ........... Versione di Emanuela

Versione delle Apine........... Versione di Solema
Versione di MM_SKG ........... Versione di Vivy
Versione di Simonetta ........... Versione di Barbara

Versione di Stefania ........... Versione di VickyArt
Versione Elena..........Versione di Dauly

Versione di Antonella ......... Versione di Stella

Versione di Libera...........Versione di Maria

Versione di Tiziana ..............Versione di Anna
Versione di Barbara..........

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Ricetta dell'8 gennaio 2012
QUANTI MODI DI FARE E RIFARE
I cantucci
di Tiziana del blog "Cucinando ed assaggiando"




Versione di Federica......Versione di Ornella

Versione di Stefania ..........Versione di Libera

Versione di Vale............. Versione di Fr@

Versione di Dauly.............Versione di Emanuela

Versione di Stella.............Versione di Elena

Versione delle Apinelaboriose ............Versione di Solema

Versione di Barbara...............Versione di Tiziana

Versione di VickyArt........ Versione di Antonella

Versione di Barbara...... Versione di Anna

Versione di Giulia e Antonella..........Versione di Lidia