domenica 27 marzo 2011

Zenzero marinato in agrodolce


Non lo avevo mai preparato, ma lo mangio sempre quando ordiniamo o-sushi. Lo zenzero marinato in agrodolce è sempre ammonticchiato di lato nei grandi piatti che contengono o-sushi.
E' un agrodolce molto sfizioso che, secondo me, nella cucina occidentale può accompagnare sia carne che pesce preparati con poco condimento.
L'altro giorno Vale mi ha chiesto come mai quello che fa lei non diventa rosa, ho fatto delle ricerche ed ho capito che serve un tipo particolare di zenzero per avere questo colore e questa morbidezza, lo zenzero comune resta chiaro ed un poco legnoso ma è ugualmente buono.

Si chiama shin-syouga (vuol dire "zenzero novello"), è morbido e profumato, ma quando il fusto della pianta si allunga, diventa legnoso. A questo che ho usato io ho dovuto eliminare buona parte di quello con il fusto lunghetto perché si spezzettava, mentre quello con l'occhietto rosa si è tagliato facilmente.

Per la preparazione ho usato la ricetta di questo forum giapponese adeguando le quantità allo zenzero che avevo comprato (in rosso).

500 gr di zenzero (80 gr)
400 gr di aceto di riso (60 di aceto di mele)
160 gr di zucchero ( 25 gr)
2 cucchiai di miele (1 cucchiaino)
1 cucchiaino di sale (un pizzico)


Lavare bene con uno spazzolino lo zenzero, senza sbucciarlo, asciugarlo ed affettarlo sottilmente con la mandolina, stando attenti a non rovinare l'occhio rosa sulla cima. Aggiungere un poco di sale (fuori degli ingredienti) e mescolare ogni tanto, tenendolo da parte.

Per la marinata: in una pentola unire l'aceto, lo zucchero, il miele ed il sale e far sobbollire a fuoco medio per 5 minuti. Versarla in un vasetto ben sterilizzato ed asciutto e tenere al caldo.

In un'altra pentola far bollire dell'acqua e far cuocere per 3 minuti le fette di zenzero con il sale, quindi scolarlo ben bene e mettere le fette nel vasetto con la marinata bollente. A questo punto cambierà di colore diventando rosa.
Si può mangiare da subito, ma se rimane nell'aceto per 4~5 giorni il sapore se ne gioverà moltissimo.
Chiudere bene il coperchio e tenere in frigo.
L'autrice della ricetta continua a dare altri piccoli consigli:
- Per dare un gusto più deciso consiglia di far bollire bene ed a lungo la marinata.
- Per attutire un poco il sapore forte dello zenzero, farlo bollire più a lungo nell'acqua, tanto resta sempre croccante.
- L'aceto è un ottimo conservante.
- Con le quantità di questi ingredienti il buon sapore è assicurato.
- La quantità di zucchero può essere modificata a secondo dei gusti.

Io ne ho fatta una bella scorpacciata, è difficile dire basta quando si ha il vasetto davanti.
Per certi versi è come dire basta quando si ha un bel cestino di ciliege davanti.



Con questa partecipo alle raccolte
....zenzer(i)amo?
...zenzer(i)AMO?
................................................................La cucina etnica




martedì 22 marzo 2011

Un danubio quadrifoglio come portafortuna


L'11 marzo alle 14:46, al momento della scossa di terremoto che ha colpito la zona nord-est del Giappone, avevo già preparato e messo a lievitare il mio "danubio" per MT Challenge di marzo con la ricetta di Tery.
Già dal giorno prima avevo fatto 3 pseudo rinfreschi al mio licoli e la sera, prima di dormire avevo impastato tutti gli ingredienti e messo in frigo a riposare.

Mi piaceva l'idea di farcire una parte dei panini con pomodoro fatto asciugare in padella con poco sale, ricotta e origano fresco, e la restante parte con acciughe sott'olio, mozzarella per pizza e basilico e dargli la forma ben augurale del "quadrifoglio".
Dato che, per motivo di studio, mia figlia è in Italia per tutto il mese di marzo ed io che sono una mamma apprensiva abbastanza preoccupata, ho voluto ralizzare questo "お守り” (si legge: omamori e significa portafortuna) come augurio di buon soggiorno a mia figlia.
Il fatto è che omamori è stato benigno solo con mia figlia, dimenticandosi di proteggere anche tutte quelle persone che sono state travolte prima dal terremoto e poi dallo tsunami. Forse avrei dovuto essere più esplicita quando ho pensato di dargli la forma di portafortuna. O forse la sua potenza era così debole da bastare appena per la mia famiglia.
Sarebbero serviti almeno 21.000 quadrifogli.

Gli ingredienti di Tery ed in rosso i miei, ho fatto delle modifiche perché ho sostituito il lievito di birra con il mio lievito naturale in coltura liquida familiarmente chiamato "licoli"

500 gr di farina (300 gr di farina di forza)
150 gr di latte (90 gr di latte)
3 tuorli ed 1 uovo intero (2 uova intere)
1 cucchiaino di sale (5 gr di sale)
10 gr di lievito di birra (180 gr di lievito liquido (licoli) molto attivo (pseudo-rinfreschi)
40 gr di zucchero (30 gr di zucchero)
1 cucchiaino di miele (1 cucchiaino di malta)
80 gr di strutto (40 gr di strutto)

Nella planetaria ho unito licoli, latte tiepido, malto, zucchero, uova e ho fatto amalgamare bene il tutto. Ho aggiunto la farina setacciata e mescolato. Ho fatto riposare l'impasto per circa 20 minuti.
Ho quindi aggiunto il sale, lo strutto ed il burro a piccoli pezzi, poco per volta per farli inglobare bene ed ho fatto mescolare con il gancio ad uncino per 5 minuti a velocità 3.
Ho travasato l'impasto in una ciotola appena unta di olio evo, coperta con pellicola per alimenti e copertina.
Per 3 volte, ogni 30 minuti ho fatto delle pieghe all'impasto. Quindi, ancora nella sua ciotola, l'ho messo in una busta di plastica e lasciato in frigo per tutta la notte.

L'indomani mattina era bello gonfio (nonostante il freddo del frigo, era lievitato), l'ho lasciato a temperatura ambiente e quindi l'ho diviso in pezzi da 55 gr e farciti come ho riportato sopra. Li ho richiusi bene e messi a lievitare uniti a 4 in un cestino che li conteneva. Ho fatto un quadrifoglio ed un tarallo.
Fatto lievitare sino al raddoppio e spennellato con latte. Ho infornato a 220°C per 5 minuti, vaporizzando bene il forno, e a 180°C sino a cottura completa.

L'interno è molto soffice e la crosta delicatissima.
Anche se questa preparazione mi rammenta il dramma del terremoto e dello tsunami, ho rifatto altre due volte questo impasto dando la forma di paninotti. E' un impasto che dà molte soddisfazioni.


*************************************
Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
*************************************

domenica 20 marzo 2011

Permettetemi di disapprovare

Resto negativamente colpita quando, a proposito del disastro nucleare in Giappone, vedo in TV o leggo sui giornali italiani di quanta gente titolata o meno ha il dito puntato su tutto con accuse celate ma anche ben espresse su quanto accaduto, come se fosse stato voluto. Con sproloqui sul comportamento delle autorità o della gente del posto, il tutto detto come se la scena del dramma fosse una nazione molto simile all'Italia, con malcostume, intrallazzi ed appropriazioni illecite. Ecco, mi assale una rabbia dentro di disapprovazione sulla stoltaggine della gente.
Non che qui sia tutto idilliaco, ma non è certo questo il momento di dare addosso a chi sta cercando di risolvere problemi grandi quanto il mondo stesso.
Se non ci fosse stato il maledetto terremodo + lo tsunami con onde inimmaginabili, le centrali avrebbero continuato a fare il loro lavoro di routine.
Non voglio dire con questo che il nucleare è bello, assolutamente no! Non è bello e non è sicuro, bisogna pensare a cambiare il sistema dell'approvvigionamento delle energie, ma adesso è il momento di mettere in stato di sicurezza i reattori che stanno facendo stare con il fiato sospeso tutta la popolazione del Giappone.
Dopo si penserà a cercare le colpe e le negligenze e a cosa fare per rimettere in vita questa nazione tanto martoriata.

Ma non avrei mai pensato di ascoltare che nella trasmissione di Rai 3 "Che tempo che fa" di sabato 19 marzo, Massimo Gramellini, vice direttore della Stampa di Torino nella sua "classifica della settimana" a proposito del Numero 1 dicesse le testuali parole:

Una settimana fa gli operai della centrale di Fukushima vengono chiamati a rapporto dai loro capi:
- Chi di voi conosce meglio il reattore n.4?
Nel silenzio si sente un colpo di tosse, poi si vede un uomo che fa un passo avanti e un inchino.
Il suo nome è Futoshi Toba, ha 59 anni e una bronchite cronica. A giugno andrà in pensione.
Lui conosce il reattore come tutti gli altri, cioè assai poco. Ma capisce che la vera richiesta che gli stanno facendo è:
- Chi di voi è disposto a sacrificare la propria vita, per quella degli altri?
Futoshi Toba guarda i colleghi che gli stanno intorno, hanno quasi tutti 20 anni, e allora decide che tocca a lui.
- "Il mio destino è compiuto", dice. "Ho finalmente l'occasione di dare un senso alla mia vita.
Giovedì scorso, quindi l'altro ieri, investito dalle radiazioni, Futoshi Toba è stato ricoverato in un centro di Tokyo. Ha i giorni contati, purtroppo. Ma dal suo letto d'ospedale ha trovato ancora la forza per dire (vorrei dire, per dirci) :
- Prego il mio paese di riflettere se questa è la strada giusta per assicurarci un futuro.


Mi chiedo se questo è giornalismo oppure se sono delle parole dette esclusivamente per fare sensazionalismo.
Sono veramente stupita di come si possa fare della prosa di bassa lega sulle disgrazie altrui.

- gli operai della centrale di Fukushima- in realtà è il corpo dei vigili del fuoco.
Che immagine rilassante quella che i capi chiamano a rapporto gli operai, non sembra di vivere in un ambiente in tensione con la possibilità che tutto salti in aria da un momento all'altro.
- ha 59 anni e una bronchite cronica - cosa centra questo con tutto il testo??
- i colleghi che gli stanno intorno, hanno quasi tutti 20 anni - come può un'azienda di quelle dimesioni avere quasi tutti operai di 20 anni??
- Giovedì scorso, quindi l'altro ieri, investito dalle radiazioni, Futoshi Toba è stato ricoverato in un centro di Tokyo. Ha i giorni contati, purtroppo - Questo è tutto quello che riesce a dire di conforto il vice direttore a Futoshi Toba??
- Prego il mio paese di riflettere se questa è la strada giusta per assicurarci un futuro - Non so quanto ci sia di vero in tutto questo ma, qui in Giappone, non mi sembrano parole che un operaio rivolga al suo paese.


C'è qualcuno, inceve, che abbia sollecitato gli italiani a contribuire nella raccolta fondi per l'emergenza terremoto e tsunami in Giappone?? Nel caso, qui ci sono le informazioni su come fare.
C'è qualcuno che dice che manca di tutto?? dal cibo all'acqua, dai pannolini ai pannoloni, dalla carta igienica alle torce per illuminare le stanze senza luce???
Che la nazione si è mobilitata ma che non sarebbe male se arrivasse anche un po' d'aiuto economico dall'Italia??
Che io sappia, in occasione del terremoto del L'Aquila, sono stati i primi a stanziare aiuti e forse gli unici ad onorare questi stanziamenti.

Che delusione che ho provato oggi vedendo la trsmissione sul sito di rai.tv, questa è una delle trasmissioni che preferisco ed ho sempre apprezzato il vice direttore della Stampa.

E' sottinteso che quanto da me scritto in questo post è stato inviato per conoscenza alla redazione della Stampa, all'attenzione di Massimo Gramellini ed alla Rai-Che tempo che fa all'attenzione di Fabio Fazio e di Massimo Gramellini.

Ho trovato nel sito della Kyodo News la foto del sindaco di Rikusentakata, della Prefettura di Iwate, che si chiama Futoshi Toba.
Per sua fortuna sta bene e si occupa dell'assistenza ai colpiti della tragedia.

Se ho capito bene, il vice direttore della Stampa prende le notizie dal sito: sporcomondo.it
Sembra che tutto sia partito da quel sito
Riporto la presentazione di uno dei due blogger di sporcomondo.it

Firmo le mie vignette con il nick “Tubal”.Sono solo uno che osserva e ama cazzeggiare sui fatti del mondo che lo circonda … a volte anche troppo mi circonda.Se state cercando “verità” o cose “nuove e rivelatrici”, avete sbagliato sito.
Quello che cercate lo trovate in fondo al corridoio a destra…
Qui non disponiamo di verità assolute e può darsi benissimo che tutto quello che leggerete siano solo cazzate.Tubal

venerdì 11 marzo 2011

Terremoto in Giappone



Oggi nel primo pomeriggio, 14:46 ora locale, c'è stato un bruttissimo terremoto in Giappone, magnitudine 8.4.
Io e la mia famiglia stiamo bene, non siamo stati minimamente colpiti. Noi non abbiamo avvertito assolutamente niente.
Noi abitiamo a Fukuoka, a sud ovest del Giappone, sulla cartina si vede che è poco sopra Nagasaki, siamo molto vicini alla Corea del Sud.
Le zone colpite sono quelle a nord est, l'epicentro è stato nell'Oceano Pacifico.
E' una cosa immane, incendi e distruzioni in tutti quei posti, è tremendo!


AGGIORNAMENTO
- Non ho scritto che mia figlia, pur vivendo a Tokyo, in questo periodo è in Italia in vacanza. Se fosse stata a Tokyo ci sarebbero stati grossi pericoli visto che ci sono stati molti danni alle cose ed alle persone.
Ci reputiamo molto fortunati, un grazie sentito agli angioletti che ci hanno seguito e che ci seguono sempre.
- In molti mi hanno scritto chiedendomi come possono fare per aiutare materialmente la popolazione colpita così duramente. Onestamente non lo so, anche noi stiamo aspettando che diano dei numeri di c/c per contribuire, nel nostro piccolo, alla sussistenza degli scampati al cataclisma.
Se ci sono delle organizzazioni sicure in Italia che si sono prese il compito di fare la raccolta di soldi, è meglio appoggiarsi presso di loro. Accertandosi che questi non siano dei truffaldini


Ringrazio nuovamente quanti stanno lasciando messaggi di solidarietà in questo mio blog.


Aggiornamento
16 marzo 2011 ore 12:45 ora Giappone (4:45 ora Italia)

La situazione diventa sempre più critica, ma da noi, fin'ora, non c'è niente di preoccupante.
Vediamo cosa fare successivamente, dipende da come si evolvono le cose.
Ringrazio tutti quelli che stanno lasciando messaggi in questa pagina
anna

Per rassicurare quanti sono preoccupati per noi, inserisco le comunicazioni che mi arrivano da parte del Consolato italiano. Qui non abbiamo nessun problema.

Il 16 marzo 2011 ho ricevuto questa comunicazione dal Consolato d'Italia in Osaka

Subject: Aggiornamento n.2 delle ore 22.30 del 16 marzo .

EMERGENZA NUCLEARE

Una squadra altamente specializzata della Protezione Civile italiana, composta di sei tecnici ed esperti, e’ operativa da questa mattina presso l’Ambasciata al fine di fornire orientamento e supporto alle attivita’ che la Sede diplomatica sta mettendo in atto a tutela della collettivita’ italiana in Giappone.

Le prime rilevazioni dei livelli di radioattivita’ sono state effettuate a partire dall’aeroporto di Narita, lungo il tragitto verso Tokyo e sul tetto dell’Ambasciata.

I valori della radioattivita' di fondo misurata in tutti i punti di rilevazione sono del tutto compatibili con quelli forniti dalle Autorita’ giapponesi e riportate sui siti istituzionali (tra cui quello del Governo Metropolitano di Tokyo che pubblica ogni ora i dati della radioattivita' massimo/ minimo/ media, sul sito del Tokyo Metropolitan Institute of Public Healthhttp://113.35.73.180/monitoring/index.html).

Inoltre, avendo la possibilita' di effettuare una misura spettroscopica, i tecnici hanno avuto la possibilita' di ESCLUDERE la presenza di radiazione proveniente da isotopi radioattivi (NON ci sono isotopi artificiali, ossia quelli che possono essere stati prodotti in un reattore nucleare).

I valori in questione sono dell’ordine di 0.04 microsievert/ora, circa un terzo del valore di radioattivita' ambientale tipico della citta' di Roma (0.25 microsievert/ora).

Tali risultanze portano al momento ad escludere qualunque rischio di contaminazione in corso a Tokyo.

Le Autorita’ giapponesi hanno inoltre dichiarato in serata che tutti e quattro i contenitori primari dei reattori 1, 2, 3 e 4 della centrale di Fukushima sono integri.

Oggi 17 marzo 2011 ho ricevuto quest'altra comunicazione dal Consolato d'Italia in Osaka

Aggiornamento n. 1 di giovedi’ 17 marzo, ore 10.30

Emergenza nucleare

I dati delle misure di radioattivita' ambientale riportate dal Governo Metropolitano di Tokyo confermano valori compatibili con quelli normalmente registrati in citta'. Anche le misure del team italiano effettuate in Ambasciata confermano il valore registrato ieri di 0.04 microsievert/ora. Contestualmente, le nostre misure spettroscopiche escludono fino a questo momento la presenza di isotopi radioattivi artificiali.

Le autorita' giapponesi stanno pianificando un intervento per iniettare liquido di raffreddamento nella piscina di stoccaggio degli elementi di combustibile del reattore numero 4 e numero 3, in cui si pensa possa essersi verificata l'esplosione di ieri e dalla quale era stato osservato il rilascio di vapore radioattivo. Se gli elementi di combustibile non vengono raffreddati, si possono danneggiare e successivamente rilasciare ancora radioattivita nell'ambiente.

L’Agenzia per la Sicurezza Nucleare ha comunicato che oggi sara' ripristinato il collegamento alla rete elettrica del sito della centrale nucleare di Fukushima.

Questa mattina l'Ambasciata americana ha esteso ad un raggio di 80 km l'area di consigliata evacuazione circostante la centrale di Fukushima. Le Autorita' giapponesi mantengono ferma l’indicazione di un’area del raggio 30 km dalla centrale. Dal mattino di oggi alcune Ambasciate occidentali, come quella britannica e quella australiana, analogamente a questa Ambasciata, consigliano ai propri connazionali di lasciare la citta' di Tokyo e l’area a nord di Tokyo


domenica 6 marzo 2011

Quanti modi di fare e rifare "Li Frisgiori Longhi"di Carnevale



"Quanti modi di fare e rifare..." è il tema del nostro progetto (di Ornella, Tamara, mio e di altre amiche): una volta al mese noi tutte vogliamo realizzare la stessa ricetta con gli ingredienti che abbiamo a disposizione e con il nostro modo personale di elaborarla.

Abbiamo iniziato il 6 febbraio 2011 con il golosissimo "Pane tedesco alla birra" postato da Tamara nel suo blog "Un poco della mia Maremma", ricetta tratta da Sale&Pepe Collection.


Questo mese abbiamo scelto Li Frisgiori Longhi (Frittelle Lunghe di Carnevale, simpaticissimi dolci carnevaleschi del blog di Dandoliva, per fsteggiare degnamente questa allegra festa cristiana che ci porta diritto diritto verso la primavere.

Questi sono gli ingredienti e le quantità che Dandoliva ha pubblicati nel suo blog (nelle parentesi ci sono le quantità e le varianti usate da me). Io ho usato poco più di 1/10 delle quantità originali, in famiglia siamo solo in due, per di più in questo periodo mio marito è spesso fuori per lavoro.
Volendo usare licoli in sostituzione del ldb, ho dovuto fare la conversione dei solidi e dei liquidi.
Le quantità usate da me danno un impasto morbido ma non liquido.

Ingredienti
  • 500 g. di semolato rimacinato (75 gr)
  • 500 g. di farina "00" (30 gr)
  • 1 litro di latte tiepido (45 ml)
  • 1 cubetto di lievito di birra 25 g. (80 gr di licoli attivo)
  • 1 pizzico di sale (un pizzico di sale)
  • scorza grattugiata di due arance non trattate (1/2 cucchiaino di aroma arancia)
  • mezzo bicchierino di acquavite (no)
  • mezzo bicchierino di liquore d'anice (30 ml di liquore d'anice autoprodotto)
  • abbondante olio di semi per friggere ()
  • zucchero semolato per ripassare le frittelle una volta fritte (zucchero vanigliato)

Nel tardo pomeriggio, ho mescolato in una ciotola le due farine con il latte tiepido, unito l'aroma arancia e il liquore d'anice (entrambi autoprodotti). Impastato con un cucchiaio e lasciato riposare per 15 minuti coperto con pellicola per alimenti.
Ho aggiunto licoli ed amalgamato bene, unito per ultimo il sale. Continuato a mescolare con il cucchiaio per alcuni minuti, sino a quando l'impasto è diventato liscio. Ho fatto una palla dell'impasto e coperto la ciotola con pellicola per alimenti e con una copertina di pile e fatto lievitare al caldo per tutta la notte, sino al raddoppio.
L'indomani nella mattinata, ho inserito parte dell'impasto in una sac a poche con beccuccio liscio e formato un lungo budello a spirale nella padella con olio a 180°, fino a doratura, da entrambi i lati e trasferito su carta assorbente.

Ho messo in un sacchetto per alimenti 4~5 cucchiai di zucchero semolato vanigliato ed aggiunto una frittella per volta. Tenendo chiusa l'apertura con la mano, ho agitato il sacchetto per far aderire lo zucchero su tutta la superficie della frittella. Continuato allo stesso modo con le altre.

Buon carnevale a tutti!


I frisgiori di Ornella

I frisgiori di Tamara

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Per il 6 aprile 2011 vogliamo cimentarci con la "Pastiera", classico dolce pasquale napoletano, è una bella sfida dato che noi dall'estero non abbiamo la possibilità di reperire tutti gli ingredienti necessari per avere un prodotto il più vicino possibile all'originale.

Ci avvaliamo della ricetta del sito PASTIERA.
Noi ce la metteremo tutta, chi avrà voglia di seguirci?



°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°


***************************************************
***************************************************


*********************************************
Altri link relativi al lievito liquido (licoli)

*************************************
********

mercoledì 2 marzo 2011

Fiocchi di neve all'arancia


C'è un sito di lievitati che mi piace moltissimo, e qui ho trovato questo pan dolce che mi ha ispirato tanto da farlo e rifarlo tantissime volte.
Ha la forma di un fiocco di neve, ma può prendere tante sembianze diverse.

Può essere ricoperto da zucchero semolato ma anche da zucchero a velo

Sia in grandi dimensioni che suddiviso in piccole forme



Lievitino
45 gr di farina di forza (Manitoba)
15 gr di latte
9 gr di uovo **
43 gr di licoli molto attivo (pseudo-rinfreschi)

Mescolare tutti gli ingredienti e lasciar lievitare per almeno 12 ore (fino al raddoppio)

Impasto
170 gr di farina di forza
30 gr di acqua fredda
10 gr di licoli dal frigo
5 gr di sale
tutto il lievitino (112 gr)
76 gr di uovo **
30 gr di olio evo
75 gr di sciroppo di arancia **
20 gr di burro non salato
12 gr di strutto
15 gr di buccia d'arancia candita
5 gr aroma arancia
10 gr di zenzero candito

Nella planetaria mescolare farina, acqua, licoli, sciroppo di arancia e lasciar riposare per 20 minuti. A quest'impasto aggiungere il lievitino, l'uovo, l'olio e mescolare per 8~10 minuti. Unire il burro e lo strutto in piccole quantità, aspettando che si sia assorbito il pezzo precedente. Aggiungere il sale, l'arancia e lo zenzero candito e l'aroma arancia e continuare a mescolare.
Trasferire l'impasto in una ciotola appena unta d'olio, coprire e lasciar riposare in un posto caldo per 30 minuti. Fare delle pieghe all'impasto, coprire e lasciar riposare per altri 30 minuti.
Fare ancora delle pieghe, coprire e mettere in frigo per tutta la notte.
La mattina dopo:
Appiattire l'impasto e dare la forma di fiocco di neve o di panino e far lievitare per almeno 5~6 ore vicino a fonte di calore.
Spennellare l'uovo avanzato mescolato con poca acqua ed un pizzico di sale, cospargere la superficie del pane con zucchero semolato.
Se si preferisce cospargere con zucchero a velo, farlo dopo cotto.
Preriscaldare il forno a 200° ed infornare per 30 minuti, gli ultimi 5 minuti trasferire il pane sulla griglia del forno.

Questi sono due panini da 60 gr

E' un pane dolce molto profumato, è adatto sia per la colazione che per coccolarsi a qualsiasi ora.



** Preparare 2 uova ed usare la quantità richiesta volta per volta, lasciando in frigo la parte che avanza.
** Preparare la buccia d'arancia candita home made senza buttare l'acqua dell'ultima bollitura, togliere le bucce ed aggiungere dello zucchero e far bollire. Questo è lo sciroppo di arancia. Io, alcune volte ho aggiunto stessa quantità di succo di arancia in cui ho fatto sciogliere 3 cucchiai di zucchero

*************************************
Altri link relativi al lievito liquido (licoli)

*************************************

martedì 1 marzo 2011

Torta rustica broccoli e salsiccia


Un po' di tempo fa sono stata invitata ad un gioco organizzato da Zasusa, mi è sembrato simpatico ed ho aderito.
Il gioco si svolge in questo modo: Tutti i partecipanti sono stati iscritti in una lista numerata, il primo dovrà consigliare una ricetta al secondo, il secondo al terzo, e così via. Le ricette devono essere postate nel forum Zasusa entro il 15 marzo 2011.

Nella lista, l'iscritta che mi precede e che mi ha passato la sua ricetta "Rustico broccoli e salsiccia" è "Vickyart", quella che mi segue e a cui io ho passata la ricetta "Nodini in padella" (simpatica ricetta delle Simili) è "Manu ciao".

I problemi di reperibilità degli ingredienti sono sorti quando, inizialmente, ho ricevuto una ricetta con baccalà, speck, marsala, ecc., meno male che la seconda opzione, cioè questa, è risultata più fattibile.
In genere, per chi non è mai vissuto fuori dall'Italia è difficile immaginare la difficoltà che si possono avere all'estero per la fornitura di ingredienti che nella madre patria si trovano in tutti gli angoli ed a prezzi accessibilissimi.
Io qui trovo tantissimi ingredienti (senza prendere in considerazione il costo), ma ce ne sono tanti altri che mi fanno sbattere prima di riuscire a rintracciarli. E mi capita anche di non riuscire a trovarli in assoluto, uno di questi sono le nostre belle e buone salsicce da cuocere. In questi casi, nel possibile, me li faccio da me.
Per questa ricetta ho fatto tutto home made: pasta sfoglia, salsiccia, besciamella.

Questi sono gli ingredienti e la preparazione del "Rustico broccoli e salsiccia" di Vickyart
(tra parentesi ed in rosso ci sono le mie modifiche)

1 rotolo di pasta sfoglia (240gr di pasta sfoglia home made)
1/2 Kg di salsiccia cervellate tacchino o maiale (130gr di salsiccia di maiale home made)
1 mazzetto di broccoli (mezzo broccolo)
60 gr di funghi misti (30gr)
2 cucchiai di panna da cucina (150 gr di besciamella)
scamorza qb (formaggio filante qb)
(parmigiano grattugiato qb)

Cuocere la salsiccia, lessare i broccoli e, a parte, cuocere i funghi in un padellino, con un goccio d'olio, con coperchio.
Quando è tutto pronto, stendere la sfoglia in una tortiera, sistemare la crema di broccoli, poi la salsiccia e mettere dei pezzi di scamorza tutto intorno al bordo e qualche pezzetto infilato nei giri della salsiccia.
Ripiegare il bordo e infornare a forno caldo a 220 gradi per circa 20 minuti.

Io ho proceduto in questo modo

Pasta sfoglia

Per la pasta sfoglia ho usato
200 gr di burro salato
230 gr di farina
80 gr di acqua fredda

Ho fatto il panetto con 200 gr. di burro e 50 gr di farina e l'ho lasciato riposare in frigo per 5~6 ore.
Ho impastato la farina restante (180 gr) con l'acqua fredda e messo a riposare in frigo per un'ora circa.
Ho steso con il matterello l'impasto e ci ho messo dentro il panetto di burro ben schiacciato.
Ho fatto una piega a tre e subito una piega a quattro, avvolto in pellicola per alimenti e lasciato riposare in frigo per 3~4 ore. Ho tirato la sfoglia con il matterello e rifatto questi stessi passaggi, li ho rifatti ancora per altre 3 volte. A questo punto la sfoglia è diventata bella liscia e malleabile, l'ho lasciata in frigo sino al momento del suo uso.

Salsiccia di maiale

Per la salsiccia
130 gr di maiale
budello per salsiccia
sale e pepe

Ho tagliato a punta di coltello il maiale che ho salato e pepato e quindi l'ho inserito nel budello. Sarà stato lungo 25~30 cm.

Ingredienti per il ripieno del rustico

Ho soffritto, con un poco d'olio evo, la salsiccia e messa da parte.
Pulito 30 gr di funghi misti e fatto cuocere con poco olio in un pentolino chiuso con coperchio.
Ho pulito i broccoli e fatti cuocere nel microonde per 5 minuti
Per la besciamella: ho soffritto 2 cucchiai di olio, 2 di farina, ho unito un poco di cipolla grattugiata, il latte (qb), sale e noce moscata e fatta addensare, ho quindi unito i broccoli schiacciati con la forchetta (la salsa di broccoli e besciamella in totale era 230 gr).

Quando era tutto pronto ho tirato la sfoglia e messa in una teglia, foderata di carta forno bagnata e ben strizzata, lasciando un bordino di alcuni centimetri.

Dentro ho spolverato un cucchiaio di parmigiano grattugiato, spalmato la crema di broccoli, sparpagliato i funghi trifolati, al centro ho arrotolato la salsiccia e negli spaziho inserito del formaggio filante
Ho fatto cuocere per 30 minuti circa a 240°C.


I diversi sapori degli ingredienti si amalgamano a meraviglia, è veramente ottimo.