domenica 23 dicembre 2012

Buone feste con il Nadalin e seconda parte del pdf 2012 della Cuochina

Parlando con Ornella (veneta doc), sono venuta a conoscenza del dolce natalizio veronese "Nadalin". Sembra che sia il padre del moderno pandoro (anche se l'interno è meno soffice) e che risalga addirittura alla fine del 1200 (qui per altre notizie).
In rete ci sono varie ricette, io mi sono attenuta a questa, ma, dato che lo volevo fare con licol-frutta, ho dovuto fare dei piccoli cambiamenti. Ne ho fatta mezza dose ed ho eliminato le mandorle tritate.
Ho proceduto in questo modo:
Nella planetaria sciogliere licol-frutta e lo zucchero con le uova, unire la farina setacciata e l'aroma arancia ed amalgamare. Far riposare per 30 minuti (autolisi).
Rimettere in funzione la planetaria ed aggiungere il sale e d il burro morbido in piccole quantità. Far  inglobare completamente il burro ed impastare facendo incordare bene l'impasto. Travasarlo in una ciotola appena unta, coprire con pellicola per alimenti e mettere in luogo caldo fino al raddoppio ed anche di più (io l'ho lasciato vicino alla stufa per 6 ore circa).
Trasferire su carta forno l'impasto dando una forma arrotondata, fare due tagli orizzontali e due verticali. Lasciando da parte il quadrato centrale, tirare verso l'esterno tutte le punte, creando i raggi della stella.
Spennellare la superficie con latte e zucchero e ricoprirla con i pinoli. Far cuocere per 45 minuti circa a 200°C 
(Ma, dopo 10 minuti di cottura mi sono accorta che si stava allargando in modo pauroso, perdendo la sua bella forma. Ho subito travasato l'impasto in una teglia sufficientemente grande, prendendo la carta forno per i bordi laterali, per fortuna si è incastrato a meraviglia nella teglia, lasciando appena evidenti i raggi della stella)
Quando si è raffreddato, l'ho spolverizzato con zucchero a velo.
Dedico questo ottimo dolce natalizio a tutti, auguro un felice Natale da trascorrere con le persone più care, e che il 2013 sia pieno di tutto quello che più si desidera. Ma, in primis, spero che ci sia tanta pace e serenità nel mondo.

E cosa ha preparato la brava Cuochina da mettere sotto l'albero di tutti i nostri amici blogger?
Ma la seconda parte del pdf delle ricette elaborate da noi nel 2012 per Quanti modi di fare e rifare:

Per sfogliarlo, premere su EXPAND


Per scaricare 

Qui per le ricette 2012-seconda parte   
Qui per le ricette 2012- prima parte  
Qui per le ricette 2011 completo 

sabato 15 dicembre 2012

Rifatte senza glutine ... Gateaux au chocolat


Anche oggi, 15 dicembre, siamo insieme alle nostre amiche rifatte senza glutine. Questa volta siamo ospiti di Simonetta per preparare una golosissima ricetta rigorosamente gluten-free: gateaux au chocolat.
Come succede sempre, difficilmente si può rifare pari pari la ricetta di un'altra persona, vuoi per mancanza di ingredienti ma anche per gusti personali.  
Per la ricetta originale rimando al blog di Nicoletta
Io l'ho rifatta così:
Ingredienti:
  • 100 gr di cioccolato fondente al 76% di cacao*
  • 2 uova
  • 35 gr di burro
  • 35 gr di zucchero vanigliato home made
  • 12 gr di farina di riso frullato *
  • 12 gr di fecola di mais*
  • zucchero a velo*
  • mirtilli sciroppati
  • sale 
*senza glutine e/o contaminazione da glutine. Consultare il prontuario dell'AIC.
Preparazione
Accendere il forno a 220°C. Frullare il riso, setacciare ed eliminare la parte ancora grumosa. 
Sciogliere al microonde (2 minuti potenza media) il cioccolato, aggiungere il burro precedentemente ammorbidito.
Sbattere, con le fruste, le uova con lo zucchero vanigliato. Quando il composto è bianco e spumoso, unire poco per volta il cioccolato fuso, la farina di riso, la fecola di mais ed un pizzico di sale, mescolare bene. 
Preparare 6 pirottini di carta e distribuire il composto fino a 3/4 della capacità del pirottino, mettere al centro dei mirtilli sciroppati, sgocciolati del loro sciroppo, quindi coprire con il restante composto.

Cuocere a forno caldo per 10~12 minuti. Toglierli dal pirottino, spolverare con zucchero a velo e servire, ancora tiepidi, con mirtilli ed il loro sciroppo.

 Per le Rifatte senza glutine di dicembre 2012 
Il 15 gennaio 2013 tutti a casa di Anna



mercoledì 12 dicembre 2012

Le spongade di Nadia con licol-frutta

Recentemente ho ricevuto un messaggio da Nadia, una ragazza no-blogger che abita nella provincia di Brescia, molto entusiasta del suo licoli. 
Mi ha detto che ha fatto la conversione da pasta madre a licoli, ma si è anche creata licoluva.  
Ha voluto farmi partecipe di quello che è riuscita a fare, inviandomi delle foto. 
Per ringraziarmi per aver io condiviso le mie conoscenze su licoli, mi ha fatto un gradito regalo, la ricetta di queste "spongade", un dolce antico che si mangiava a Pasqua con il salame.
Lei ha modificato la ricetta con ldb che aveva ed ha usato licoli. Eccola:

Ingredienti
  • 190 gr di licoli rinfrescato 3 volte almeno 
  • 380 gr di farina manitoba 
  • 2 tuorli e 2 uova intere di media grandezza da frigo
  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di burro a temperatura ambiente 
  • vaniglia
  • un pizzico di sale. 
Preparazione
Mischiare licoli con le uova e lo zucchero, unire la farina, impastare 1 o 2 minuti con il gancio, unire il burro un po' alla volta. 
Impastare fino a incordare bene l'impasto, circa 20~25 minuti. L'impasto risulta morbido ma non appiccicoso, dare un po' di forza con le pieghe tipo 2. Mettere in una ciotola di vetro e coprire con pellicola. Tenere in forno spento con la luce accesa (da qualche giorno fa freddo, la notte va sotto zero) per dodici ore. 
Fare dei panini da 80~100 gr e metterli su carta forno distanziati, a lievitare per 6 ore (io per forza, devo andare a lavorare e torno dopo 6 ore), ungere le lame di una forbice e fare un bel taglio ai panini ben lievitati (si siedono un po' ma non importa, poi in forno recuperano).
Infornare a 180°con un pentolino di acqua bollente per 15 minuti circa. 
Dimenticavo: prima di infornare, spennellare con albume e mettere nel taglio un generoso cucchiaio di zucchero.
Buon appetito.
Ho usato alla lettera la ricetta di Nadia, dividendo a metà gli ingredienti. Mi sono venute 5 spongade gonfissime e sofficissime.
In lievitazione sembrava che non volessero partire, le ho lasciate lievitare per 20 ore circa, poi le ho infornate, e meno male... in forno sono gonfiate tantissimo.
Sono buonissime, io le ho mangiate con marmellata di arance amare, ma le devo rifare per assaggiarle anche con il salame.
Grazie cara Nadia per la bellissima ricetta, ne aspetto ancora :))

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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)

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giovedì 6 dicembre 2012

Quanti modi di fare e rifare i Mostaccioli napoletani

Come ogni 6 del mese, con Ornella e tutto lo stupendo gruppo di blogger di "Quanti modi di fare e rifare", abbiamo occupato rumorosamente la cucina di Vicky per preparare l'ultima ricetta scelta dalla Cuochina per il 2012: una bellissima versione di "Mostaccioli napoletani" che Vicky (Arte in Cucina) ha voluto condividere con noi.
Ottimi e gustosi dolci natalizi. E' inutile dire quanto ci siamo divertiti a spignattare tutti insieme ;))))

La versione di Vicky è gluten-free, senza uova e senza lattosio, adatta a tutti. La mia, invece, è glutinosa ed abbastanza calorica :)))))
Per la versione di Vicky, rimando al suo blog, io li ho fatti così:

Ingredienti
  • 100 gr di mandorle pelate e tostate
  • 200 gr di mix farina autolievitante 00 per biscotti
  • 50 gr di farina di grano saraceno
  • 160 gr di zucchero vanigliato
  • succo di un mandarino (30 gr circa)
  • 6 gr di spezie frullate: cannella, chiodi di garofano, anice stellato, noce moscata, semi di finocchietto
  • 70 gr di acqua calda
  • un pizzico di sale
Per la glassa
cioccolato fondente
cioccolato al latte e noci spezzettate
cioccolato bianco e semi di papavero
Per il ripieno
pomodorini, albicocche e buccia di arancia canditi

Procedimento
Frullare finemente le spezie. Impastare tutti gli ingredienti  e formare una palla, lascar riposare per 15~20 minuti.
Stendere l'impasto con l'aiuto di due fogli di pellicola per alimenti per evitare che si attacchi in tutti i posti, ritagliare nelle forme preferite e cuocere in forno preriscaldato a 150°C per 15~20 minuti.
Per i mostaccioli ripieni, mettere sulla sfoglia un cucchiaino di frutta candita tagliuzzata, quindi chiudere il mostacciolo e far cuocere in forno..
Quando si saranno raffreddati, sciogliere il cioccolato con il microonde, immergerci i mostaccioli uno per volta e far sgocciolare l'eccesso di cioccolato su una gratella. Se piace, ricoprire parte dei mostaccioli con granella di noci e semi di papavero
Appena il cioccolato si solidifica, mettere in frigo per non far sciogliere il cioccolato.
Quelli tondi sono ripieni di frutta candita, ricoperti di cioccolato al latte e pezzi di noci (avrei dovuto sminuzzarli più finemente, ma il cioccolato stava per solidificarsi e mi sono dovuta accontentare dei pezzi).
Quelli a triangolo, metà ne ho ricoperti con cioccolato fondente e l'altra metà con cioccolato bianco e semi di papavero.
I miei sono venuti appena appena duretti, li ho fatti cuocere 5 minuti più di quanto consiglia Vicky. Per questo, è meglio attenersi alle indicazioni dell'autore della ricetta :))

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 E la prima ricetta del 2013 quale sarà?? 
Ma i golosissimi  Baci di dama  della carissima Artù 

Il 6 gennaio 2013 vi aspettiamo tutti nella cucina di "La casa di Artù"!!
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Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
che il suo indirizzo di posta elettronica è:
quantimodidifareerifare@gmail.com e che
ci si può incontrare su

(Qui per poter scaricare e sfogliare)
- Il pdf della prima parte delle ricette del 2012
- Il pdf delle ricette del 2011


martedì 27 novembre 2012

Challah con kaki con l'impasto nr.4 della Cuochina

Come sempre la Cuochina ci regala degli impasti eccellenti da variare nella forma e farcire a nostro piacimento. 
Questa volta, con l'impasto base nr.4, "lei" a preso spunto da un mio lievitato che avevo fatto ad aprile di quest'anno da una ricetta del forum "CookPad".
Ho fatto un challah con kaki grattugiato e ripieno di kaki caramellato (qui i kaki sono duri e dolci), delizioso. L'intreccio, fatto da 6 cordoncini, nel cui interno ho messo pezzi di kaki caramellato (due di essi li ho cosparsi di sesamo nero, due di granella di noci e due al naturale), è abbastanza difficile da eseguire. Io mi sono affidata a questo video ma confesso che alcune volte sono stata costretta a disfane dei pezzi perché non riuscivo più a trovare il bandolo della treccia.
Durante la cottura si è un poco scurito, avrei dovuto ricoprirlo con alluminio o carta forno.

 Ingredienti
Per farcire
- 1 kaki caramellato con 2 cucchiai di zucchero
- granella di noci
- sesamo nero
Nella planetaria, sciogliere licol-frutta con 2/3 di liquidi, il kaki grattugiato, lo zucchero e la farina setacciata, mescolare e far riposare per 20 minuti (autolisi). Riprendere a mescolare e, se necessario, aggiungere man mano la restante parte di liquidi.
Unire il burro, ammorbidito a temperatura ambiente, ed il sale e continuare a mescolare ancora per 10 minuti. Fare una palla e mettere in una ciotola appena unta d'olio evo. Coprire con un panno e lasciare in luogo fresco per tutta la notte (in estate è meglio tenere in frigo).
L'indomani mattina, dividere in 6 pezzi, schiacciare e mettere al centro una parte dei cubetti di kaki caramellati. Cospargerne due con semi di sesamo nero, due con granella di noci e due al naturale e procedere con l'intreccio come ben spiegato in questo video.
Far lievitare sino al raddoppio (3 ore circa), spennellare la superficie con del latte e cuocere in forno preriscaldato a 190°C per 20 minuti circa (il tempo di cottura può variare, dipende dal forno). 
Durante la cottura è opportuno ricoprirlo con alluminio o carta forno per evitare che si scurisca.

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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
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mercoledì 21 novembre 2012

Knäckebrot (cracker tedesco) ma con licol-frutta

Di recente ho mangiato questi cracker e mi sono piaciuti molto, logicamente ho provato subito a replicarli, ne ho fatti due tipi diversi, non sono proprio uguali................. ma sono buoni anche i knäckebrot fatti da me :)) Questi li ho mangiati con formaggio e miele.... Ottimi!!!!!

Per avere un'idea di come fare i Knäckebrot, ho fatto un giro nel web, ho trovato questo e questo, ma ho proceduto di testa mia, andando ad intuito.
(Primo tipo)
Ingredienti (primo tipo)
Procedimento
In una ciotola sciogliere licol-frutta, yogurt e zucchero con un cucchiaio. Aggiungere la farina, il latte scremato in polvere e il sale e continuare a mescolare con il cucchiaio.
Schiacciare l'impasto con le mani e spalmare il burro morbido, fare delle pieghe per farlo inglobare bene, aggiungere i semi di sesamo e formare una palla.
Mettere in una ciotolina appena unta e far riposare per tutta la notte a temperatura ambiente (adesso che è tardo autunno, in estate è meglio in frigo).. 
La mattina successiva non era lievitato per niente.
Appoggiare l'impasto su carta forno e, aiutandosi con pellicola per alimenti, stenderlo con il matterello in un quadrato 18x18 cm, quindi dividere in 9 quadratini 6x6 cm.
Si potrebbe farli cuocere anche subito, io avevo in preparazione del pane e li ho lasciati da parte, ben coperti, per 3 ore circa.
Far cuocere a 180°C per 5~7 minuti per lato.

(Secondo tipo)
Per questi ho usato più licoli ed il doppio degli altri ingredienti. Li ho impastati la mattina, nel pomeriggio li ho taglia ed infornati. Anche questi sono molto buoni, li ho mangiati con burro ed olive........
  

Ingredienti (secondo tipo)

  • 50 gr di licol-frutta
  • 100 gr di farina Graham 
  • 50 gr di semola rimacinata
  • 50 gr di farina debole
  • 40 gr di burro morbido
  • 50 gr di yogurt bianco greco
  • 20 gr di zucchero vanigliato
  • 8 gr di latte scremato in polvere
  • 30 gr di semi vari (mais, riso nero, grano, sesamo, ecc.)
  • 1/2 di cucchiaino di sale
Il procedimento è uguale all'altro, li ho fatti un poco più spessi e tagliati in modo diverso. Anche questi sono più che buoni.....

Questi sapori a me piacciono moltissimo, sono croccanti al punto giusto ma non so per quanto tempo lo rimangono. Ne ho messi alcuni in una scatolina di latta, avvolti in carta da cucina.
Tra qualche giorno vediamo come sono diventati.

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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
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sabato 17 novembre 2012

Panzerotti con l'impasto base nr.3 della Cuochina

Ancora una mia "fatica" con l'impasto base nr.3 della Cuochina, con gli stessi piccoli cambiamenti che ho fatto per il pane con le olive, impasto collaudatissimo che utilizzo veramente spesso. Se qualcuno è interessato agli impasti della Cuochina, sono tutti nella sua màdia
Questa volta ho fatto dei panzerotti sia fritti che al forno, è difficile dire quali siano migliori.


Ingredienti
  • 210 gr di farina di forza
  • 90 gr di licol-frutta
  • 105 gr di acqua
  • un cucchiaio di olio evo
  • sale
Procedimento
Nella planetaria sciogliere licol-frutta con l'acqua e l'olio evo, aggiungere la farina setacciata e mescolare con un cucchiaio, coprire con un canovaccio e far riposare per 30 minuti (autolisi).
Aggiungere il sale e far andare con il gancio ad elica fino a quando l'impasto non si incorda.
Trasferire in una ciotola appena unta d'olio, coprire con carta forno e inserire in una busta di plastica.
Far lievitare per 2 ore, dopo ogni ora fare due pieghe a tre: prendere in mano l'impasto, allungarlo e piegarlo come si fa per la pasta sfoglia. La prima volta: dopo un'ora; la seconda volta: dopo un'altra ora, quindi tenere in frigo per tutta la notte. Togliere dal frigo e lasciare a temperatura ambiente. Dividere in pezzi da 60 gr, fare tante palline, coprire col canovaccio e far lievitare per un paio d'ore.
Stenderne una per volta con le punta delle dita, mettere al centro un cucchiaio di pomodoro (fatto asciugare in una padella con pochissimo olio, uno spicchio d'aglio e sale), un poco di formaggio filante e dell'origano. 
 Chiudere in due e premere bene i bordi perché non fuoriesca il sughetto dall'interno. Quindi, cuocere in forno preriscaldato a 230°C  per 10~15 minuti, oppure friggere in abbondante olio caldo.
Questo è l'interno di un panzerotto al forno


Anche questi sono per la
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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
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giovedì 15 novembre 2012

Rifatte senza glutine ... Blinis alla zucca e farina di ceci

Eccoci nuovamente tutte insieme, come ogni 15 del mese, con la bella iniziativa di Le rifatte senza glutine. Questa volta siamo ospiti di Oxana per fare i "Blinis alla zucca e farina di ceci". Per la ricetta originale rimando da "lei"

Io ho modificato alcune cosine: 
1) invece della zucca ho usato "anko", purè di fagioli azuki. Ne avevo preparato molto ad aprile di quest'anno per fare "anpan" (panini ripieni di purè di azuki), di quello avanzato ne ho fatte palline (come si vede al piede di questo post) che ho conservato in freezer per ogni evenienza, e l'evenienza si è creata con questi ottimi blinis. L'ho fatto scongelare a temperatura ambiente. 
Dato che in anko c'è molto zucchero, ho diminuito leggermente la quantità della ricetta. 
2) qui, da me, neanche l'ombra di ottima ricotta, sostituita egregiamente da labne di yogurt greco home made. Stesso labne che ho usato spalmato sui blinis, a cui ho aggiunto poco zucchero vanigliato e miele.
3) ho sfarinato, con il mio macinacaffè, i ceci secchi che avevo comprato in Italia all'inizio dell'anno.

Ingredienti
75 gr di anko
30 gr di labne di yogurt greco
75 gr di ceci frullati e sfarinati
1 uovo
20 ml di acqua frizzante
10 gr di zucchero semolato vanigliato
un pizzico di lievito per dolci
Per la crema da spalmare
Labne di yogurt greco,
poco zucchero semolato vanigliato
miele qb

Preparazione
In una ciotola o mescolato labne con l'uovo, anko e lo zucchero, ho aggiunto la farina di ceci ed il sale, ho fatto legare ben bene tutti gli ingredienti e lasciato riposare per 30 minuti circa.
Ho fatto riscaldare, a fuoco medio, la padella in ceramica (senza aggiungere olio) e ci ho versato alcune cucchiaiate di impasto che ho fatto cuocere da entrambi i lati. Sono venuti sei dischetti di 12 cm circa.  
Con gli ingredienti usati da me, sono molto più buoni il giorno dopo. Appena pronti prevale molto il sapore dei ceci che si smorza con il passare del tempo.
Li abbiamo mangiati a colazione spalmandoci sopra labne addolcito da zucchero semolato vanigliato e miele. Ottima colazione, grazie Oxanna per la ricetta.

 Per le Rifatte senza glutine di novembre 2012 
Il 15 dicembre 2012 tutti da Simonetta con
il gateaux au chocolat

domenica 11 novembre 2012

Pane con olive con l'impasto base nr.3 della Cuochina

Che buoni che sono gli impasti consigliati dalla Cuochina, basta vedere nella sua màdia, uno migliore dell'altro. Oggi ho riutilizzato l'impasto base nr.3 per fare questo pane con le olive, di una semplicità emozionante pari alla sua bontà, sa veramente di buono e naturale!
Una sola modifica: farina di forza invece di farina 0; e due piccole aggiunte: un cucchiaio d'olio evo ed una manciata di olive, ma la prossima volta ne metterò due manciate :D

Ingredienti
  • 210 gr di farina di forza
  • 90 gr di licoli molto attivo (licolfico)
  • 105 gr di acqua
  • un cucchiaio di olio evo
  • sale
  • una manciata di olive
Procedimento
Nella planetaria sciogliere licolfico con l'acqua e l'olio evo, aggiungere la farina setacciate e mescolare con un cucchiaio, coprire con un canovaccio e far riposare per 30 minuti (autolisi).
Aggiungere il sale e far andare con il gancio ad elica fino a quando l'impasto non si stacca dal boccale, unire le olive snocciolate e spezzettate e fare amalgamare.
Trasferire in una ciotola appena unta d'olio, coprire con carta forno e inserire in una busta di plastica.
Far lievitare per 2 ore, dopo ogni ora fare due pieghe a tre: prendere in mano l'impasto, allungarlo e piegarlo come si fa per la pasta sfoglia. La prima volta: dopo un'ora; la seconda volta: dopo un'altra ora, quindi tenere in frigo per tutta la notte. Togliere dal frigo e lasciare a temperatura ambiente.
Formare una palla e trasferirla in un cestino di vimini non molto grande, foderato con un tovagliolo infarinato e far lievitare sino al raddoppio (circa 4 ore). 
Dopo la lievitazione capovolgere il pane nella leccarda ricoperta da carta forno e dare 3 taglietti sopra. Cuocere in forno preriscaldato a 230°C  per 10 minuti e a 200°C sino a cottura (30 minuti circa).

Se si vuole fare questo pane con il ldb: realizzare un lievitino con idratazione al 100% che sostituirà licolfico (90 gr). In questo caso si deve controllare il tempo di lievitazione che sarà molto più breve.

Anche questo è per la

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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
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martedì 6 novembre 2012

Quanti modi di fare e rifare Le lasagne di panissa

Questo 6 novembre, io, Ornella e tutto il gruppo di blogger di "Quanti modi di fare e rifare", siamo arrivati nella cucina di Nanocucina per preparare un piatto nuovo, poco usuale e di un buono da leccarsi i baffi: Le lasagne di panissa con broccoli e pecorino romano. Come al solito, ci siamo divertiti tanto a spignattare tutti insieme alla nostra Cuochina. Di questo dobbiamo ringraziare  anche la padrona di casa, la carissima Barbara di Nanocucina.
Io, come al solito, ho dovuto riadattare gli ingredienti, usando formaggio vaccino stagionato che ho in freezer (qui non trovo il pecorino romano), ed ho aggiunto degli ottimi pomodori pachino secchi (provenienti dall'Italia) che mi hanno regalato recentemente.
Per la ricetta originale di Nanocucina rimando al suo blog.

Ingredienti per 4 porzioni
per la panissa
  • 150 g di farina di ceci
  • 500 ml d'acqua tiepida
  • sale
  • 2 cucchiai olio evo 
per il condimento di broccoli
per la besciamelle
  • 400 ml di latte intero
  • 20gr di farina di grano saraceno
  • formaggio vaccino stagionato qb
  • 1 cucchiaio d'olio evo
  • 5~6 pomodori pachino secchi 
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale e noce moscata qb
Preparazione della panissa:
In una pentola stemperare la farina di ceci con l'olio evo, l'acqua tiepida (aggiungerla poco per volta) ed il sale. Mescolare bene per non far formare grumi. Cuocere a fuoco lento per mezz'ora circa.
Dato che si attacca facilmente, mescolare per tutto il tempo. Appena pronta, versarla in un contenitore rettangolare rivestito da carta forno e lasciar raffreddare.
Togliere dal contenitore e tagliare a fette sottili.
 Preparazione dei broccoli:
Lavare i broccoli e staccare le cimette, scottarle velocemente in acqua bollente, scolarle, asciugarle con carta da cucina e dividerle a metà.
Lavare accuratamente le acciughe salate e togliere la lisca e le spine. Metterle in abbondante olio evo. Usare un cucchiaio di quest'olio e soffriggere lo spicchio d'aglio schiacciato, i broccoli, i filetti di acciughe ed il peperoncino.
Preparazione della besciamelle:
Far rinvenire in acqua tiepida i pomodori pachino per 30 minuti circa. Soffriggere nell'olio, a fuoco lento, lo spicchio d'aglio ed i pachino triturati a punta di coltello, aggiungere la farina di grano saraceno ed amalgamarla al condimento. Unire il latte, il sale e la noce moscata grattugiata al momento, e fare addensare. Aggiungere un cucchiaio di formaggio stagionato grattugiato ed amalgamare il tutto.
Assemblaggio:
Rivestire, con carta forno, una pirofila ed allineare le fette di panissa, versare sopra un leggero strato di besciamelle e ricoprire con la salsina di broccoli, altra besciamelle ed un poco di formaggio stagionato. Allineare un secondo strato di panissa e coprire con la restante besciamelle e  il formaggio stagionato.
Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 30 minuti circa o fino a doratura. E' preferibile mangiarle caldissime, ma sono buone anche fredde.
 
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 Ed il 6 dicembre dove saremo??
Ma tutti a casa di Vicky, del blog  Arte in cucina, per 
preparare i favolosi Mostaccioli napoletani
 deliziosissimi dolci natalizi
Vi aspettiamo!!
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Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
che il suo indirizzo di posta elettronica è:
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(Qui per poter scaricare e sfogliare)
- Il pdf della prima parte delle ricette del 2012
- Il pdf delle ricette del 2011



sabato 20 ottobre 2012

Intreccio con l'impasto base n.3 della Cuochina

Dopo un bel po' di tempo, ecco che la Cuochina ci regala un altro meraviglioso impasto base (il n.3). E' un impasto semplicissimo, con il quale si possono fare tantissimi tipi di lievitati.
Io ho aumentato del 50% gli ingredienti (cioè 1 parte + 1/2) ed ho fatto questi panini intrecciati (usando 4 tipi di farine), che ho arricchito di uva passa e sesamo nero. Invece della sola acqua ho unito anche dello yogurt greco. Poco prima della cottura li ho spennellati con latte e cosparsi di zucchero semolato.
Ecco come li ho fatti:
Ingredienti (in rosso le mie quantità e le aggiunte)
210 gr di farina 0      (1,5 della ricetta = 315 gr)
- 155 gr di farina di forza (12% di proteine)
- 50 gr di farina di riso
- 50 gr di farina di segale
- 60 gr di farina debole (9% proteine)
90 gr di licoli molto attivo     (1,5 della ricetta = 135 gr)
- 135 gr di licol-frutta (licolfico)
105 gr di acqua    (1,5 della ricetta = 160 gr)
- 85 gr di yogurt greco
- 75 gr di acqua
sale
- 1 cucchiaino di shio-kouji  (vedere qui)
oltre a
- 35 gr di uva passa
- 2 cucchiaini di sesamo nero
- poco olio per la ciotola 
- latte e zucchero vanigliato semolato per spolvero

Nella planetaria sciogliere licolfico con i liquidi, aggiungere le farine setacciate e mescolare con un cucchiaio, coprire con un canovaccio e far riposare per 30 minuti (autolisi).
 Aggiungere il sale shio-kouji (si può sostituire con sale fino) ed impastare fino a quando l'impasto non si stacca dal boccale, unire l'uva passa ed il sesamo nero e far amalgamare.

Trasferire in una ciotola appena unta d'olio, coprire con carta forno e inserire in una busta di plastica.
Far lievitare per 2 ore, ogni ora fare delle pieghe, quindi tenere in frigo per 24 ore. Togliere dal frigo e lasciare a temperatura ambiente per 3 ore circa.
Dividere in 5 pezzi da 130 gr l'uno, schiacciarne uno per volta, arrotolarlo e formare un cordoncino, legare a nodo ed unire tra di loro le due parti finali del cordoncino.
Allinearli su una teglia ricoperta da carta forno e far lievitare sino al raddoppio (circa 4 ore), spennellarli con latte e cospargerli di zucchero vanigliato semolato.
Cuocere in forno preriscaldato a 230°C  per 10 minuti e a 200°C sino a cottura (30 minuti circa).   
 I miei vicini hanno apprezzato felicemente, gliene ho portati due, saranno stati pochi????

Anche questo è per la


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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
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