sabato 11 gennaio 2014

Pane di Samarcanda

Nei giorni scorsi in TV davano una delle puntate del bellissimo documentario su "Silk Route" cioè "La Via della Seta". In quella puntata si parlava di Samarcanda, la grande città dell'Uzbekistan che si trova giusto nel mezzo della Via della Seta (qui per saperne di più). Nel 2001 è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO. E' un posto bellissimo, con meravigliosi edifici in stile Islamico.
Improvvisamente il giovane attore giapponese, che partecipa attivamente in questo documentario, ha iniziato a mangiare del pane meraviglioso e dopo poco era lì ad impastare lo stesso pane insieme alla padrona di casa.
A quel punto mi sono fermata a guardare con attenzione, ho cercato di capire come facevano, ma niente dosi, solo poche scene dei vari impasti e della cottura che, a dire il vero, è incredibile (qui un post di una blogger che parla di questo pane, probabilmente ha visitato la zona).

Il procedimento del pane che ho visto fare in TV è questo:
La signora ha messo del sale in un secchio pieno di acqua tiepida, ha mescolato e ne ha versato una certa quantità in una grande vasca nella quale c'erano 15 Kg di farina locale (non so che tipo di farina fosse) e del lievito di birra. Hanno iniziato ad impastare a turno, la signora e l'attore, premendo l'impasto con i pugni.
Quando l'impasto è diventato bello liscio, la signora l'ha coperto con una plastica e sopra ci ha messo una copertina. Al raddoppio, hanno ripreso a premere con le nocche delle dita, poi coperto con la plastica e con la copertina.
Al raddoppio la signora lo ha diviso in pezzi che ha arrotondato e messi a lievitare. Dopo un paio d'ore, ha mostrato all'attore come dare la forma al pane e come decorare la parte centrale con degli stampini di legno pieni di aghi.
E subito dopo la meraviglia....... Il forno, un tandoor d'argilla, con l'apertura posta nella parte superiore. Il pane veniva cotto attaccato alle pareti laterali del tandoor. Qualcosa di mai visto, emozionante:))

Io mi sono affidata all'impasto base nr 3 della Cuochina usando semola e farina di forza, ecco come ho fatto:

90 gr di licol-frutta attivo (licolfico)
105 gr di acqua tiepida
130 gr di semola
80 gr di farina di forza
2 cucchiai di olio evo
1/2 cucchiaino di sale
semi di cumino
olio evo per spennellare

Nella planetaria ho fatto sciogliere licoli con l'acqua tiepida meno un cucchiaio, unito le due farine setacciate e l'olio evo, appena compattato ho lasciato riposare per 30 minuti circa (autolisi). Ho quindi aggiunto il sale, sciolto nel cucchiaio d'acqua tiepida avanzata prima, e fatto impastare fino a rendere l'impasto liscio e compatto. Messo in una ciotola appena unta, coperta con pellicola per alimenti e una copertina di lana, e ho lasciato lievitare fino al raddoppio (7 ore circa). 
Lasciando l'impasto nella sua ciotola, ho impastato con le nocche delle mani (come ho visto fare nel documentario), ho formato un palla e lasciato lievitare ancora una volta fino al raddoppio (questa volta ci ha impiegato di meno, circa 4 o 5 ore).
Ho diviso in due l'impasto (circa 200 gr ognuno), fatto due palle e messe a lievitare coperti a campana.
Quindi ho schiacciato al centro i panetti lasciando un cornicione cicciottello intorno, ho fatto lievitare 2 ore circa (sempre coperto a campana), poco prima di cuocerli ho spennellato tutto il panetto con olio evo e punzecchiato il centro con il timbro pieno di aculei (io ho usato "kenzan" che usava mia suocera. E' un supporto, usato nell'arte giapponese dell'Ikebana, sul quale vengono infilzati i gambi dei fiori. Sembra che si possa realizzare home made, vedere qui).
Ho messo dei semi di cumino su quattro punti del bordo dei panetti e fatti cuocere a 220°C per 15 minuti e a 200°C sino a cottura (io con forno a gas abbastanza vecchiotto)
Questi pani, caldi sono favolosi, ma anche il giorno dopo, riscaldati nel fornetto sono buonissimi. Il profumo dei semi di cumino è meraviglioso.
Questo è l'interno del cornicione :))
Anche questo pane di Samarcanda è per la


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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)

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lunedì 6 gennaio 2014

Quanti modi di fare e rifare il Tiramisù

 Buona Epifania
Siamo nel 2014, ed oggi è l'ultima festività di questo periodo, appunto l'Epifania che tutte le feste porta via. Qui da me, l'unico periodo veramente festivo è il capodanno, si va dal primo al tre di gennaio e si mangiano cibi tradizionali, non esageratamente riempitivi ;))
Ma io non potevo far passare le feste natalizie senza il "Panettone", la mia italianità è venuta fuori solo con questo dolce che fa tanto Natale! 
E dato che non abbiamo mangiato tantissimo, nonostante il periodo, il tiramisù è stato ben accolto in famiglia (composta da due sole ed uniche persone :-)
E poi....... questo tiramisù non è un qualsiasi tiramisù, ma è il TIRAMISU' che Laly del blog Le mille e una passione ha gentilmente condiviso con noi per "Quanti modi di fare e rifare" (evento mensile che coinvolge molti foodblogger nel rifare tutti insieme il 6 di ogni mese una ricetta scelta dalla nostra MASCOTTE, la Cuochina).
Grazie a Laly abbiamo preparato un'altra versione del conosciutissimo tiramisù, buonissimo!!!! 

Io, non perché non trovassi gli ingredienti adatti in questo suolo nipponico, ma perché difficilmente sarebbero stati prodotti freschi e con pochi conservanti, ho fatto mascarpone e savoiardi home made (ho trovato la ricetta dei savoiardi nel mio libro "Le ricette tradizionali italiane", purtroppo non c'era quella dei pavesini).
Ho fatto prima di tutto il mascarpone ed il giorno successivo i savoiardi. Quindi, la crema al mascarpone e l'assemblaggio, ecco il procedimento:
Mascarpone home-made
200ml di panna vegetale
20ml di latte
pizzico di sale
8~10gr di succo di limone non trattato
- Mescolare la panna col latte ed il sale, mettere sul fuoco, poco prima che vada in ebollizione, spegnere il fuoco e versare il succo di limone a cucchiaiate, mescolare, coprire e far raffreddare.
Far sgocciolare, con l'ausilio di carta filtro, tenendo in frigo almeno 24 ore.
Così ho ottenuto poco più di 150gr di mascarpone.
Savoiardi home made
3 uova piccole
75gr di zucchero vanigliato frullato
75~85gr di farina debole
zucchero a velo qb
zucchero semolato qb
farina qb
poco sale
- Montare a neve gli albumi e mettere da parte. Montare i tuorli con lo zucchero precedentemente frullato, aggiungere poco per volta la farina setacciata col sale, quindi unire gli albumi a cucchiaiate, mescolando dal basso verso l'alto.
In una teglia, ricoperta da carta forno appena infarinata, allungare i savoiardi con l'aiuto di una sac a poche. Spolverare sopra zucchero semolato mescolato a zucchero a velo, lasciar riposare per 10 minuti, spolverare nuovamente lo zucchero e dopo 2 minuti circa infornare a 180°C per 15~20 minuti.


Tiramisù
2tuorli
30gr di zucchero vanigliato
30ml di latte
150gr di mascarpone home made
150ml di panna vegetale
savoiardi home made qb
caffè senza zucchero qb
cacao qb
matcha
- Mescolare i tuorli con lo zucchero sino a che non diventi bianco e spumoso, quindi far sciogliere il tutto con il latte e cuocere a fuoco debole fintanto che il composto non veli la frusta.
Tenendo il contenitore in una ciotola con del ghiaccio, montare la panna con le fruste elettriche, unire il mascarpone ben sgocciolato e, per ultimo, il composto di uovo e zucchero ormai freddo, far amalgamare ben bene.
Mettere un poco di crema al mascarpone nello stampo, inzuppare i savoiardi nel caffè ed allinearli sopra la crema, ricoprirli con la crema, spolverare un leggero strato di matcha. Continuare sino ad esaurimento degli ingredienti lasciando per ultimo: un leggero strato di crema al mascarpone. una spolverata di matcha ed ancora un leggero strato di crema al mascarpone.Su quest'ultima spolverare, con un colino fitto, una buona dose di cacao amaro.
Tenere in frigo per tutta la notte prima di servire. Questo è l'interno, eccellente!

Ma ho fatto anche il gelato con la crema al mascarpone
Gelato al tiramisù
Mettere nella gelatiera la crema al mascarpone e seguire il procedimento per fare il gelato. Trasferire nel cono un poco di gelato e una spolverata di matcha, un pezzo di savoiardo inzuppato nel caffè, altro gelato con spolverata di matcha, un secondo pezzo di savoiardo al caffè e per finire, gelato e cacao. 
Guarnire con un pezzo di savoiardo.

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Il 6 febbraio 2014 saremo da Marika
blog: La stufa economica
per preparare i suoi
Tucèn ed fa’sol e ov
Ma cosa sarà?
Basterà fare un salto da Marika per scoprirlo!
Vi aspettiamo in tanti
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Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è:
quantimodidifareerifare@gmail.com
Qui per vedere la lista di tutte le ricette del 2014
e che ci si può incontrare su
E... scaricate, scaricate i pdf 2011 e 2012
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mercoledì 1 gennaio 2014

2014 Anno del Cavallo

Il 2014 è l'ANNO del CAVALLO, speriamo che sappia correre bene senza tentennamenti
Buon anno a tutti

Cavallo ( Mǎ) - I nati sotto questo segno sono simpatici e molto gioiosi, ma rischiano di parlare un po' troppo.
Secondo una leggenda il Buddha, nel presentimento della sua fine sulla Terra, chiamò a raccolta tutti gli animali della terra, ma solo 12 andarono ad offrire il loro saluto. Come premio per la loro fedeltà il Buddha decise di chiamare ogni anno del ciclo lunare con il nome di ciascuno dei 12 animali accorsi. Il topo, furbo e veloce di natura, arrivò per primo. Il diligente bue arrivò secondo, seguito dall'intrepida tigre e dal pacifico coniglio. Il drago arrivò quinto seguito subito dal suo fratello minore, il serpente. L'atletico cavallo fu settimo (read more .........).


Pranzo di capodanno 2014 in progress
coniuge nipponico mentre sorseggia una tazza di sake aromatizzato

Questo è stato il nostro pranzo tradizionale, sono i cibi che si mangiano a capodanno nella zona di Hakata (Fukuoka-Giappone). In altre zone del Giappone, nella zuppa ci sono ingredienti diversi.

Auguri a tutti