venerdì 14 febbraio 2014

Intreccio di segale con l'impasto base nr 9 della Cuochina

 Un intreccio fatto di pane, non sentimentale :))
Nel continuare ad utilizzare i meravigliosi impasti base della Cuochina, ho pensato di ideare un pane da inzuppare in qualsiasi cosa: zuppa di legumi, scarpette varie, latte e caffè, vasetto della nutella, ecc.
Ho usato ancora l'impasto nr 9, dato che è l'ultimo pubblicato nel blog Quanti modi di fare e rifare, ma tutti gli impasti base sono eccellenti.

Per il primo impasto ho usato
- tutto licolfrutta rinfrescato due volte (100 gr)
- stesso peso di acqua naturale tiepida (100 gr)
- stesso peso di farina di forza (100 gr)

Ho sciolto licolfrutta (licolfico) con l'acqua tiepida, quindi ho aggiunto la farina di forza, mescolato con il cucchiaio (stesso procedimento dei rinfreschi) e fatto lievitare al caldo fino al raddoppio.

Per il secondo impasto ho usato
- tutto il primo impasto (300 gr)
- stesso peso del licolfrutta del primo impasto di segale (100 gr)
- un decimo dello stesso peso di olio evo (10 gr)
- sale qb
La mattina presto ho unito al primo impasto la segale, l'olio ed il sale ed ho impastato a mano per lungo tempo, con la farina di segale, l'idratazione era perfetta. Ho fatto delle pieghe per compattare l'impasto e messo in una ciotola appena unta a lievitare sino all'ora di pranzo. 
Ho diviso in due l'impasto, formato due bastoncini che ho intrecciato, attaccando bene i quattro capi. Ho fatto lievitare sino a sera, ho spennellato con olio evo e fatto cuocere a 200°C fino a doratura.
Questo è l'interno, buono buono!


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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
 
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giovedì 6 febbraio 2014

Quanti modi di fare e rifare i Tucèn ed fa’sol e ov

Eccoci a febbraio con il nostro immancabile appuntamento in compagnia della Cuochina di Quanti modi di fare e rifare..
e di tutti gli amati Cuochini sparsi nel mondo che ogni mese ci dilettano con le loro bellissime, personali versioni della ricetta proposta da Ornella e da me.
A proposito il menù del 2014 lo trovate QUI.
Ma oggi c'è da festeggiare perché la nostra Cuochina che compie 3 anni!! Quanto tempo è passato...tante cose sono cambiate, certe in meglio altre in peggio ma lei, la nostra Cuochina, rimane un punto fermo, una meravigliosa esperienza che si rinnova e ci emoziona ogni mese, come se ci accingessimo a rifare la ricetta per la prima volta! 
Non ci stancheremo mai di ringraziare tutti gli amici e amiche che quando hanno potuto e voluto, hanno preparato, preparano o prepareranno insieme a noi stupende ricette, senza nessun "guadagno" se non quello della condivisione e del piacere di fare e stare insieme, anche se solo virtualmente.
Grazie di cuore! Mille di questi giorni a noi e alla nostra Cuochina!!

Ed eccoci a casa di Marika per preparare una facile e buona ricetta che le è stata passata da Fiorino, un suo vicino di casa, ricetta dal nome impronunciabile: Tucèn ed fa’sol e ov,  che significa "sughetto con fagioli e uova", ma buona buona!

 
Andiamo alla preparazione:

Ingredienti per 1 persona
1 cucchiaio di olio evo
1/2 spicchio di aglio
100 gr di pomodori a pezzettoni
acqua tiepida qb
sale qb
150 gr di fagioli già cotti
foglie d'alloro
1 uovo
prezzemolo

Avevo dei fagioli bianchi già cotti in freezer, è bastato scongelarli per preparare questa ricetta. 
In una padella ho fatto soffriggere, a fuoco lento, l'aglio a fette sottili nell'olio evo, ho unito i pomodori e l'acqua tiepida ed ho fatto cuocere per 30 minuti circa sempre a fuoco lento.
Ho unito i fagioli, le foglie d'alloro, il sale ed altra acqua tiepida ed ho fatto sobbollire per 15 minuti circa.
Ho travasato il tutto in una padella in ceramica, ho rotto un uovo e l'ho inserito nel centro degli ingredienti. Ho messo il coperchio e fatto cuocere dolcemente per qualche minuto, creando l'effetto "uovo in camicia". Ho aggiustato di sale ed unito alcuni rametti di prezzemolo.
Questo è "l'uovo in camicia", il pane che l'accompagna sono delle fette del pane di Samarcanda

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Il 6 marzo 2014 saremo da Stella
del blog: Una stella tra i fornelli
per preparare i suoi Pici all'aglione
Vi aspettiamo in tanti
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Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è:
quantimodidifareerifare@gmail.com
Qui per vedere la lista di tutte le ricette del 2014
e che ci si può incontrare su
E... scaricate, scaricate i pdf 2011 e 2012
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sabato 1 febbraio 2014

Big calzone al forno con l'impasto base nr 9

Ho il forno in panne, ma la settimana scorsa sono riuscita a ri-cimentarmi con l'impasto base nr. 9 della Cuochina, ho fatto un unico e grande calzone al forno, farcito con un semplice sughetto con cipolla, capperi ed origano fresco. Il pomodoro ed il formaggio filante sono immancabili per realizzare un ottimo calzone.  

Per il primo impasto ho usato
- tutto licolfrutta rinfrescato due volte (80 gr)
- stesso peso di acqua naturale tiepida (80 gr)
- stesso peso di farina di forza (80 gr)

Ho sciolto licolfrutta (licolfico) con l'acqua tiepida, quindi ho aggiunto la farina di forza, mescolato con il cucchiaio (stesso procedimento dei rinfreschi) e fatto lievitare al caldo fino al raddoppio.

Per il secondo impasto ho usato
- tutto il primo impasto (240 gr)
- stesso peso del licolfrutta del primo impasto di semola (80 gr)
- un decimo dello stesso peso di olio evo (8 gr)
- sale qb
Ho unito al primo impasto la semola, l'olio ed il sale ed ho impastato a mano per lungo tempo. Ho fatto delle pieghe per compattare l'impasto e messo in una ciotola appena unta a lievitare per un paio d'ore a temperatura ambiente, quindi l'ho lasciato in un posto fresco per tutta la notte.
Ho preparato il sughetto con olio, alcune fette di cipolla e capperi, 3 cucchiai di pomodoro a cubetti, sale ed ho fatto cuocere fino a far evaporare tutta la parte liquida. Appena raffreddato l'ho messo in frigo. 
Nel tardo pomeriggio del giorno dopo ho fatto ritornare a temperatura ambiente l'impasto e assottigliato con il mattarello, l'ho lasciato lievitare un paio d'ore, ho messo su un lato il sughetto di pomodoro, un poco di origano e del formaggio filante, l'ho chiuso in due e punzecchiato l'orlo con le dita per farlo combaciare.
L'ho fatto cuocere a 190°C fino a quando è diventato color oro (20 minuti circa). Ho usato un fornelletto elettrico di fortuna, meno male che si è cotto bene :))
Per renderlo più croccante e con meno mollica, stenderlo e farcirlo poco prima di cuocerlo. A mio marito piace così, leggermente morbido. Lo abbiamo diviso equamente in due, ottima cena!


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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
 
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