mercoledì 30 settembre 2015

Confettura di kaki giapponesi

Autunno! Tempo di kaki! 
Nel mio giardino c'era un grande albero stracolmo di kaki, sono venuti i giardinieri per sistemare il giardino e lo hanno tagliato facendolo diventare piccolo e completamente spoglio.
Siccome mi devo assentare per un paio di settimane, ho dovuto usare e regalare tutti i frutti per non farli marcire.  
Questi sono una piccolissima parte. Sembrano ancora acerbi, ma sono dolcissimi e mangiabili anche se sono di questo colore. I kaki giapponesi se sono Li ho regalati ai vicini, agli amici, agli allievi delle mie lezioni, ne ho messi una certa quantità in frigo. Ma erano così tanti che ho deciso di sfornare a manetta confettura di kaki. Non l'ho frullata perché io la preferisco a pezzi, se si usa il mini-pimer diventa cremosa.
Ingredienti
1 kg di kaki sbucciati
300g di zucchero
il succo di 3 limoni
Preparazione
Ho affettato abbastanza sottilmente i kaki sbucciati, li ho messi in una pentola, ho aggiunto lo zucchero ed il succo dei tre limoni.
Ho mescolato e lasciato riposare per 24 ore in un posto fresco.
Il giorno dopo l'ho messa a cuocere a fuoco debolissimo, ci sono volute circa 5 ore di cottura, le foto mostrano il cambiamento della frutta durante la cottura. 
Quando si è ben ristretta, l'ho travasata in vasetti sterilizzati in precedenza facendoli bollire e sgocciolare.
Certamente ho regalato anche la confettura oltre la frutta appena colta, non avrei potuto mangiarla da sola, sarei diventata una balenotta ;) Ma posso dire che è stata apprezzatissima.
L'avevo fatta anche 6 anni fa (qui) ma questa volta ho preferito farla semplice, senza altri sapori, solo kaki, zucchero e succo di limoni.

Le osservazioni sottostanti sono molto simili a quelle del post di ottobre 2009
- Consiglio di consumarla abbastanza velocemente, perché non so il periodo di conservazione. Ma non penso che sia lungo data la scarsa quantità di zucchero che serve anche da conservante.
- L'albero del mio giardino dà solo frutti dolci, non ce ne sono mai stati di allappanti, ci sono delle qualità di kaki che danno soltanto frutti che legano ed in quel caso si fanno seccare per farli diventare dolci.
- Preferisco la marmellata a pezzi, per questo non l'ho passata al setaccio.


domenica 20 settembre 2015

Arrosto di maiale in padella e semi-bollitura

Mio marito tempo fa ha visto in TV, forse era l'emittente nazionale NHK, una strana preparazione dell'arrosto di maiale, io ero in quel momento assente. Al mio rientro ha cercato di spiegarmi come andava preparato, ma abbiamo dovuto fare alcune prove per capire bene il procedimento di questa cottura.
Viene fuori un qualcosa di molto vicino all'arrosto, è molto gustoso e c'è poco spreco di energia combustibile e di grassi. Noi lo mangiamo con la maionese, ma lo si può anche condire con il liquido che rilascia durante la semi-bollitura, unito ad olio sale e pepe.

Ingredienti e preparazione
un pezzo di coscia di maiale (questo era 250g circa)
sale e pepe
un filo d'olio evo
insalata di verdure
maionese (facoltativa)

Ho salato e pepato il maiale. Per far chiudere i pori e trattenere il liquido della carne, ho fatto rosolare a fuoco vivo da tutti i lati in una padella antiaderente (la mia è in ghisa) appena unta di olio evo.
Ultimata l'operazione precedente, ho avvolto il pezzo di maiale in un foglio di alluminio per alimenti e sigillato bene, l'ho inserito in una busta di plastica per alimenti con chiusura a zip, fatta uscire l'aria e chiuso bene.
Nel frattempo ho portato ad ebollizione dell'acqua, ci ho messo dentro la busta contenente il maiale, incoperchiato e spento il gas. Ho lasciato da parte per 30 minuti circa.
Quindi, ho estratto il maiale dalla busta e fatto nuovamente rosolare da tutti i lati nella padella in ghisa, leggermente unta.
Quindi l'ho affettato e lo abbiamo mangiato con della maionese. Ci stava benissimo anche l'insalata di verdure.



domenica 13 settembre 2015

Quanti modi di fare e rifare la Torta Ciosota

E dopo la lunga vacanza estiva, eccoci nuovamente insieme anche questa seconda domenica del mese di settembre, come sempre con le mani in pasta per preparare la ricetta di Quanti modi di fare e rifare, propostaci dalla Cuochina, la nostra mascotte che rappresenta me ed Ornella. Il menù completo per il 2015 si trova qui. Un grazie caloroso a tutte le amiche che ogni mese si uniscono a noi per preparare la ricetta della Cuochina.
Certamente tutti siamo a conoscenza dei due pdf delle ricette del 2014 che la nostra Cuochina gentilmente ci ha regalato, ma se qualcuno ancora non ne sapesse niente, sono qui pronti per essere scaricati e/o sfogliati.
**************************
Vorrei anche ricordare che sono "aperte le iscrizioni" :-) rivolte a blogger o non blogger che desiderano proporre una loro ricetta per creare il menù della Cuochina 2016! 
Leggete QUI. Vi aspettiamo!!
Tornando alla ricetta odierna, questa volta siamo in Veneto, ci accompagna Terry che ha proposto per il menù della Cuochina la ricetta della "Torta ciosota", un meraviglioso dolce fatto col famoso radicchio di Chioggia e tanti ingredienti non usuali per una torta. Non ci resta che provare a replicarla.

Per il pane biscottato, ho preso delle fette di pane con l'impasto base 3 (è il pane che faccio più spesso), l'ho fatto biscottare in forno e poi sfarinare nel frullatore.
 
Ingredienti
40gr di burro e 10gr di olio evo
50gr di zucchero
3 uova
1/3 di bacca di vaniglia (i semi)
40 gr di farina debole
10gr di cremor tartaro 
60gr di carote grattugiate
80gr di radicchio di Chioggia tritato finemente
80gr tra nocciole, mandorle e semi di zucca
20gr di mirtilli rossi secchi
10gr di fichi secchi
20gr di frutta candita home made
1 cucchiaio di aroma arancia
2 fette (50gr circa) di pane biscottato sbriciolato
burro e farina per la teglia
zucchero a velo per spolverare
Separare i tuorli dagli albumi e montare gli albumi a neve ferma. Sbattere i tuorli con lo zucchero, il burro morbido e l'olio evo fino a quando il composto diventa chiaro e cremoso.
Unire i semi della bacca di vaniglia, sfarinare col mixer le nocciole, le mandorle ed i semi di zucca ed unirli insieme al pane biscottato sfarinato, quindi aggiungere le carote, il radicchio, i mirtilli e i fichi secchi, la frutta candita, l'aroma arancia, farina e cremor tartaro setacciati, mescolando ad ogni aggiunta con una spatola per amalgamare bene il tutto. In ultimo incorporare delicatamente al composto gli albumi montati, mescolando dal basso verso l’alto. Versare il composto in uno stampo per ciambella imburrato e infarinato e far cuocere a 180° per 30~40 minuti, facendo la prova stecchino per controllarne la cottura. 
Far raffreddare e cospargere di zucchero a velo. E' buonissima sia tiepida che fredda, ma quante buone ricette ci fa conoscere la nostra Cuochina!!
E' sofficissima ed il profumo dei vari ingredienti è veramente inebriante. Grazie Terry per questa meravigliosa ricetta :)


**************************
L'11 ottobre saremo da Maria Giovanna
per preparare il pilzgröstl o rosticciata ai funghi
Un veloce ed ottimo secondo piatto gluten-free
Vi aspettiamo in tanti
************************** 
Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è:
quantimodidifareerifare@gmail.com
che da settembre gli incontri dei "Quanti modi" avvengono
la seconda domenica del mese, alle 9:00
Qui per vedere la lista di tutte le ricette
e che ci si può incontrare su
E... scaricate, scaricate i pdf 2011, 2012, 2013 e 2014