domenica 14 febbraio 2016

Quanti modi di fare e rifare le Graffette di patate

Eccoci nuovamente insieme noi della famiglia dei Quanti modi di fare e rifare, riuniti a casa di Anisja per portarci avanti con la preparazione delle famosissime Graffette di patate che metteremo in tavola il 19 marzo, giorno di San Giuseppe. Le facciamo con un certo anticipo per prendere bene la mano anche con i tempi della frittura, che sembra una cosa facile ma..... non lo è. 

Io ne ho fatte mezza dose, essendo in due in famiglia (la ricetta originale è qui), non potevamo mangiare tanti dolci fritti anche se eccellenti. Veramente, veramente buoni! Grazie mille Anisja per la meravigliosa ricetta. 
Certamente, invece del lievito di birra, ho usato il mio fantastico licolfico che lievita una meraviglia, infatti ne ho usato abbastanza poco. 
Ah, dimenticavo.... Buon San Valentino a tutti!

Ingredienti
250 g di patate
250 g di farina di forza
150 g di farina debole
80 g di licolfico attivo
50 g di burro morbido
50 g di zucchero
2 uova intere
1/4 di bicchierino di rum
1 cucchiaio di aroma arancia home made
un pizzico di sale
olio per friggere
zucchero semolato
cannella in polvere

Ho fatto bollire le patate, tolte dall'acqua, sbucciate e schiacciate con lo schiacciapatate. Nel boccale della planetaria ho inserito licoli, le patate raffreddate, 150 g di farina di forza ed ho fatto amalgamare. Quindi ho unito lo zucchero, le uova, il rum, l'aroma arancio, il burro morbido ed il sale. Mentre gli ingredienti si mescolavano, ho aggiunto ancora, a piccole dosi, la restante farina, l'ho usata tutta. L'impasto era ben incordato, ma ancora morbido, l'ho spostato sul piano di lavoro infarinato e ho date delle pieghe. Ho formato un panetto e l'ho lasciato lievitare per 2 ore circa, in una ciotola leggermente imburrata, coperto con pellicola per alimenti ed una copertina di pile. Ho chiuso la ciotola in una busta di plastica per alimenti e messa a riposare nel frigo, nel reparto meno freddo. Siccome avevo impegni di lavoro, ho lasciato l'impasto in frigo per due notti.
Dopo averlo fatto tornare a temperatura ambiente, ho steso il panetto ed ho tagliato dei cerchi col coppa pasta con foro centrale, ho allungato delle palline di impasto da 30 g. per formare le graffette. Ho messo a lievitare sia i cerchi che le palline centrali e le graffette. Ho lasciato lievitare al caldo, per 3 ore circa, non sembravano molto lievitati ma ho deciso di friggerli.
Ho portato la temperatura dell'olio di semi a 160°C e, con il termostato in funzione che tiene la temperatura costante, ho iniziato a friggere. Gonfiavano in modo meraviglioso!
Ho fatto asciugare su carta da cucina ed ho spolverato sopra il mix di zucchero e cannella. Le abbiamo mangiate con la marmellata di agrumi giapponesi.
Buonissimiiiii!

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Il prossimo 13 marzo 2016 
saremo da Marina
 per preparare lo
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Ricordo che il blog della Cuochina è
"Quanti modi di fare e rifare"
il suo indirizzo di posta elettronica è:
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la seconda domenica del mese, alle 9:00
Qui per vedere la lista di tutte le ricette, comprese quelle del 2016
e che ci si può incontrare su Facebook  e su Twitter
 
 

E... scaricate, scaricate i pdf 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 

venerdì 5 febbraio 2016

Panini al latte con l'impasto base nr.1 della Cuochina

A giugno del 2009 ho preparato dei favolosi panini al latte con licoli, veramente ottimi. Hanno riscosso molto successo, ad oggi il post ha ricevuto oltre 13mila visualizzazioni.
Ma tutto si evolve, cambia, ed infatti adesso uso un'altra ricetta per fare questi panini al latte che, secondo me, sono ancora più buoni e soffici, mi affido al primo impasto base che ci ha regalato la nostra Cuochina. 
Ho già usato questo impasto per fare le Brioche a mattonella, le Angeliche pizzose, le Mini-foglie al tè verde e il Danubio con licoluva tutti ottimi lievitati. E' bastato cambiare alcuni ingredienti per crearsi qualcosa di completamente diverso.
Logicamente ho usato il mio licolfico, lievito liquido con il quale panifico da settembre 2012, mi dà un sacco di soddisfazioni.
 
Ho fatto 2 rinfreschi (100% di idratazione) a licolfico.
Ingredienti
100gr di licolfico
160gr di latte tiepido
10gr di zucchero
1 tuorlo
200gr di farina di forza
100gr di farina debole
15gr di burro
poco sale
farina per spolvero
latte per spennellare
Nella planetaria ho mescolato licolfico con il latte tiepido, lo zucchero, il tuorlo e la farina setacciata. Ho fatto amalgamare un poco e fatto riposare 30 minuti circa (autolisi), quindi ho aggiunto il sale e il burro. Ho fatto impastare sino ad incordatura, ho trasferito l'impasto in una ciotola appena unta, dopo mezz'ora circa ho fatto delle pieghe a tre, dopo un'altra mezz'ora ancora delle pieghe a tre. Quindi ho lasciato lievitare per 3 ore circa e messo in frigo. Il giorno dopo ho riportato a temperatura ambiente e fatto lievitare sino al raddoppio, poi ho diviso l'impasto in 10 pezzi da 60gr l'uno.
Ho piegato in tre ogni pezzo e poi ancora in tre e quindi l'ho arrotondato. Ho ricoperto una teglia con carta forno e ho allineato i panini. Ho fatto lievitare sino al raddoppio (3 ore circa), li ho spennellati con del latte appena tiepido.
Ho infornato a 200°C per 10 minuti, ed a 190°C sino a cottura.
Anche l'interno non è male, vero? Chiusi in una busta di plastica per alimenti possono stare anche 5 giorni, poi basterà farli riscaldare nel forno preriscaldato e diventano come appena sfornati. Ma si possono anche congelare ed anche in questo caso, dopo averli scongelati, bisogna riscaldarli in forno per farli ritornare soffici e friabili.


Ed anche questi panini sono per la

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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)

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