venerdì 26 settembre 2008

Dischetti in sfoglia in autunno

Giornata grigia, piovosa ed insignificante.
Cosa fare per renderla meno deprimente? Preparare qualcosa di divertente e gustoso!!!! Sì, sì!!!!
Ed allora di corsa a guardare in frigo, cosa sarà rimasto di commestibile dopo il pranzo con le amiche di ieri?
Questo è quanto sono riuscita a fare:

Sfiziosi finger-food velocissimi da preparare e altrettanto velocissimi da mangiare

Avevo della sfoglia da usare, l'ho appiattita e fatta cuocere in forno a 180C per 20-25 minuti. E' venuta molto ben sfogliata. Con un coppapasta da 6 cm di diametro ne ho ricavati 4 dischetti.

In una padella, ho fatto appassire in un cucchiaino di olio evo, 1/2 spicchio d'aglio, 100 gr. di funghi Flammulina vellutipes (ma ci stanno bene anche altri tipi), sale e pepe. Infine ci ho aggiunto un uovo ed ho amalgamato alla meglio.

E' bastato aggiungere i funghi sui dischetti, un rametto di prezzemolo riccio ed una grattata di pepe, ed il gioco è fatto.

Improvvisamente la giornata è diventata radiosa!

Pranzo studio del 10/07/08

Ancora adesso il secondo ed il quarto giovedì del mese, in compagnia di un gruppo di amiche facciamo un incontro cultural-culinario.
Preparo, come sempre dei piatti italiani.
E dopo, per un'ora e mezza, studiamo ed impariamo qualcosa dell'Italia e della lingua italiana.
Il pranzo del 10 luglio 2008 comprendeva:

insalata di farro e verdure, pollo con broccoli, cipolline ed olive


panzerotti al forno e zucchine marinate


insalata di stagione
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Il pranzo del 24 luglio 2008 comprendeva:
spaghetti al pesto di rucola

crostata di verdure

pancetta affumicata di Tatiana con verdure varie
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Il pranzo del 28 agosto 2008 comprendeva:

ceci in umido in foglia di verza,
spaghetti con la ricotta di Manu e pomodoro
patate gratinate con pesce, verdure miste


pizzette di nanino

panini con la pasta delle pizzette

tramezzini formaggio, uva passa e menta fatti da Michina
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Il pranzo del 25 settembre 2008 comprendeva:

pollo al latte, verdure varie

pizza in teglia di Maruzzella

macedonia con limone e zucchero alla menta

e per finire, gelato tre gusti: cioccolato, matcha, sesamo.

Pranzo studio del 22/05/08

Come al solito, il secondo ed il quarto giovedì del mese, in compagnia di un gruppo di amiche facciamo un incontro cultural-culinario.
I miei piatti riscuotono un discreto successo.
E, dopo il momento del gusto, per un'ora e mezza, bisogna studiare ed imparare qualcosa dell'Italia e della lingua italiana.
Il pranzo del 22 maggio 2008 comprendeva:

peperoni ripieni di spaghetti alle vongole


zucchine al microonde marinate,


pollo alla noce moscata


e per finire i paninetti americani senza lievito di L'Araba Felice
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Il pranzo del 5 giugno 2008 comprendeva:


questo
linguine al pomodoro
polpette ripiene di formaggio e pinoli, zucchine marinate
insalata di stagione

Pranzo studio del 27/03/08

In genere, il secondo ed il quarto giovedì del mese, in compagnia di un gruppo di amiche che dell'Italia amano la lingua, la cultura, la cucina, ecc. facciamo un incontro cultural-culinario.
Preparo dei piatti italiani che mangiamo insieme e poi per un'ora e mezza studiamo ed impariamo qualcosa dell'Italia e della lingua italiana.
Il pranzo del 27 marzo 2008 comprendeva:
Linguine con le vongole, frittata di verdure

acciughe marinate

croissant di pasta sfoglia di L'Araba Felice, con gelatina di fragole, ed uno squisito budino fatto da Okawara-san (una delle signore)
Ogni volta il tempo passa velocemente,
ci divertiamo a mangiare ed a parlare.
Siamo un gruppo molto affiatato.

martedì 23 settembre 2008

Guidatori cortesi

Cortesia prima di tutto!
Sembra poca cosa ricevere un segno di ringraziamento quando si è cortesi, ma invece invoglia ad esserlo sempre di più.
Come ringraziare un guidatore che ci lascia il passo quando stiamo uscendo da un parcheggio?
Come ringrazia un autista di autobus quando qualche automobilista si ferma per farlo rientrare nella corsia di marcia?
Se si riceve la cortesia da un veicolo che transita dal lato opposto, basterà ringraziare con un cenno di mano o inclinando la testa.
Ma, se la cortesia arriva da qualcuno che percorre lo stesso nostro senso di marcia, qui in Giappone, è sufficiente far lampeggiare le 4 frecce di emergenza per 2-3 volte ed il gioco è fatto.
Nel codice delle frecce segnaletiche, questo vuol dire "Gentilissimo! Grazie!"
(fare click sulle foto per ingrandirle)

Ecco l'autobus, a cui ho ceduto il passo, con le frecce in funzione che mi dicono "Grazie!"

Mi spiace che le foto non siano un granché, ma è difficile beccare l'attimo fuggente del funzionamento delle frecce, mentre si guida.

Ho ceduto la strada anche a questa macchina, eccola in fase di ringraziamento ed in marcia.

Di sera si vedono molto meglio le frecce in funzione.
Anche se piove, il ringraziamento luminoso è sempre evidente.
Logicamente non è la totalità dei guidatori che ha questo attegiamento gentile, ma aumentano giorno per giorno.
Il tasto delle 4 frecce di emergenza, nelle nuove macchine, viene installato in un posto di facile sfioramento.
Questa è una foto dell'interno della nostra nuova macchina.
Da precisare che i comandi di guida sono a destra, perché si circola a sinistra.
E, come si vede, molto vicino allo sterzo troviamo questo tasto.
Adesso, gli istruttori della scuola guida invogliano i futuri guidatori ad avere questo atteggiamento di cortesia.

sabato 20 settembre 2008

Zaru Soba

Soba (蕎麦) è un piatto della cucina giapponese consistente in sottili tagliatelle fatte con farina di grano saraceno, uova ed igname (un tipo di tubero).
D'inverno si mangiano in brodo caldo.
In estate invece vengono intinte in una salsa fredda a base di tsuyu a cui, a seconda dei gusti, si possono aggiungere vari ingredienti come negi (porro), semi di sesamo, wasabi, tempura e uova.
Soba viene raffreddata e servita su un piatto in bambu, fatto a graticola, chiamato zaru.
E' usanza mangiare soba l'ultimo giorno dell'anno ed anche regalarne un poco ai nuovi vicini di casa.



Ingredienti

Soba - Nori - Semi di Sesamo - Salsa Tsuyu - Wasabi - Erba Cipollina

Procedimento

Tagliare l'erba cipollina e l'alga nori, tostare e macinare i semi di sesamo. Quando l'acqua bolle far cuocere soba per 5-8 minuti (attenersi alle istruzioni sulla confezione).

Nel frattempo mettere la salsa tsuyu fredda nella tazza ed aggiungere wasabi, sesamo e l'erba cipollina.
Scolare soba e farla raffreddare sotto il getto dell'acqua.
Travasare soba su zaru (graticola in bambu) e cospargerla di nori (alga) tagliuzzata

Non rimane che mangiare

Itadakimasu!! (Buon appetito!)

giovedì 18 settembre 2008

Amici di vecchia data


Carmen, una delle amiche di più vecchia data.


Ci siamo conosciute in ufficio, sarà stato il 1980-81.
Io ero stata appena assunta da una società che si occupava di software ed ero inquadrata come operatrice: dovevo immettere nel compuer dei dati.
Ma il computer sul quale lavoravo si trovava in una società finanziaria per la quale lavoravano Carmen e Paola.
Entrambe molto più giovani di me ma, subito, si è creato un feeling tra di noi.
Successivamente sono stata trasferita, con una mansione diversa: impiegata amministrativa, nella sede della società che mi aveva assunto, ma la nostra amicizia, ormai radicata, è rimasta tale anche a dispetto della separazione.
Insieme siamo andate in vacanza in Sardegna, sulla costa smeralda, lì abbiamo conosciuto tante persone. Carmen e Paola erano molto ammirate dagli altri vacanzieri.
E' stata una bellissima vacanza.

Poi le nostre strade sembravano andare in direzione opposte: prima Paola e poi Carmen hanno lasciato la vecchia società locale per essere assunte in una grandissima società nazionale, e la loro nuova sede era Napoli e non più Taranto.
E poi..... e poi.... il tempo passa: matrimonio, traferimenti, figli, per Paola anche la separazione, problemi di salute più o meno gravi.
Adesso, a distanza di 27-28 anni ci ritroviamo in posti diversi, con Paola ho perso un poco i contatti. Ci si sente ogni tanto via e-mail.
Ma con Carmen l'amicizia è forse più forte di prima, ogni 2-3 settimane ci facciamo delle bellissime e lunghissime chiacchierate per telefono e ci sembra di essere insieme davanti ad un caffè mentre sbocconcelliamo dei biscotti.
Nel caso ci si incontra in Italia, non abbiamo mai il tempo necessario per parlare di tutte le cose futili, impegnative, serie, divertenti, tristi di cui parliamo durante le telefonate internazionali.
In Italia ognuna di noi deve delle attenzioni ad altre persone, per telefono il tempo è tutto per noi, solo per noi due.

Non so, Carmen forse avrei dovuto impostare in modo diverso la spiegazione della nostra amicizia, ma le parole a volte non riescono a spiegare gli stati d'animo delle persone.
Ecco, mi sembra che la nostra amicizia non possa essere spiegata con parole, c'è, esiste e noi ne siamo le protagoniste.
E' meraviglioso far parte di un'amicizia!!!! Un bacione, Carmen!!

domenica 14 settembre 2008

Gelato Malaga senza gelatiera

Fare il gelato con la gelatiera vuol dire mangiare un solo gusto per volta. Ma, se si può usare un semplice contenitore con tappo ermetico, se ne possono fare diversi nello stesso momento.

Dalla base del
Gelato Vaniglia ho fatto questo
Gelato Malaga senza gelatiera
Ingredienti per 2~3 persone
50 cc di panna 
1 uovo
25 gr di zucchero semolato 
50 cc di latte
2~3 gocce di essenza vaniglia
Uvetta oppure ciliege secche q.b.
Rum (se gradito)
°
Questo è il risultato

PREPARAZIONE
°
1. Montare l’albume.Mescolare lo zucchero con il tuorlo fino a far diventare chiaro il composto. Aggiungere il latte e mescolare. Mettere a cuocere a fiamma bassissima, sempre mescolando, fino a quando il mestolo rimane velato.









Aggiungere l’albume e continuare a montare con le fruste.
Togliere dal fuoco e versare il composto in un contenitore e far raffreddare
°
2. Montare la panna tenendo il contenitore in una coppa piena di ghiaccio








°
3. Aggiungere a 1. l'essenza di vaniglia. Unire lentamente a 2. il composto 1. e mescolare dal basso verso l'alto








°
4. Fare raffreddare completamente e versare in un contenitore, tipo Tupperware, e quindi in freezer per 2 ore.








Prendere il contenitore ed aggiungerci dentro dell’uva passa oppure delle ciliege secche e dei pezzi di biscotti








Rimettere in freezer ancora per 1-2 ore, aggiungere un poco di rum (se gradito) e, quindi, gustarlo









Se lo si lascia ancora in freezer, dopo 3-4 ore il risultato è questo
°
Ed anche il giorno dopo è squisito, morbido e gelatoso (per niente ghiaccioso!!)