domenica 26 ottobre 2008

Zuppa simil-nabe con pollo

Nabe-mono 鍋物
In autunno-inverno, quando si ha voglia di mangiare
delle zuppe calde e saporite si prepara Nabe-mono
(Zuppa da prepararsi in tavola con verdure, carne o pesce)
Ogni città del Giappone ha un suo modo di preparare Nabe-mono.
Così come ogni famiglia lo prepara a modo suo.
Il nome "nabe" significa pentola, ma è anche il nome di questo tipo di preparazione
Nei giorni freddi è un piacere trovarsi a tavola con amici e parenti e mangiare questi piatti appetitosi, se avanza un poco di zuppa la si utilizza per fare ojiya, una sorta di riso ribollito.
Io ho preparato un qualcosa che non somiglia a nessuno dei piatti tradizionali,
perchè per gli ingredienti mi sono adattata a quello che avevo in frigo

Ingredienti
pollo
melanzana
funghi
porro
daikon
bietole cinesi
tofu
oltre a salsa di soya, sake e bergamotto giapponese

Ho pulito e tagliato sia le verdure che il pollo, ho messo a bollire dell'acqua ed ho inserito le verdure in relazione al tempo di cottura di ognuna, cioè prima quelle che ci impiegano di più a cuocere.
Ma devono cuocere pochissimo, le verdure devono scrocchiare quando si mangiano.
Si possono usare le verdure che si hanno in casa
(sono da evitare carote, patate, sedano e cipolla)

Infine il pollo (chi preferisce può salarlo leggermente prima di usarlo, io non l'ho fatto),
il tofu, la salsa di soya ed il sake.
Il tempo di far cuocere il pollo (5 o 6 minuti a fuoco medio)
Travasare nella tazza e versarci il succo di bergamotto giapponese.
In questa pietanza non c'è sale perchè è sufficiente il sale della salsa di soya.
Ma chi ama il gusto pieno, può salare il pollo prima di metterlo a bollire.
(Anche con questa ricetta vorrei aderire alla realizzazione
del ricettario di zuppe e minestre di Cristina)

venerdì 24 ottobre 2008

Miso shiru 味噌汁 (zuppa di miso)

Di certo, la zuppa più in uso in Giappone è
Miso shiru (味噌汁: zuppa di miso),
c'è chi la *mangia anche tre volte al giorno
(*qui si dice bere miso shiru)
In questo caso, alla tradizionale zuppa ho aggiunto una variante,
delle vongole, ed il sapore è cambiato in meglio
(se ci può essere un meglio quando si parla della già squisita zuppa di miso)
Miso shiru con vongole e negi
ingredienti
(per "dashi" :brodetto)
60 gr pasta di miso
700 ml acqua
5-6 gr iriko (piccole sardine secche)
2 gr katsuobushi (scaglie di tonno essiccato)
(per completare)
tofu,
vongole
negi (cipollotto),
wakame (alga),
spinaci sbollentati, ecc.
utensili
Pentola, mestolo bucherellato e passino per miso
preparazione
Premessa: Così me l'ha insegnato mia suocera.
Ma penso che ci siano tanti altri modi per preparare "miso shiru"
Dopo aver messo nell'acqua iriko, accendere il fornello e portare ad ebollizione,
spegnere il gas e versare katsuobushi, lasciare così per 15 min.
Con il mestolo bucherellato eliminare iriko e katsuobushi.
Sciogliere la pasta di miso dentro dashi bollente e completare a piacere.
Nel caso si voglia preparare "miso shiru con vongole e negi":
Prima di sciogliere la pasta di miso, far aprire le vongole dentro dashi,
quindi aggiungere negi.

Qui alcuni tipi di "miso shiru": con
tofu e negi (si legge "neghi"),
spinaci e negi,
wakame e negi
(con questa ricetta vorrei aderire alla realizzazione
del ricettario di zuppe e minestre di Cristina)

giovedì 23 ottobre 2008

Pranzo studio del 23/10/08

In genere, il secondo ed il quarto giovedì del mese, in compagnia di un gruppo di amiche che dell'Italia amano la lingua, la cultura, la cucina, ecc. facciamo un incontro cultural-culinario.
Preparo dei piatti italiani che mangiamo insieme e poi per un'ora e mezza studiamo ed impariamo qualcosa dell'Italia e della lingua italiana.
Ma oggi niente studio, abbiamo parlato con Yukiko,
la nostra amica che è stata in Italia per 3 mesi e che è appena rientrata in Giappone

Il pranzo del 23 ottobre 2008 comprendeva:
l'ottimo pane toscano delle sorelle Simili con pm, proposto da Cindystar


io ci ho messo un cucchiaino di zucchero, uno di sale ed un cucchiaio di olio

E questo è il pranzo

le fregole con le vongole, maiale con i funghi, verdure con giardiniera e pomodori secchi


le fregole (cucina sarda) che ci ha portato Yukiko dalla Sardegna

maiale con i funghi

verdura con giardiniera e pomodorini secchi

e questa è la tortafrolla, mele e cannella di Dea
Per oggi è tutto.

mercoledì 22 ottobre 2008

Pesto di cipolla e pomodoro

Un sapore particolarmente delicato nonostante la cipolla
Pronto, in compagnia di basilico secco
L'ho usato per intingerci delle polpette di zucca, cipolla e pangrattato cotte al forno
Preparazione
1/4 di cipolla media lasciata in acqua fredda per un'ora ed asciugata bene
1 pomodoro senza semi e fatto sgocciolare
1/2 cucchiaino di olio evo
un po' di sale
Ho frullato il tutto ed ho aggiunto del sale, pepe nero ed un filo d'olio evo
e tanto basilico fatto seccare al sole




martedì 21 ottobre 2008

Marinata di verdure

Sarà il caso di iniziare a mangiare prodotti non ingrassanti, ormai il peso fa quello che vuole, senza nessun rispetto per il mio desiderio di dimagrire.
Allora, guardo nel cassetto delle verdure del frigo e tiro fuori tutto quello che può servirmi:
peperone, daikon, zucca, scalogno, melanzana, cavolo verza, patata americana, ecc. che taglio a pezzi.
Faccio cuocere nel microonde per 2 minuti a 600W.
Nel frattempo, peparo la marinata in un contenitore adatto con
1 parte di aceto di vino, 2 parti di vino bianco, uno spicchio d'aglio, un cucchiaino scarso di sale, mezzo peperoncino e chicchi di pepe nero, rosso e bianco.
Faccio andare per 1 minuto in microonde e, dopo aver unito il tutto insieme, ancora 1 minuto.
Ho invasato subito quello che voglio mangiare in un secondo momento (senza lasciarlo in dispensa in eterno, queste cose si fanno subito perciò non mi sembra il caso di mangiarle vecchie) ed ho aggiunto la marinata, chiuso con la sua capsola il vasetto che ho capovolto in modo da far eliminare l'aria eventualmente trattenutasi.
Appena si raffredda, conservarlo in luogo asciutto e scuro.


Ed ecco la mia cena dietetica: composizione di marinata con uovo sodo (*preparazione riportata in seguito) spolverizzato di basilico secco e sale, pomodorini al sale e pepe ed un mazzetto di erbe aromatico.
(* Preparazione dell'uovo sodo)
Togliere l'uovo dal frigo un'ora prima, portare a ebollizione dell'acqua e metterci dentro l'uovo.
Far bollire a fuoco dolce per 5-10 minuti, tagliarlo e servirlo. Ottimo!!
(Questa marinata di verdure partecipa alla "Raccolta di ricette light" organizzata da Manu di Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni )

Linguine al rosso con cime di rape

Un piatto che si potrebbe avvicinale alla tradizione culinaria della mia zona d'origine: la Puglia
"Linguine al rosso con cime di rape"
Ingredienti
linguine
cimette di rape
pomodori
acciughe sotto sale
aglio
olio evo
peperoncino
pepe rosso
Preparazione
Far soffriggere, in una padella capiente, l'olio, l'aglio schiacciato, il peperoncino e le acciughe diliscate e nettate dal sale.
Aggiungere il pomodoro ed il sale e far cuocere per 5 minuti circa.
Far bollire insieme cimette di rape e linguine, scolarle al dente ed amalgamare il tutto al sughetto.
Una manciatina di pepe rosso schiacciato, ed il gioco è fatto!


Appena impiattato, ancora fumante.
Da farci anche la scarpetta!

domenica 19 ottobre 2008

Pane con p.m.

Con la pasta madre delle sorelle Simili, rinfrescata solo due volte da quando l'ho ricevuta dalla mia amica Lella di Milano, ho panificato a gogo!
Simil Pane toscano delle Simili di Cindystar
Simil Sorelline delle Mantovanine di Cameron
Ecco la mia nuova p.m. ben lievitata e gonfia a poche ore dal rinfresco.

Dopo aver visto il "Pane Toscano Rivisitato" fatto dalla nostra Serena, me ne sono innamorata e l'ho fatto anche se avevo in cantiere le sorelline delle mantovanine di Cam ma con la p.m.

Come Serena, anch'io ho aggiunto 2 cucchiaini di zucchero ed 1 cucchiaio d'olio.
Buono, buonissimo! Anche se preferisco il pane con il sale!
Queste sono le sorelline ma con p.m.
Le modifiche che ho apportato, a causa del cambio del lievito chimico con pasta madre, è:
Biga
100 gr p.m.
150 gr farina manitoba
200 gr acqua
La lievitazione della biga è stata più lunga, 5 ore circa.
Quindi l'impasto, come da ricetta originale, e dopo 8 ore circa ho formato le mantovanine che hanno lievitato per altre 3 ore circa ed infine le ho infornate come previsto.
Ottimo risultato anche se credo che l'ultima lievitazione dovrebbe essere ancora più lunga.

venerdì 17 ottobre 2008

La pasta madre delle sorelle Simili

La mia amica Lella mi ha mandato con Yukiko (una studentessa dei miei corsi di italiano) ben 200 gr di pasta madre delle sorelle Simili.
Yukiko, sabato 11 ottobre, prima di rientrare in Giappone, dopo una vacanza di tre mesi in Italia, è stata ospite a cena a casa di Lella, la quale ha approfittato di questa visita per inviarmi il prezioso regalo.
La pasta madre, che è arrivata in Giappone martedì 14 ottobre (ma io l'ho ricevuta giovedì 16), era tutta schiacciata, umidiccia e con un odore molto forte.
Giovedì stesso ho rinfrescato la parte che a parer mio era salvabile.
Questa pesa 200 gr ed è stata appena rinfrescata.
La restante parte, 200 gr circa, l'ho divisa in due panetti da 100 gr l'uno.


Nonostante fosse stanca per il viaggio non indifferente, disorientata a causa del fuso orario, stamane venerdì 17 era così.

Con una delle due parti da 100 gr della nuova ospite ho provato a fare la "pizza in teglia come da tradizione campana" di Maruzzella (riveduta e corretta perché è con la pm e non con 1/2 gr di lievito di birra).

E, benché sia lievitata per meno ore consigliate dall'autrice del post suddetto e l'ultima lievitazione l'abbia fatta nel forno a 50C per solo un'ora e mezza, mi ha dato questo favoloso risultato:

Veramente buona!!!! Da non credere!!!!
Buon sangue (le sue origini) non mente!!!!

Così è dopo il secondo rinfresco, l'ho fatto a 24 ore di distanza dal primo perché penso che sia ancora stanca.

Nel contenitore superiore ce n'è 200 gr,

in quello inferiore 400 gr.

Sarò sommersa dalla pasta madre???????????? Aiuto!!!!!!!!

mercoledì 15 ottobre 2008

Zucca con semi di sesamo nero

Autunno: periodo di zucca!

Zucca dolce spolverizzata con semi di sesamo nero.

Anche questa ricetta partecipa alla
raccolta "Ricette con la zucca" di soleluna
Ecco un primo piano di questo squisito piatto
Ingredienti e preparazione
zucca 250 gr
zucchero 3 cucchiai
salsa di soya 1 cucchiaio
sake 1 cucchiaio
semi di sesamo nero q.b.
olio di semi per friggere q.b.
Scottare per 40 secondi la zucca nel microonde,
tagliarla in grossi pezzi regolari.
Friggere la zucca in olio di semi bollente fintanto che diventi tenera, tanto da poterla infilzare con uno stecchino.
Nel frattempo mettere in una pentola zucchero, salsa di soya, sake e far cuocere.
Quindi mettere nella salsa dolce la zucca appena fritta,
far caramellare e spolverizzare con semi di sesamo nero.
E' pronto!!

Kabocha manjū (Manjū con marmellata di zucca)

Autunno: periodo di zucca!
Manjū sono dei dolci tradizionali giapponesi ripieni di "anko"
(marmellata di azuki), cotti a vapore.
Io, invece di anko ho usato la marmellata di zucca
Anche questa ricetta partecipa alla
oltre che a "Afternoon tea Award" di twostella
Ecco "Kabocha manjū"
(Manjū con marmellata di zucca)
Ed ecco gli ingredienti e la preparazione
(per la marmellata)
zucca 80 gr
zucchero 60 gr
sale 1 pizzico
(per la base)
farina 90 gr
lievito per dolci 3 gr
zucchero 30 gr
acqua 25 cc
Cuocere la zucca nel microonde per 4 minuti.
Schiacciare la zucca, unire zucchero e sale e far raffreddare.
Setacciare farina, lievito e zucchero, aggiungere l'acqua ed amalgamare.
Spolverizzare il tagliere con della farina e tagliare la pasta in 5-6 pezzi.
Stendere con il mattarello la pasta e metterci dentro un cucchiaio di marmellata di zucca, chiudere ed arrotondare.
Vaporizzare con acqua la superficie dei dolcini.
Far cuocere a vapore per 10 minuti e mangiare!
Sono dei dolcini un poco particolari, ben diversi dall'idea di dolcino italiano:
la base un poco pastosa con al centro una marmellata morbidissima e dolce.

domenica 12 ottobre 2008

Kurigohan (Riso con le castagne)

Autunno: tempo di castagne!
E questa è una ricetta con riso e castagne
Kurigohan
Ingredienti
riso 300 gr
castagne 300 gr
salsa di soya 25 ml
sake 25 ml
sale 1 cucchiaino
acqua 400 ml
Sbucciare le castagne, togliendo anche la pellicola interna, metterle in acqua per eliminare residui di pellicola, tagliarle ed aggiungerle al riso, preparato come ivi descritto.
Unire la salsa di soya, sake e sale e mescolare con le mani.
Chiudere la pentola e programmarla per l'ora desiderata.
Ed ecco il risultato finale, il riso è bello sgranato e vaporoso!
E' possibile avere quasi lo stesso risultato anche con una pentola con coperchio,
vedere qui per le modalità.
Eccolo pronto per essere mangiato: buono!!!
In tavola c'è kurigohan, hiyayakko e the verde.


Questo è 冷奴 (hiyayakko)
Tofu freddo condito con scaglie di tonno essiccato, erba cipollina, zenzero grattugiato e salsa di soya.

Questo è kurigohan avanzato, messo in un contenitore e lasciato fuori dal frigorifero.
Anche il giorno dopo è squisito da mangiare appena passato nel microonde ma è altrettanto buono anche freddo.
La crosticina marroncina che si crea sotto non è sinonimo di bruciatura ma di bontà del piatto, è la parte più contesa nella spartizione di kurigohan.
Questa ricetta partecipa alla raccolta "Ricette dal mondo" di Laura.

sabato 11 ottobre 2008

Riso con cottura alla giapponese

La preparazione della cottura del riso in Giappone avviene in modo diverso da come si procede in Italia, vuoi per la differente varietà della materia prima, vuoi per le abitudini alimentari ed anche per la cultura in generale.
In Giappone, il riso 米 (si legge "komè"), è l'alimento più usato. Basti pensare che 御飯 (si legge "gohan") significa sia riso bollito che pasto, con il significato di colazione, pranzo e cena.
Tanto tempo fa il riso si cuoceva in grosse pentole con coperchio, ma negli ultimi decenni ha preso piede l'uso di "denki-suihanki" 電気炊飯器, pentola elettrica per cuocere il riso.
Penso che questo metodo di preparazione della cottura del riso risalga a tempi memorabili.

Il riso, prima della cottura, va lavato accuratamente per togliere l'amido contenutovi.
Basta smuovere un poco l'acqua che contiene il riso per vedere come si intorbidisce.

Impugnandolo e strofinandolo con la mano, come se fosse sabbia, si cercherà di pulire bene ogni chicco di riso.
Si dovrà cambiare l'acqua 4-5 volte continuando con questi mavimenti.


Infine, eliminare completamente l'acqua e strofinare il riso con il pugno chiuso, come se si lavassero dei panni sul mastello.
Dopo aver cambiato ancora 2-3 volte l'acqua, questa risulterà limpida.
Finalmente il riso è pronto per essere cotto.
Trasferiti i chicchi di riso dentro suihanki, aggiungere l'acqua nella quantità necessaria.
In questo momento si aggiungono gli altri eventuali ingredienti.

Chiudere la pentola e programmarla per l'ora desiderata.
Io ho finito la preparazione alle 11:30 circa ed ho impostato a che la cottura finisse per le 13:00
La pentola ha iniziato la cottura alle 12:00 circa ed alle 13:00 mi ha segnalato, con un cicalino sonoro, che il riso era pronto per essere mangiato.

Ed ecco il risultato finale, il riso è bello sgranato e vaporoso!
E' possibile avere quasi lo stesso risultato anche con una pentola con coperchio, vedere qui per le modalità.