venerdì 30 gennaio 2009

Crostatine con frolla "profumo di mamma"


La pasta frolla con la quale faccio le mie crostate ha il profumo di mia madre

Questa volta, invece della crostata da tagliare a fette, ho fatto delle crostatine


La mia mamma aveva questo libro, che ho anch'io, che le serviva come spunto.
Per la pasta frolla utilizzava la ricetta (b), anch'io.
(fare clik sulla foto per leggere le dosi ed il procedimento)

Io sbriciolo tutti gli ingredienti prima di compattarla.
Poi in frigo per 30 minuti o più.

Questa volta ho fatto delle crostatine di 12 cm, me ne sono venute cinque.
Ho messo la carta da forno bagnata e strizzata, bucherellato la frolla, ne ho riempite alcune con fette di mela ed altre con marmellata di limoni ed ho infornato a 170 C per 20 minuti

Nel frattempo ho preparato una leggera crema pasticcera fatta con 1 tuorlo, 1 cucchiaio colmo di zucchero ed uno di amido di frumento ed un cucchiaino di scorza di limone grattugiata.
Ho mescolato il tutto e ci ho aggiunto 250 ml di latte caldo, ho fatto cuocere a fuoco lento fino a farla addensare.
L'ho versata sulle crostatine che ho infornato nuovamente per 10 minuti.
Eccone una


CONSIDERAZIONI
La prossima volta farò cuocere le fette di mela nel microonde per 5 minuti, non erano sufficientemente morbide!

Esperimento riuscito:
Tempo fa mi serviva del succo di limone,
ne ho usati due del mio giardino, perciò non trattati.
Ho grattato la scorza e l'ho congelata.
L'ho usata in questo caso, sembrava appena grattugiata!
La prossima volta la dividerò in porzioni,
la scorza di 2 limoni era troppa per questa ricetta.

Anche questa ricetta giallosa è per la raccolta di ricette solari ideata da Gialla tra i fornelli "Qualcosa di GIALLO"


mercoledì 28 gennaio 2009

Gnocchi al matcha in salsa bianca



Girando nel web mi sono imbattuta in questa ricetta dal titolo
"Gnocchi verdi con salsa rossa fredda".
L'ho realizzata modificando solo la salsa, poco adatta alla stagione invernale


Li ho appoggiati su un letto di besciamella allo scalogno.
E, per avere anche il tocco rosso del piatto originale, ci ho aggiunto delle fettine sottili di pomodoro crudo. Effettivamente ci stanno bene insieme.
E sopra il tutto, del pepe giapponese appena macinato.


In un altro piatto ho mescolato gli gnocchi con la besciamella e dato una bella grattata di pepe giapponese. Anche questi ottimi!


Ecco gli gnocchi prima della cottura

Ed andiamo alla ricetta per 2 persone
per gli gnocchi
200 gr di patate a pasta gialla
35 gr di farina
5 gr di matcha
20 gr di burro morbido
sale qb
per la besciamella
15 gr di burro
10 gr di farina
150 gr di latte
3-4 fettine di scalogno
sale qb
per il piatto finito
alcune fette di pomodoro
pepe giapponese


Ho sbucciato le patate, tagliate a tocchetti e cotte per 5 minuti a 800W in microonde

le ho schiacciate ancora calde ed ho aggiunto il burro

ci ho setacciato sopra farina, matcha e sale ed ho unito gli ingredienti

ho fatto dei bastoncini che ho diviso in tocchetti di 2 cm, la stessa larghezza dei rebbi della forchetta

e con la pressione di questi ho formato gli gnocchi.

Prima di cuocerli in acqua bollente salata, ho preparato la besciamella:
Ho fatto insaporire il burro con la farina, aggiunte le fette di scalogno, il sale e il latte tutto in una volta.
Appena addensata, ho fatto bollire gli gnocchi che ho prelevato, appena tornati a galla, con il mestolo bucherellato.
Li ho impiattati come spiegato prima.

In questa ricetta ci sono due elementi di due raccolte molto note tra i blogger
MATCHA-RICETTE: "un nuovo blog event", ideata da Jelly di "Fragola & Cioccolato"
Gnocchi e quenelle ideata da Tatiana e Claudia di "I peccati di gola"
Sono felice di partecipare alle due raccolte

Il pepe giapponese (in giapponese: sansho; traduzione dal cinese: pepe di Sichuan) ha un aroma di fiore, mi sembra vicino all'odore dei fiori di geranio.
Per maggiori informazioni, cliccare sulla foto


venerdì 23 gennaio 2009

Involtini ai pomodori verdi


Nel mio orticello c'era ancora una pianticella di pomodoro dello scorso anno, ma, con il freddo, gli ultimi pomodori non riuscivano a maturare.
L'altro ieri, volendo dare una sistemata all'orto, l'ho sradicata.
Logicamente non mi andava di buttare i pomodori verdi ed ho iniziato ad impiastricciare.

Avevo delle fette di carne da involtini, ci ho messo dentro:
parmigiano, prezzemolo, sale e semi di finocchio.
Ho fatto soffriggere gli involtin, chiusi con stizzicadenti, con olio evo e scalogno affettato, ho sfumato con un poco di vino bianco ed ho aggiunto i pomodori verdi, senza semi, a tocchetti.
Ho allungato con un poco d'acqua ed ho fatto cuocere a fuoco lento per 30 minuti.
Sono stati una vera rivelazione, li abbiamo mangiati con le mie ospiti il 22/1.
Purtroppo mi toccherà aspettare i prossimi pomodori verdi per poter rifare questa pietanza!

Pranzo studio del 22/01/09


Risotto al radicchio ed involtini ai pomodori verdi

Anche in questo quarto giovedì di gennaio ho avuto ospiti a pranzo, cinque signore che due volte al mese, dopo il pranzo, si fermano a studiare con me ed una mia amica che non c'entra niente con le lezioni.
Domenica 25 gennaio sarà il compleanno della mia amica e ne ho approfittato per festeggiarlo insieme dato che tutte le mie ospiti si conoscono tra di loro.
Come al solito ho preparato piccole quantità di alcuni piatti italiani
Risotto al radicchio
(ricetta di Antonella)
Involtini ai pomodori verdi
Focaccia panosa con spinaci e pomodori secchi
Insalata verde
Tiramisù
Cannoli di sfoglia alla ricotta

Caffè

Focaccia panosa con spinaci e pomodori secchi

Insalata verde

Tiramisù

Cannoli di sfoglia alla ricotta

Le care signore, molto sazie, non sono riuscite a mangiare i cannoli, ne hanno assaggiato un pezzettino e la restante parte se lo sono portato a casa.
Dopo il caffè la mia amica se n'è andata e noi cinque ci siamo messe a studiare con molta lena.
Il problema grammaticale è stato l'uso di bene e bravo,
per noi è facile ma ...........
Ho detto loro che bisogna memorizzare che bene è un avverbio e bravo un aggettivo, ma nella lingua italiana ci sono tantissime cose da tenere a mente........ Poverine!!!!

mercoledì 21 gennaio 2009

Il Bloggatore

Grazie a Manuela, sono entrata a far parte della grande famiglia de "IL BLOGGATORE"

Il Bloggatore - Cucina

La cosa fantastica è che immediatamente hanno accettato la mia iscrizione nel loro aggregatore.
Per chi è interessato, basterà cliccare sul banner per avere tutte le delucidazioni in merito

martedì 20 gennaio 2009

Onigiri? Forse no! Il premio invece......


Dopo aver letto il commento di May26 al post "Onigiri, che passione!!!"
nel quale mi chiedeva se si potessero fare anche dolci, e in caso affermativo, se fosse possibile farcirli con delle ciliege, mi sono messa a pensare.
Decisamente non avevo mai visto onigiri dolci! Ma come venire incontro alla richiesta della dolcissima May? L'unica cosa era provare.

Ed eccoli!!!!
No, non sono onigiri!
Diciamo che sono delle formine di riso bianco cotto a vapore mescolato con uva sultanina e cioccolato fondente.
May, che ne pensi?
Non avevo le ciliege per fare la prova, ma penso che ci starebbero benissimo.
Mi sono divertita ad usare delle formine un po' fantasiose:

un fiore

un uccellino

un cuoricino

e la forma tradizionale a triangolo degli onigiri.


Ho mescolato un pugno di uva sultanina e del cioccolato fondente a del riso caldo.
Il cioccolato si è fuso ed ha dato un bel colore screziato al riso.

Ho diversi tipi di formine, residui di quando mia figlia era piccola e le preparavo obento.
Ma penso che qualsiasi forma vada bene



Buoni, dolci al punto giusto!
Per una dolce merenda o un buffet per ricorrenze ci dovrebbero stare benissimo!
Per la RACCOLTA BUFFET di anicestellato
******************************

Nello stesso messaggio la dolcissima May mi ha consegnato questo bellissimo premio:

"BUONI PROPOSITI........"



Ecco le regole
1) Scrivere 8 cose che ci prefiggiamo di fare nel 2009
2) Nominare altri 8 blog
Prima regola:
  1. Andare a Osaka
  2. Prolungare il viaggio sino a Tokyo, da mia figlia
  3. Darle una mano a lavare le tende
  4. Sistemare la nuova ala della casa
  5. Pulire accuratamente la vecchia ala
  6. Portare a passeggio Flora (la cagnetta di casa)
  7. Sistemare l'orticello per la nuova semina
  8. DEVO pensare seriamente a mettermi a dieta
Seconda regola:
Vorrei regalare questo premio a tutti i blogger che conosco, ma sono molto di più di otto.
Per non scontentare nessuno, lascio libera scelta a chi mi legge di prenderlo, ne sarei felice.


domenica 18 gennaio 2009

Onigiri, che passione!!!

E dopo la baguette e la focaccia sottile (richiamo delle mie origini), vorrei presentare l'alimento più utilizzato in Giappone
"IL RISO"
e con questo gli onigiri. (la pronuncia è "onighiri")
In questa foto ce ne sono due tipi:
il primo con semi di sesamo ed un pochino di salsa di soia
il secondo con umeboshi
Si possono mangiare in qualsiasi momento ed in ogni posto, sono comodi e gustosi.
Sono in vendita persino nei convenience store (piccoli supermercati aperti 24 ore su 24).
Ma in genere sono le mamme che li preparano nella tradizionale forma triangolare.
I bambini imparano sin da piccoli a dare questa forma al riso, io mi diletto a farli con le mie indispensabili formine. 
Ognuno pesa circa 65 gr.
Qui vestiti con nori, un'alga venduta anche in Italia, serve per non far attaccare il riso alle dita.
Per preparare gli onigiri serve il riso cotto alla giapponese  in determinate proporzioni di acqua e riso, altrimenti non tengono la forma.
Appena pronti, mettere in una coppetta un pizzico sale ed un po' d'acqua e con questo bagnarsi le mani ed accarezzare gli onigiri, seguendo la loro forma, in questo modo i chicchi di riso restano attaccati.
100 gr. di riso
150 ml. di acqua
far cuocere per 30-35 minuti
*
150 gr. di riso
200 ml. di acqua
far cuocere per 30-35 minuti
*
300 gr. di riso
400 ml. di acqua
far cuocere per 30-40 minuti
*
450 gr. di riso
500 ml. di acqua
far cuocere per 30-40 minuti
*
600 gr. di riso
700 ml. di acqua
far cuocere per 30-40 minuti
*
Nel caso si aggiunge sake o salsa di soia, oppure altri liquidi, aumentare di qualche minuto il tempo di cottura. Se si aggiungono verdure, pesci, carni o altro, è opportuno mettere un po' di sale, ma non serve aumentare il tempo di cottura.
Questo vale per il riso giapponese, se si vuole usare del riso italiano, consiglio il riso Arborio superfino "per risotti", ho avuto modo di usarlo ed ha dato ottimi risultati.

Onigiri esposti in un banco di un grande magazzino

Il riso, prima della cottura, va lavato accuratamente per togliere l'amido contenutovi. Basta smuovere un poco l'acqua in cui viene lavato, per vedere come sia torbida.
Impugnandolo e strofinandolo con la mano, come se fosse sabbia, si cercherà di pulire bene ogni chicco di riso.
Si dovrà cambiare l'acqua 4-5 volte continuando con questi mavimenti. Infine, eliminare completamente l'acqua, scolando il riso con un colino a maglia stretta, e strofinare il riso con il pugno chiuso, come se si lavassero dei panni sul mastello.
Dopo aver cambiato ancora 2-3 volte l'acqua, questa risulterà limpida. Finalmente il riso è pronto per essere cotto.
Trasferiti i chicchi di riso dentro suihanki (pentola per il riso), aggiungere l'acqua nella quantità necessaria. In questo momento si aggiungono altri eventuali ingredienti, come: castagne, funghi, piselli, pesce, ecc. Chiudere la pentola e programmarla per l'ora desiderata.

E' possibile avere quasi lo stesso risultato anche con una pentola tradozionale con coperchio, vedere qui per le modalità.

Una carrellata di onigiri preparati tempo fa
con salmone
ancora con umeboshi
con riso cotto insieme ai piselli

Ed ecco quelli che ho preparato oggi
Nella formina, appena umida, ho messo il riso bianco, ho chiuso con il suo coperchio e pressato, quindi l'ho sformato. E' importante farli quando il riso è caldo altrimenti non prendono bene la forma,
Se non si ha la formina, è possibile farli con le mani: mettere su un foglio di pellicola per alimenti 65 gr di riso cotto alla giapponese, serrarlo bene e dargli la forma triangolare, se risulta difficile si possono fare anche ovali. Quelli a sinistra-sotto sono fatti a mano; a destra-sotto sono fatti con la formina.
Per fare quello marroncino, ho tostato dei semi di sesamo, li ho frullati, ho aggiunto un goccio di salsa di soia, ho mescolato al riso e con questo ho fatto l'onigiri.
Nel caso si preparano in anticipo, per non far indurire la superficie dell'onigiri, basta avvolgerli nella pellicola per alimenti, resteranno soffici.
Difficile resistere, ho addentato quello con umeboshi:
buono, molto buono!