domenica 25 luglio 2010

Yogurt e agar-agar in salsa di ananas


Dopo aver parlato con Federica di modificare la ricetta delle "Ghiaccine di yogurt e mirtilli" in un budino con agar agar e yogurt, ho provato a fare un giretto nei blog giapponesi dove usano da tempo kanten (agar agar) e, sul sito di Yahoo Japan Gourmet ho trovato quello che cercavamo: Yogurt e kanten in salsa di ananas.
Ho subito comunicato a Federica la ricetta, la si trova negli ultimi commenti delle Ghiaccine di yogurt e mirtilli, avvisandola che non l'avevo testata.

Per timore di averle passato una ricetta improponibile, l'ho realizzata subito, ma il sapore non mi convinceva.


Dato che avevo tutti gli ingredienti l'ho rifatta con delle modifiche molto significative: niente acqua, latte e zucchero ^-^!

100 gr di sciroppo di ananas
2 gr di agar agar in polvere
150 gr di yogurt che fatto sgocciolare del siero è diventato 85 gr.
50 gr di ananas frullata con 2 cucchiai di miele

Ho sciolto agar agar nel succo di ananas freddo, mescolando con una frusta.
Ho messo su fuoco medio, sempre mescolando.

Quando si è formata una schiumetta in superficie, ho spento il gas, continuando a mescolare con la frusta. Ho aggiunto allo yogurt 30 gr di ananas e miele frullati ed ho unito al succo di ananas con agar agar, sempre mescolando.
Con un cucchiaio ho riempito 4 contenitori monoporzioni a forma di rose, lasciato raffreddare e tenuto nel frigo per rinfrescarlo.
Ho servito con gocce di ananas e miele frullati ed un rametto di menta

Questo è molto buono, l'ananas frullata con il miele ha un bel sapore corposo.
Sì, decisamente questa è molto più buona di quella trovata su Yahoo Japan.

PS.
Dopo aver riempito le formine, nel caso si voglia modificare la forma, basta rimettere il tutto nella pentola su fuoco medio, sempre mescolando con la frusta. Pian, piano ritorna liquido, a questo punto sostituire la formina e riempirla ed il gioco è fatto.


PS. Controllare le istruzioni riportate sulla confezione di Agar Agar per la quantità e le modalità di uso.

venerdì 23 luglio 2010

Sciroppo di menta per un cocktail dissetante


Con il caldo di questo periodo, le bibite dissetanti non bastano mai, se ne berrebbero in continuazione.
Il problema è che se troppo alcooliche non danno quella freschezza agognata, portano solo sudorazione molto più copiosa.
Allora quale migliore bevanda di un cocktail moooolto diluito??

Questo è fatto con
2 parti di sciroppo di menta (home made)
1 parte di rum Bacardi
1 parte di Caribbean rum with coconut Malibu
6 parti di acqua gelata
cubetti di ghiaccio di sciroppo di menta
chicci di uva, un rametto di menta

Lo sciroppo di menta l'ho fatto recentemente. E' buonissimo ghiacciato in cubetti, si scioglie in bocca meravigliosamente.
La differenza di gusto dei due rum si sposa benissimo con il profumo di menta che emana lo sciroppo.
Ho infilzato, su uno spiedino, dei chicchetti d'uva che può essere sostituita con qualsiasi altro tipo di frutta, ci sta bene sia il melone che l'anguria, ma anche la pesca.


Lo sciroppo di menta

In questi giorni il giardiniere a disboscato il nostro giardino, era diventato molto più simile ad un bosco ^-^! Senza parlare della menta che era alta almeno 90 cm.
Senza esitazione l'abbiamo estirpata completamente. Tanto, con le radici che hanno invaso una buona parte di giardino, tra un po' sarà di nuovo bella rigogliosa.
Logicamente, per non buttare niente, con le foglie ho fatto un ottimo sciroppo di menta.
Ne ho ricavate 500 gr, questo dà l'idea di quanta era!

Per lo sciroppo di menta:
500 gr di foglie di menta
500 gr di zucchero
2 lt di acqua bollente

Dopo aver lavato bene le foglie di menta, le ho messe in infusione, per 24 ore, con zucchero e acqua bollente.
Dopo questo tempo, ho strizzato con le mani le foglie e filtrato con un colino sottile il liquido.
L'ho fatto sobbollire a fuoco lento per 6 ore circa, fino a far dimezzare la quantità.
Imbottigliato e messo nel frigo.
E' ottimo e dissetante diluito con 2/3 di acqua ghiacciata.

lunedì 19 luglio 2010

Ciabattine screziate


Si, lo so, lo so!!!
Come si fa ad avvicinarsi al forno ed accenderlo, con questo caldo!!
Ma, d'altronde, come si fa a non ascoltare le implorazioni di licoli che vuole essere rimesso alla prova dopo aver fallito miseramente un pane facilissimo??
Due settimane fa, finita la scorta di pane che staziona regolarmente nel freezer, faccio solo alcuni pseudo-rinfreschi, pensando che con questo caldo lieviti anche un sasso.
ERRORE!! Tre pseudo-rinfreschi non fanno lievitare un bel niente, oppure sarà stata colpa del mio Karma che quel giorno era in disaccordo con i miei astri.....
Fatto sta che ho sfornato una pagnotta azzima, cruda dentro e dura di crosta... INCREDIBILE!! Neanche come pangrattato andava bene!!
Mi sembrava di essere ritornata indietro nel tempo, tanti e tanti anni fa, quando non riuscivo a sfornare una pagnotta decente.
Gli ho voluto dare un'altra chance, ho fatto 2 giorni di pseudo-rinfreschi (ne ho fatti 6), ieri pomeriggio ho impastato, messo in frigo, e stamani cotto.
Beh! Ho fatto bene a dargli quest'altra possibilità, mi ha ripagato ampiamente con queste deliziose ciabattine da cui ci si deve sforzare per allontanarsi.... Ed i fianchi si allargano inesorabilmente ^-^!

Ingredienti
15 gr di semi di papavero + 30 gr di acqua
150 gr di lievito liquido (licoli) moooooolto attivo (almeno 6 pseudo-rinfreschi)
200 gr di acqua fredda
250 gr di farina di forza (manitoba)
50 gr di semola rimacinata
35 gr di crusca di frumento rimacinata
50 gr mirtilli rossi essiccati
1 cucchiaini di sale

Procedimento
- Tostare leggermente i semi di papavero e tenerli a mollo per 2 ore circa.
- Mescolare con la planetaria per 1 minuto: licoli, 140 gr. di acqua di frigo e le farine setacciate, lasciare riposare (autolisi) per 30 minuti.
- Aggiungere la restante parte d'acqua (60 gr), il sale ed i semi di papavero con l'acqua dell'ammollo e mescolare ancora per 3~4 minuti. Unire i mirtilli e far amalgamare.
- Trasferire l'impasto, che è abbastanza morbido, in una ciotola unta d'olio, coprire con pellicola per alimenti e far lievitare per 2 ore e 30 a temperatura ambiente. In questo periodo, per due volte, ogni 50 minuti, fare delle pieghe all'impasto (due pieghe a tre per volta).

- Mettere l'impasto su un piano di lavoro infarinato. Iniziando dal centro, schiacciarlo per stenderlo, quindi dividerlo in 6 pezzi.
- Tasferirli sulla teglia ricoperta di carta forno e metterli a lievitare a temperatura ambiente per 1 ora e 30 minuti, ricoprire la teglia con pellicola per alimenti (ho usato due teglie perché non bastava una).
- Dopo questo tempo, mettere le teglie nella parte meno fredda del frigo (vicino alla zona frutta e verdura) e lasciarle per tutta la notte (8 ~ 10 ore).
- Preriscaldare il forno a 250°C. Nel frattempo togliere dal frigo le teglie con le ciabattine e lasciarle a temperatura ambiente.
- Vaporizzare ed infornare e, subito, diminuire la temperatura a 200°C, far cuocere per 20 ~ 25 minuti circa, gli ultimi 5 minuti con lo sportello del forno socchiuso, in modo che la crosta diventi croccante.
- Far raffreddare su una grata

Che dire, grazie licoli, sei grande!
Se non riesci a dare un pane degno di questo nome, non è certo per colpa tua, ma della mia fretta che poco si addice ai tuoi tempi fisiologici.
Il sapore di queste ciabattine è intrigante: il misto di farine, i semi di papavero ed i mirtilli rossi essiccati creano un connubio gustosissimo!

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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
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sabato 17 luglio 2010

Latte di mandorla


Con il caldo estivo, le cose che più si desidera sono bevande fresche, cibi appetitosi e rinfrescanti.
Ricordi lontani mi portano ad immagini di mandorle schiacciate con il torchio (torchio rigorosamente costruito da mio padre), il cui liquido, sapientemente diluito, serviva a dissetare le nostre arsure di bimbi.

Ho trovato un sacchetto di armelline (noccioli di albicocche) che stazionavano nel mobile da vario tempo, avevo delle mandorle. Ho tuffato in acqua bollente prima le mandorle, le ho tolte ed ho messo nell'acqua bollente le armelline. Le ho sbucciate e fatte asciugare per una notte, quindi imbustate e messe in freezer. Quando ne avrò bisogno saranno pronte per essere tritate agevolmente (utile consiglio preso dal post di Manu ^_^, grazie cara!).

Avendo tutto pronto ed andando a ricordi (con qualche ritocchino), ho fatto il latte di mandorla

100 gr di mandorle sbucciate
10 gr di armelline (noccioli di albicocche)
50 gr di zucchero vanigliato
200 gr di acqua minerale naturale

Ho frullato mandorle e armelline con lo zucchero vanigliato (in un vasetto pieno di zucchero semolato ho messo dentro una bacca di vaniglia), aggiunto l'acqua e mescolato.
Ho lasciato in infusione per 24 ore in frigo.
Filtrato con un canovaccio di cotone, con l'aiuto dello schiaccia patate, ho pressato per far defluire la maggior parte di succo, ho rifiltrato ed imbottigliato. Quindi in frigo.
La resa è un po' scarsa, ma c'è da tener conto che è uno sciroppo da allungare.
Ne ho diluito un dito con acqua minerale naturale, due cubetti di ghiaccio ed un rametto di menta.

CHE GODURIA

Promemoria:
- Con gli scarti delle mandorle penso di fare un dolce
- Ricordo che mia madre, alle mandorle ne aggiungeva una certa quantità di amare, io ho solo armelline nelle quali sembra che ci sia la sostanza tossica "Amygdalin" contenente cianuro. Pericolose solo se usate in quantità elevata. Per questo ne ho usate solo 10 gr.

martedì 6 luglio 2010

Ghiaccine di yogurt e mirtilli


Certo che con il caldo estivo si vorrebbe mangiare solo cose fredde.
Qui, per il momento, l'estate ci ha portato afa, cielo coperto e piogge monsoniche. Ma appena finirà la stagione delle piogge ci aspetta ancora tanta afa ed ancora afa... Uffa!!!!
Non rimane che consolarsi con dei freschi dolcini.
Ho trovato nel supplemento del quotidiano Nishi Nihon Shinbun, che ci viene distribuito ogni mattina, una bella e facile ricettina "フローズン ブルーベリー ヨーグルト" (Frozen blueberry yogurt), cioè "Yogurt e mirtilli congelati" a forma di pesciolini.
Io ho usato delle formine a cuore e ho deciso di chiamarle "Ghiaccine di yogurt e mirtilli"!

200 gr di yogurt magro (ho usato il mio matsoni)
20 chicchi di mirtilli
30 gr di zucchero semolato
10 gr di latte
1 gr di addensante kanten (agar-agar)

- (1) Mettere a sgocciolare lo yogurt in frigo per 2~3 ore.
- (2) Riscaldare nel microonde, per 30" (30 secondi) il latte e sciogliervi bene lo zucchero.
- (3) Riscaldare di nuovo (2) per 30", unire l'addensante kanten (agar-agar) e mescolare velocemente per evitare che si rapprenda subito.
- (4) Unire (1) e (3) e mescolare

- (5) Versare (4) nelle formine ed aggiungere, in ognuna di esse, alcuni chicchi di mirtilli.
- (6) Coprire con pellicola per alimenti e tenere in freezer per almeno 2 ore.

Prima di mangiare le ghiaccine, lasciarle a temperatura ambiente per 1/2 minuto circa.
Mi hanno conquistato!
Sarà perché a me piace il sapore dello yogurt, ma mi dà molto piacere mangiarle.

PS. Controllare le istruzioni riportate sulla confezione di Agar Agar per la quantità e le modalità di uso.

domenica 4 luglio 2010

Mini-sponge cake


Se delle amiche ti telefonano la sera per dirti che l'indomani vengono a trovarti e non hai granché in casa da offrire loro, cosa ci si può inventare lì per lì?

Qualcosa di semplice ma di buona presentazione.
Dopo aver soppesato le mie scorte alimentari ho optato per queste mini-sponge cake in due versioni: al cacao ed al matcha.
La scelta, oltre che per la facilità, è stata azzeccatissima!
Dolcini più che apprezzati dalle mie amiche ^-^ (Chissà quale angioletto custode devo ringraziare!)


Ingredienti semplici e di facile reperibilità

3 uova
130 gr di zucchero semolato alla vaniglia
1 cucchiaio colmo di miele
30 gr di latte tiepido
100 gr di farina 00
2 cucchiai di cacao ed 1 di matcha
cioccolato fondente, albicocche secche

Sciogliere il miele nel latte tiepido. Nella planetaria far montare le uova con lo zucchero, quando è gonfio aggiungere il latte con il miele e continuare a montare.
Setacciando, incorporare la farina in due volte, continuando a mescolare.

Rivestire gli stampi per muffin con pirottini di carta. Dividere l'impasto in due parti uguali, in uno stemperare il cacao e nell'altro matcha.
Versare nei pirottini ed in quello al cacao aggiungere dei pezzi di cioccolato fondente tagliuzzato approssimativamente. Mentre in quello al matcha dei pezzi di albicocche secche.

Infornare a 180°C per 20 minuti circa.
Le ho fatte la sera stessa per il giorno dopo, le ho avvolte nella pellicola per alimenti e messe in frigo.
Prima di servirle, le ho lasciate a temperatura ambiente e quindi spolverizzate con cacao quelle al matcha e con zucchero a velo quelle al cacao.

venerdì 2 luglio 2010

Friselle, sinonimo di estate


Quando ero piccola, nella mia città natia sita nel meridione, in estate immancabilmente si mangiavano le friselle.
Se si andava a mare da mattina a sera, c'era il sacchetto ricolmo di friselle, la bottiglina d'olio, pomodorini e sale, e con questo il pasto era assicurato.
La sera, nell'orto sotto il pergolato, si cenava con mozzarelle bovine e friselle, sempre ricoperte di pomodorini.
Che sapori indimenticabili!
Tempo fa ho provato a fare a casa le friselle col lievito di birra, ma il sapore non mi convinceva.
Oggi avevo pronto l'impasto con il lievito liquido per i panini, con 4 pezzi ho provato a fare le friselle: incredibile, il sapore mi ha riportato indietro nel tempo.
Probabilmente mia madre le faceva con la pasta da riporto, ecco perché con il ldb non mi soddisfavano.

Per tutto l'impasto ho usato

250 gr di lievito liquido (licoli) molto attivo (pseudo-rinfreschi)
140 gr di siero (in mancanza, uso il latte)
300 gr di farina di forza
40 gr di semola rimacinata
50 gr d'olio
1 cucchiaino scarso di sale

Nella planetaria ho fatto sciogliere, con un cucchiaio, il lievito liquido molto attivo con il siero e l'olio, quindi ho aggiunto le farine e, per ultimo il sale. Ho fatto mescolare per 5-6 minuti e lasciato riposare, ben coperto, per un'ora circa.
Ho diviso l'impasto in pezzi da 60 gr, con 4 di questi ho fatto le friselle, con il resto ho fatto i panini al latte.

Ho spolverato il piano lavoro di semola rimacinata e, dopo aver fatto delle pieghe ai pezzi dell'impasto, li ho allungati e poi chiusi ad anello.
Ho fatto lievitare le friselle a temperatura ambiente (adesso che è estate) per 3 ore circa coperte con un canovaccio.

Ho preriscaldato il forno a 250°C, ho infornato le friselle ed ho diminuito a 180°C facendo cuocere per 20 minuti circa. Quindi le ho divise a metà e fatte cuocere ancora per 10~15 minuti.

Sono croccanti e friabili. Penso che anche con pezzi da 100 gr dovrebbero andare bene, ma così piccoline sono una grande tentazione, non si smetterebbe mai di mangiarle.

Io e mio marito abbiamo mangiato queste della foto come antipasto: una a testa ^-^.

Le ho appena inumidite e ricoperte di pomodorini che avevo precedentemente spezzettato e conditi con olio e sale, un piccolo rametto di origano fresco ha completato la loro preparazione.

Un caloroso grazie a Patrizia de 'La melagranata' che ospita l'Abbecedario per la "o" di Otranto, cioè Puglia.



Grazie anche alla Trattoria MuVaRa per aver ideato questa iniziativa.

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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)

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