sabato 30 ottobre 2010

Pizza di Bonci, al pomodoro con lievito liquido


Ormai penso che c'è poca gente che non abbia fatto la famosissima pizza di Gabriele Bonci.
E' molto buona e per niente indigesta perché viene lasciata lievitare per oltre 24 ore in frigo e quindi fatta cuocere.
Se vogliamo mangiare una pizza casalinga, faccio sempre questa. Quando licoli, che ho in frigo, non è rinfrescato, uso il lievito secco. Ma se ho il mio lievito liquido molto attivo, allora la faccio assolutamente con questo.

L'altro giorno licoli era bellissimo, molto attivo, e allora ..... via di pizza.
Ma in casa siamo in due e non posso di certo fare le dosi originali, infatti le ho modificate, adattandole alle nostre esigenze.
Con queste dosi abbiamo mangiato abbondantemente e n'è rimasta persino una bella fetta per la colazione del giorno dopo.

140 gr di lievito liquido (licoli) molto attivo (rinfrescato con pseudo-rinfreschi)
180 gr di farina di forza
120 gr di acqua dal frigo
1 cucchiaio d'olio evo
1/2 cucchiaino di sale
semola rimacinata qb
pomodoro
mozzarella per pizza
pancetta
origano secco
altro olio e sale


Il procedimento dell'impasto è quello di Gabriele Bonci che si può vedere su youtube.
Cioè: Sciogliere licoli con l'acqua fredda, unire la farina, l'olio ed il sale e mescolare con un cucchiaio e lasciar riposare. Dopo 10 minuti fare delle pieghe su un piano infarinato con semola rimacinata. Quindi metterlo in frigo, nella parte meno fredda, a riposare per 24 ore.

Dopo averla fatta riposare per 24 ore, l'ho stesa e messa nella teglia. Ricoperta con pomodoro, olio, sale e origano secco.
Fatta cuocere come consiglia l'autore, e poco prima che fosse completamente cotta ho aggiunto la pancetta a tocchetti e la mozzarella per pizza.
Non avevo in casa basilico, altrimenti ci sarebbe stato molto bene.

E' veramente buona, vale la pena aspettare il tempo necessario per avere licoli molto attivo.

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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)
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venerdì 22 ottobre 2010

Basta un poco di rosa

Un campo pieno di Cosmos rosa per la
XVII EDIZIONE DELLA CAMPAGNA NASTRO ROSA
dedicata alla prevenzione del tumore al seno



Nel mese di Ottobre l’Italia intera si tingerà di rosa, colore simbolo della lotta contro il tumore al seno. Una luce rosa, infatti, unirà idealmente la nostra Penisola dal Nord al Sud, con tanti monumenti, edifici e statue che resteranno illuminati per una o più notti a testimoniare che, grazie a un’efficace e corretta prevenzione, questa malattia tumorale si può, e si deve, vincere! E come in Italia, anche in tutto il resto del mondo si accenderanno di luce rosa location famosissime e prestigiose, quali l’Empire State Building (New York, USA), le Cascate del Niagara (Ontario, Canada), Opera House (Sidney, Australia), la Torre 101 (Taipei, Taiwan), il Ponte di Nan Pu (Shangai, Cina), la Torre di Tokyo (Tokyo, Giappone), l’Arena di Amsterdam (Amsterdam, Olanda).
Dal blog "Mammafelice"

Visite senologiche nei Punti Prevenzione
(ambulatori) LILT

Durante il mese di ottobre gli oltre 390 Punti Prevenzione (ambulatori) LILT, la maggior parte dei quali all’interno delle 106 Sezioni Provinciali della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, saranno a disposizione delle donne per visite senologiche.

Per conoscere giorni e orari di apertura dell’ambulatorio LILT più vicino, in cui effettuare anche esami di diagnosi precoce e controlli, si può chiamare, per informazioni, il numero verde SOS LILT 800-998877 o consultare l'elenco degli ambulatori LILT sul territorio italiano nel sito www.lilt.it

La “mission”

L’obiettivo principale della LILT è sconfiggere i tumori attraverso la prevenzione primaria, secondaria e terziaria. La Prevenzione, infatti, è considerata da sempre il compito istituzionale prioritario della LILT – così come ben evidenziato dallo stesso pay-off “Prevenire è vivere” – e rappresenta ancora oggi l’arma più efficace nella lotta contro il cancro. Un dato confermato dalla ridotta mortalità e dall’allungamento e miglioramento della qualità della vita del malato oncologico.

Ricordiamoci di non abbassare mai la guardia, prevenire è meglio che curarsi, ne so qualcosina anch'io.


martedì 19 ottobre 2010

Sauté di funghi e manzo su letto di mela


La carne.............., vorrei cercare di limitarne l'uso, ma riesce a salvarmi quando ho poco tempo da dedicare alla cena.
A casa mia, quando mio marito pranza a casa, immancabilmente mangiamo pesce. In questo caso il pranzo è prettamente cucina casalinga giapponese: riso al vapore, miso-shiru, verdure a vapore con semi di sesamo, verdure sottosale e l'immancabile pesce.
La cena è lasciata al mio estro del momento: cucina italiana (molto spesso), oppure carne e verdure come piatto unico.
In genere prendo spunto da questo sito, anche se apporto sempre qualche modifica dovuta a mancanza o sovrabbondanza di determinati ingredienti.
Ed è qui che ho trovato l'idea per questa ricettina veloce: Funghi, manzo e fette di mela "rosolati"

1/2 mela
10 gr di burro
80 gr di manzo sottile
100 gr di funghi
1 cucchiaio di olio evo
sale e pepe
* 1 cucchiaio di zucchero
* 1 cucchiaio di mirin
* 2 cucchiai di salsa di soia
* 1/2 spicchio d'aglio grattugiato
* brandy
* succo di 1/2 limone

Sbucciare la mezza mela e tagliarla in 12 fette. Tagliare le fette di manzo in pezzi da 4 cm circa.
Unire in una ciotolina tutti gli ingredienti contrassegnati con * e mescolare.

In una padella far rosolare a fuoco vivace (sauté) le mele nel burro da entrambi i lati, quindi trasferirle nel piatto di portata.
Nella stessa padella aggiungere l'olio evo e soffriggere a fuoco vivace (sauté) i funghi e la carne, salare e pepare. Aggiungere i liquidi * della ciotolina e farli restringere sempre a fuoco vivace.
Trasferire sulle mele la carne con i funghi ed aggiungere un rametto di rosmarino.



Anche con questa ricetta partecipo al contest

scadrà a mezzanotte
del 5 Dicembre

venerdì 15 ottobre 2010

Con un occhio rivolto al Natale


Sarà un po' troppo presto per pensare al Natale??
Forse sì.... ma molti dolci pugliesi natalizi usano lo sciroppo di fichi o il vin cotto, e questi si posso autoprodurre solo in autunno.
Infatti, il vin cotto si fa con il mosto di vino, mentre lo sciroppo di fichi (chiamato anche miele di fichi) con i fichi, quindi si possono fare solo adesso.
Quello di fichi è uno sciroppo che non avevo mai né fatto né usato, ma probabilmente, tantissimi anni fa, la mia mamma lo usava per le cartellate e i porcedduzzi (dolci pugliesi di Natale).
Lo sciroppo di fichi viene prodotto sia in Calabria che nel salento (Puglia), è buonissimo e si prepara facilmente.... gli ingredienti sono soltanto: fichi ed acqua.
Mi hanno regalato un paio di chili di fichi ed allora ci ho provato anch'io... Buonooooooooooo!!
Aspetto che maturino quelli che sono spuntati sull'alberelle del mio giardino, ed allora si che me ne farò una bella scorta!
Per testare lo sciroppo di fichi, come prova ho fatto i porcedduzzi, ed il risultato è stato eccellente ^-^.... (quanti ricordi e che nostalgia! Ne è passato di tempo da quando si preparavano nella mia famiglia di origine.... ).
Un abbinamento da leccarsi le dita
Porcedduzzi

Ingredienti

100 gr di farina
30 gr di olio evo
30 gr di vino bianco
15 gr di zucchero
1/2 cucchiaino di cannella
buccia di limone
olio per friggere
Per guarnire
sciroppo di fichi (o miele)
frutta candita
cannella
cioccolato


In una pentola riscaldare l'olio evo con la buccia di limone, senza farlo sfumare molto. Togliere la pentola dal fuoco ed eliminare la buccia di limone. Setacciare la farina ed unire zucchero e cannella, fare la fontana e versarci l'olio al profumo di limone, il vino bianco e mescolare. Impastare con le mani e formare una palla, lasciarla riposare per 30 minuti circa.

Allungare dei bastoncini spessi quanto il mignolo e tagliare dei tocchetti da 2 cm circa ed incavarli come si fa con gli gnocchi.
Friggerli in olio caldo, farli asciugare su carta assorbente.
Riscaldare lo sciroppo di fichi (oppure il miele) e mescolare dentro i porcedduzzi.
Cospargerli con frutta candita, cannella e cioccolato grattugiato.

Con questa partecipo al contest di Ornella del blog "Il giardino dei sapori e dei colori"



Sciroppo di fichi


1 Kg di fichi
acqua


Lavare i fichi, tagliarli a metà ed allinearli in strati in una pentola. Ricoprirli d'acqua e farli sobbollire dolcemente sino a farli diventare morbidissimi (4 o 5 ore circa).

Raccogliere il succo, facendoli sgocciolare, per tutta la notte, in un panno di cotone a trama fitta. Il giorno dopo, strizzare con le mani il panno pieno di fichi* per estrarre tutto il succo possibile.

Ne ho ricavato 450 ml di succo che ho rimesso a sobbollire su fuoco debole, facendolo addensare sino alla consistenza preferita.
Il mio risultato finale è stato 230 ml di sciroppo


* Ai fichi, al netto del loro succo, ho aggiunto un poco di zucchero, il succo di un limone, cannella, mandorle e acqua quanto basta. Ho fatto cuocere a fuoco dolce per 30 minuti ed invasato.
Ne ho ricavato una buona confettura di fichi.

mercoledì 13 ottobre 2010

MelantipASTO di sapori a contrASTO


Spronata dal simpatico contest "Inventa...Mela!" di Stefania del blog "Arabafelice in cucina!", ho assemblato alcuni ingredienti che a me piacciono, per la preparazione di questo antipasto fatto con MELA ed altro.

Per 2 porzioni ho usato
1/2 mela golden
sansho (pepe giapponese o Sichuan)
3 acciughe sottosale (home made)
4 pachino secchi
alcune olive marinate
1 cucchiaio di aceto balsamico
2 cucchiai di succo di limone
zeste di limone
olio e sale

Ho dissalato, lavato, tamponato con carta da cucina e spinato le acciughe sottosale e le ho condite con olio evo. Snocciolato e tagliato a pezzi le olive.

Sbucciato la 1/2 mela ed affettata in 8 parti. Le ho fatte ammorbidire in microonde per 1 minuto a 600W.

Quindi, messe ad asciugare su carta da cucina e spolverizzate di sansho (in mancanza, va bene anche il pepe verde) e pochissimo sale. Ho sistemato le fette di mela in due ciotoline individuali.

Ho riunito i filetti di acciuga con un poco del loro olio, le olive marinate spezzettate (me le hanno regalate, ma basterà condirle il giorno prima con olio, spezie e sale), i pachino secchi (che ho comprato in Sicilia, buoni!!!), ed ho condito il tutto con l'aceto balsamico ed il succo di limone.

Ho aggiustato di sale, senza esagerare, e adagiato sulle fette di mela. Per ultimo le zeste di limone.
Ho lasciato insaporire per un'ora, aggiunto un rametto di origano fresco e servito .

SORPRESA: sono dei sapori che potrebbero sembrare contrastanti, invece insieme creano un gusto avvolgente ed accattivante che intriga.



Con questo ho il piacere di partecipare al contest

scadrà a mezzanotte
del 5 Dicembre

sabato 2 ottobre 2010

Rieccomi, e con un hot cake con farine di riso e mais


Eccomi di ritorno, ho fatto un saltino in Italia (bel viaggetto in Sicilia), e sono tornata mercoledì ma mi ci è voluto un po' di tempo per rimettermi dal "jet lag" (problemi di fuso orario).
E come primo impasticciamento ho fatto una cosa facile facile con niente forno nè microonde ma solo con una padella.
Momentaneamente sono sola in casa, per tanto ne ho fatta una sola porzione ^-^!!! Ma abbondante ^-^!!!

Per la pastella

30 gr di farina di riso
20 gr di farina di mais fumetto (bianca e sottile)
25 gr di uovo (1/2 uovo circa)
20 gr di zucchero (ho usato zucchero di canna)
50 cc di latte
1 gr di bicarbonato
Per facire
marmellata a piacere
cacao e latte


(1) In una ciotola sbattere l'uovo, continuando a mescolare unire lo zucchero (ho usato zucchero di canna, ma ci sta bene anche il semolato) ed il latte.
(2) Setacciare la farina di mais fumetto (è sottile e bianca) e quella di riso, insieme al bicarbonato.
Unire (1) e (2) e mescolare.

A fuoco lento, scaldare la padella appena unta d'olio evo (togliere l'eccedenza con carta da cucina) e versarci un mestolo della pastella per hot cake, facendola scendere a filo per avere la forma rotonda.
Quando sulla parte a vista si formano dei piccoli buchetti, rivoltare e far cuocere.

Mettere da parte man mano che si cuocciono, ne sono venuti 4.
Spalmare della marmellata a piacere (sia per qualità che per quantità), io ho usato marmellata di limone, ed impilarli.
Riscaldare un poco di latte ed unire del cacao amaro, quando si crea una cremina scura e fluida, versarla sull'ultimo strato di cake e .................
Buon appetito

Questa ricetta partecipa alla raccolta
"L'altra farina" di Ka'
L'altra Farina - http://latortapendente.blogspot.com




Con questo gruppo ho visitato la Sicilia, terra stupenda, piena di storia e di monumenti.
Abbiamo fatto una puntatina a Taranto (mia città di nascita) e poi attraversamento dello stretto di Messina, Taormina-Etna-Catania, Siracusa, Noto-Modica-Piazza Armerina, Agrigento, Monreale-Palermo-Cefalù.
Un viaggio molto interessante!
Certamente, sia in Puglia che in Sicilia, ho dovuto affrontare dei problemi logistici creati da operatori turistici ancora non all'altezza dei meravigliosi posti in cui sono collocati, ma nell'insieme penso che gli ospiti da me accompagnati siano stati molto bene ed abbiano apprezzato il soggiorno in Italia.


Ho approfittato di questo viaggetto per incontrare delle amiche di web, delle persone meravigliose.
A Palermo ho incontrato la bellissima Mariella (del forum Peccati di Gola e di Amicizia) che avevo già incontrato a gennaio a Firenze per il nostro "golaraduno" (Manu, scusa se faccio riferimento al tuo post) e, per la prima volta, l'adorabile e stupenda Stefania, appena ci siamo abbracciate si è creato un feeling reciproco. Abbiamo parlato per 2 ore senza sosta, ed avremmo potuto continuare ancora per molte ore, solo che l'indomani mattina io dovevo partire alle 6:30 e Stefania andare a scuola, peccato!!!
Notare la mia faccia distrutta dovuta a 9 giorni di spostamenti repentini. Meno male che le mie amiche mi hanno dato la carica finale ^-^.


Ma a Siracusa avevo già incontrate Barbara e May26, le beddissime del forum Peccati di Gola e di Amicizia
E' bellissimo incontrare delle persone conosciute sul web con le quali si è instaurata un'amicizia solo per il piacere di scambiarsi notizie e condividere hobby.
Per me, che vivo lontano dall'Italia, è come essere in contatto diretto con le mie origini, che non rinnego pur trovandomi a meraviglia in questa bella nazione che mi ospita.