sabato 30 aprile 2011

Pasticciotti leccesi ammodomio


Ho fatto i pasticciotti leccesi, pur non essendo salentina, sono dolci della mia terra perché io sono e mi sento pugliese a tutti gli effetti.
Le mie origini vengono spesso a galla anche se (ma forse proprio perchè) abito all'estero.
Una volta al mese, in un centro di cultura di Kokura (uno dei quartieri di Kitakyushu, città della provincia di Fukuoka-Giappone) faccio una lezione di cucina casalinga italiana. Cerco di far conoscere la cucina regionale italiana.
Il 18 aprile 2011 abbiamo preparato: - Pappardelle ai funghi, - Pollo con patate, - Pasticciotti leccesi.
Durante queste lezioni ci divertiamo molto, tra i partecipanti ci sono anche due "baldi giovanotti" (anche se uno in questo periodo è assente). Dopo aver preparato insieme i piatti, che generalmente sono un primo, un secondo ed un dolce, il momento più atteso è la pappatoia.

Ornella di Ammodomio, dopo aver visto il post della lezione, mi ha chiesto di partecipare alla sua RACCOLTA DI PASTICCIOTTI AMMODOVOSTRO
Per questo motivo ho preferito ritrascrivere qui il mio modo di fare questi dolci buonissimi della nostra terra, dolci che danno dipendenza per quanto sono buoni.
Forse il mio modo di fare i pasticciotti non è il più consono: con la pasta frolla si dovrebbero rivestire delle formine ovali per pasticciotti, riempire di ottima crema pasticciera aggiungendoci un'amarena (facoltativa), quindi ricoprire con altra pasta frolla e sigillare i bordi.
Ma qui dove trovo le formine ovali dei pasticciotti? E tutti gli ingredienti giusti? Per questo ho rivoluzionato il procedimento facendolo ammodomio, usando anche ingredienti home made.

Per 6~8 pasticciotti

Per la frolla
200 gr di farina
80 gr di zucchero alla vaniglia
40 gr di strutto
40 gr di burro
1 uovo intero
2 gr di bicarbonato
un pizzico di sale
aroma arancia
Per la crema pasticciera
100 cc di latte
1 tuorlo
10 gr di amido di mais
40 gr di zucchero alla vaniglia
poco aroma arancia
albume per spennellare
marmellata qb


Preparare la frolla: sbriciolare la farina con lo strutto ed il burro, quindi aggiungere lo zucchero, l'aroma arancia, il bicarbonato, il sale e per ultimo l'uovo.
Amalgamare velocemente gli ingredienti e coprire con pellicola per alimenti, mettere in frigo a riposare per almeno 1/2 ora.

Per la crema: sbattere il tuorlo con lo zucchero e quando diventa spumoso, aggiungere l'amido di mais, l'aroma arancia ed il latte bollente. Tenere sul fuoco girando continuamente sintanto che non si addensa.
Far raffreddare la crema pasticciera coperta con la pellicola per alimenti messa a pelle.

Su un foglio di carta forno appena unto, stendere la pasta frolla alta circa 1/2 cm, tagliare dei rettangoli da 10x8 cm e riempirli di abbondante crema pasticciera e un poco di marmellata. Piegare a libro e chiuderli bene con le mani unte d'olio, adagiarli in stampi ovali. Spennellarli con albume appena sbattuto, fare un piccolo foro al centro con uno stuzzicadenti. Infornare a 180°C per 20 minuti circa.

Qui: pasticciotti leccesi con crema pasticciera e amarene spezzettate.
In alto: pasticciotti leccesi con crema pasticciera e marmellata di gelsi rossi (marmellata che ho comprato in Sicilia, buonissima)


Pasticciotti
Questi pasticciotti sono
Per la RACCOLTA DI PASTICCIOTTI AMMODOVOSTRO

sabato 23 aprile 2011

Gnocchi di semola di grano duro a quadretti


Quando ho visto la ricetta che Stefania di Arabafelice proponeva per MTChallenge di aprile mi sono detta: questa va bene per il mio corso mensile di cucina regionale!
Era da tanto che mi ripromettevo di metterla in menu, ma non sapevo quale ricetta utilizzare, ne avevo intraviste alcune nel web. A dire il vero non avevo mai mangiato gli gnocchi alla romana.
Le mie origini pugliesi mi portano a pensare che gli gnocchi siano quei tocchetti da incavare con le dita fatti con patate e semola rimacinata.
Inoltre di questi alla romana non conoscevo neanche il modo di prepararli. Avevo letto da qualche parte che si tagliano con una formina apposita, oggetto che io, logicamente, non ho.
Ad ogni modo mi sono data da fare per provarli, ma subito mi sono scontrata con un'altra mia lacuna: la semolina.
Cosa sarà mai la semolina? Dove vado a cercarla qui in Giappone?
L'ultima volta che sono stata in Italia ho comprato della "Semola di grano duro" della Divella, sulle note c'è scritto: particolarmente indicata per la preparazione di minestrine in genere, gnocchi, orecchiette, tagliatelle, budini, crocchette, ecc.
Potrebbe essere questa la semolina? Anche su Internet è difficile trovare dei chiarimenti, io ho provato a farli con questa semola ed il sapore è molto buono, chissà se quelli con la semolina sono così buoni o molto di più! Ho cercato di seguire alla lettera la ricetta di Araba, le variazioni sono: ne ho fatta mezza dose, ho fatto gli gnocchi quadrati, nella bechamelle ho unito della cipolla.

Ingredienti per 4 persone
per gli gnocchi
latte 500 ml
semola di grano duro 125
1 turlo
10 gr di burro
sale, noce moscata
50 gr di parmigiano grattugiato

per la bechamelle
latte 250 ml
burro 25 gr
farina 25 gr
sale, noce moscata, cipolla grattugiata
parmigiano per gratinare

Ho portato ad ebollizione il latte con sale e noce moscata, versato a pioggia la semola e mescolato in continuazione. Diminuito la fiamma e mescolato energicamente fintanto che il composto non si è staccato dalla pentola.
Ho tolto dal fuoco, fatto intiepidire ed aggiunto il tuorlo, parmigiano e burro. Aggiustato di sale.
Travasato il composto in una teglia ricoperta da carta forno bagnata e ben strizzata e livellato ed assottigliato con le mani bagnate.

Ho visto che la forma originale degli gnocchi è tondo o ovale, ma ho pensato che avrei sprecato gli angoli morti. Non sapevo se si potevano impastare di nuovo i rimasugli.
Sarò un poco tirchietta????? ^-^!

Per questo li ho tagliati con il tagliapizze in quadretti da 2cm di lato e li ho allineati un poco sovrapposti in piatti da forno individuali imburrati.
Ho preparato la bechamelle: sciolto il burro ed unito la farina e fatto tostare, aggiunto la cipolla grattugiata e dopo alcuni minuti il latte tiepido, il sale e la noce moscata. Fatto addensare.
Ho velato gli gnocchi con la bechamelle, cosparso con parmigiano e cotto in forno a 200°C per 10 minuti circa.

Sono buonissimi!!!
Li abbiamo mangiati proprio di gusto.

MTC di Aprile
MTChallenge di aprile

domenica 10 aprile 2011

Anche quest'anno volano le colombe e fioriscono i sakura


E' un periodo molto strano, difficile avere voglia di aggiungere post in questo mio blog. C'è di certo la primavera che, a dispetto di tutto, esplode rigogliosa.
I sakura sono bellissimi anche quest'anno, come tutti gli anni.


Escludendo la parte colpita duramente un mese fa da terremoto, tsunami e danni alla centrale nucleare, dove la fioritura dei sakura, anche se avviene, è messa sottotono per ovvi motivi, per il resto del Giappone c'è l'esplosione della loro bellissima fioritura che danno la speranza della rinascita (nonostante il perdurare di scosse sismiche che lasciano il loro eco).
Come per noi la Pasqua.

Anche quest'anno, con l'avvicinarsi del periodo pasquale, mi sono lasciata tentare dal fare la colomba, è la stessa dello scorso anno, ma molto più levigata ed essenziale. Proprio come è il mio stato d'animo in questo periodo
E' sempre quella delle Sorelle Simili con pasta madre, ma convertita al mio lievito liquido (licoli) e 1/5 dell'originale. Molto piccola, giusto per due persone.


Primo impasto
50 gr di licoli rinfrescato con pseudo-rinfreschi
45 gr di burro
45 gr zucchero vanigliato
60 gr di latte
1 uovo intero piccolo
1/2 cucchiaino di aroma arancia
200 gr farina di forza


Ho messo nella planetaria licoli che ho fatto sciogliere con il latte. Unito gli altri ingredienti e fatto impastare a lungo, poi man mano ho aggiunto il burro a pezzi continuando ad impastare. Ho fatto delle pieghe all'impasto, tirando e piegandolo, per farlo asciugare. L'ho messo in una ciotola appena unta d'olio ed a lievitare ben coperto. Dopo 12 ore era gonfio e lievitato.

Secondo impasto
10 gr di zucchero a velo
12 gr di burro
una manciata di mandorle spezzettate
30 gr di scorza d'arancia candita spezzettata
1 tuorlo
un pizzico di sale

Per la copertura
mandorle tritate
zucchero vanigliato
albume qb

Ho amalgamato gli ingredienti del secondo impasto con una spatola, insieme al primo impasto, ho fatto riposare per 1 ora circa, coperto da una ciotola.
Ho travasato l'impasto nella forma e fatto lievitare per tutta la notte ben coperta.
Per la forma, come l'anno scorso, ho dovuto modellare una teglia di alluminio che ho ricoperta di carta forno.
Ho mescolato lo zucchero vanigliato con un poco di albume e l'ho spennellato sulla colomba e spolverizzato con le mandorle tritate.
Ho fatto cuocere in forno a 180°C per 25-30 minuti, regolandomi con la prova stecchino.


Questa è la parte interna, sofficissima ed invitante.
Non c'è che dire, è proprio un'ottima ricetta.




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Altri link relativi al lievito liquido (licoli)

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mercoledì 6 aprile 2011

Quanti modi di fare e rifare la "Pastiera"


"Quanti modi di fare e rifare..." è il tema del nostro progetto (di Ornella, Tamara, e mio) : una volta al mese noi tutte vogliamo realizzare la stessa ricetta con gli ingredienti che abbiamo a disposizione e con il nostro modo personale di elaborarla.
Questo mese, per la pastiera, si sono unite a noi, con versione personale:
- Libera di Accantoalcamino's blog
- Solema di La cucina di Nonna Sole
- Stella di Una stella tra i fornelli


Le ricette elaborate sinora sono:
- il 6 febbraio 2011 il golosissimo "Pane tedesco alla birra"
- il 6 marzo 2011 gli sfiziosissimi "Li Frisgiori Longhi
(Frittelle Lunghe di Carnevale)"


Questo mese abbiamo scelto la PASTIERA, dolce pasquale napoletano. La ricetta è tratta da Pastiera.it il sito ufficiale dal 1999

Certamente trovare gli ingredienti non è stata una cosa facilissima, alcuni me li sono dovuti creare da me. Ma, nonostante questo, il risultato è stato eccellente.
Era la prima volta che mi cimentavo con questo dolce pasquale. Sarà anche super calorico, ma soddisfa tantissimo la voglia di dolci che qualche volta mi assale all'improvviso.
Metà l'ho usata per offrirla a delle amiche che hanno apprezzato moltissimo, l'altra metà l'ho tagliata a fette che ho messo in freezer. Facendola scongelare a temperatura ambiente ritorna buonissima come appena fatta.
Logicamente ne ho fatto un quarto della ricetta originale con alcune modifiche dovute all'impossibilità di reperire alcune cose.

Tra parentesi, ed in rosso, ci sono le mie quantità

Ingredienti

1Kg pasta frolla (circa 300gr homemade)
700gr ricotta di pecora (160gr di mucca homemade)
400gr grano cotto (orzo perlato 100gr)
600gr zucchero (100gr zucchero vanigliato)
1 limone (1 cucchiaio di aroma arancia)
50gr cedro candito (20gr di zenzero candito)
50gr arancia candita (20gr di arancia candita)
50gr zucca candita (20gr di cucuzzata)
100gr latte (30gr di latte)
30gr burro o strutto (10gr di burro)
5 uova intere + 2 tuorli (2 uova intere)
1 bustina di vaniglia (non l'ho usata)
1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancia (non l'ho usata)
1 pizzico di cannella (facoltativo) (un pizzico)
(10 gr di amido di mais)

Prima di iniziare

- Pasta frolla :
200gr di farina
60gr di zucchero vanigliato
60gr di burro
20gr di strutto
1 uovo intero
1 cucchiaino di aroma arancia
1/2 cucchiaino di bicarbonato
un pizzico di sale

Impastare farina, burro e strutto, aggiungere lo zucchero, l'aroma arancia, il bicarbonato ed il sale. Per ultimo l'uovo. Compattare, avvolgere in pellicola per alimenti e tenere in frigo per almeno 30 minuti.

- Orzo perlato cotto :
Ho trovato dell'orzo perlato da usare nelle zuppe. Ne ho fatto cuocere 50 gr in 100 gr di acqua per 20 minuti a fuoco lento fino a quando è diventato morbido.

- Ricotta di latte di mucca :
Ho fatto sgocciolare lo yogurt Mar Caspio (matsoni) che faccio a casa e con il siero ho fatto del formaggio fresco morbido come la ricotta, l'ho fatto ben spurgare ed usato al posto della ricotta di pecora (introvabile in Giappone)

Preparazione

- Ho versato in una pentola l'orzo perlato cotto, il latte, il burro a tocchetti e l'aroma arancia ed ho lasciato cuocere, mescolando spesso fintanto che è diventato cremoso
- Con il pimer ho frullato la ricotta, lo zucchero vanigliato, le 2 uova, il pizzico di cannella e l'amido di mais (che ho aggiunto arbitrariamente per far addensare meglio la crema).

- Ho fatto riscaldare a fuoco lento fino a quando la crema ha iniziato a velare il cucchiaio, ho unito i canditi a tocchetti ed un poco di aroma arancia. A questo ho unito la crema di orzo perlato cotto e messo da parte a raffreddare.

- Ho steso l'impasto ed ho rivestito una teglia (20 cm di diametro) ricoperta da carta forno bagnata e strizzata, ho fatto dei fori con i rebbi della forchetta e ci ho versato dentro la crema ormai raffreddata che ho livellato.
- Ho steso i rimasugli di frolla ed ho formato la grata, ho spennellato con latte e fatto cuocere per circa un'ora in forno preriscaldato a 180°C


Con questo, vorrei augurare buona Pasqua a tutti


Pastiera di Tamara
Pastiera di Ornella
Pastiera di Nonna Sole

Pastiera di Libera


Pastiera di Stella


Per il 6 maggio 2011 vogliamo provare a fare un classico siciliano:

anelletti al forno alla siciliana
(Foto tratta dal blog di Andrea Matranga)
"Anelletti al forno alla palermitana", ricetta tratta dal blog "Cuciniamo insieme ad Andrea" di Andrea Matranga. Anche questa volta sarà una bella sfida con noi stesse, gli anelletti mi sembrano introvabili qui da me. A mali estremi, estremi rimedi, ci adatteremo a quello che riusciremo a reperire.
Noi ce la metteremo tutta, chi avrà voglia di seguirci?



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