mercoledì 20 luglio 2011

Ciliege e limoncello per il soufflé glacé per MTChallenge


Quando ho visto cosa proponevano per luglio le belle fanciulle di MTChallenge e Loredana, la vincitrice dell'MTC di giugno, mi sono detta: questo non riuscirò mai a farlo, io con la meringa, italiana o meno, non mi sono mai presa!
In genere nei blog si vedono delle bellissime meringhe, perfette e ben gonfie, quando ci ho provato io mi sono venute appiattite e senza vita. Decisamente non ho il pollice bianco ;-)

Avevo degli albumi nel frigo, "dai provaci" mi sono detta, "non pensare al pollice" ;-)

Come prevedevo, non ci ho azzeccato con le quantità, per timore di buttare tutto ho usato 1/3 degli ingredienti suggeriti da Loredana, per due formine da 8 cm di diametro.
La prossima volta ne faccio 2/3 ed uso 3 formine, sì perché li rifaccio ^-^! Sono troppo buoni!

Riporto la ricetta del blog di Loredana. Io ne ho fatto 1/3 e delle piccolissime variazioni che metto in rosso.

250 gr di yogurt bianco (Yogurt greco home made)
3 albumi
200 gr di zucchero a velo
100 ml di acqua per lo sciroppo
200 ml di panna montata
un cucchiaio di confettura per lo yogurt + confettura per il ripieno (io: 1 cucchiaio di limoncello e confettura di ciliege per il top)

Rivestire con carta forno degli stampi da soufflé facendola sbordare per 5 cm e fissare con spago da cucina. Mettere al fresco.

Preparare la meringa italiana
Montare gli albumi a neve fermissima.
Preparare lo sciroppo con lo zucchero a velo e l'acqua, far sciogliere sul fuoco fino ad avere uno sciroppo piuttosto denso.
Versare lo sciroppo sugli albumi, continuando a montare la meringa fino a quando non si sarà raffreddata, quindi mettere in frigo.

Montare la panna

Versare lo yogurt in una ciotola, unire un cucchiaio di confettura ai frutti di bosco (un cucchiaio di limoncello home made) e la panna montata, incorporare gli albumi.

Versare nelle formine e mettere in freezer, dopo circa un'ora (o non appena saranno rappressi) metterli fuori, prelevare due cucchiaini di soufflé dal centro, in modo da creare un cratere, rimettere in freezer per altre 6 ore.
Prima di servire, rimuovere la carta, riempire il cratere del soufflé con due cucchiaini di confettura di frutti di bosco (confettura di ciliege home made) e servire.



Con questa partecipo all'MTChallenge di luglio 2011

lunedì 18 luglio 2011

My evergreen ice cream (E' proprio il caso di dirlo)


ESTATE: caldo, afa, voglia di far niente: cosa ci sta meglio di un gelato homemade??
Il gelato preferito!!!! Quello che non ci si stufa mai di mangiare!!!
Quello che piace a me ed alla mia famiglia è "AL MATCHA". Ormai lo faccio ad occhi chiusi. E' il mio evergreen, in questo caso è proprio il caso di dirlo con il suo bel colore verde

Gli ingredienti sono sempre gli stessi, ma questa volta ne ho fatto una dose e mezza perché siamo in tre, meglio averne a sufficienza.
E poi ci ho aggiunto dei mini-biscottini fatti con la stupenda frolla da grattugiare e cuocere che ho visto nel blog di ValeTork, che ha sua volta aveva preso da qua, che mi ha subito entusiasmata.
E' buonissima, ma la prossima volta ci metto solo il tuorlo perché rimane un po' morbida per grattugiarla.

Ingredienti per il gelato
150 cc di panna 
150 cc di latte
3 tuorli
90 gr di zucchero semolato 
1 cucchiaio abbondante di tè matcha

- Ho riscaldato il latte e ci ho versato matcha setacciato ed ho mescolato. Ho montato i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare chiari. Ho aggiunto il latte con matcha e mescolato. Ho fatto cuocere a fiamma bassa, sempre mescolando, fino a quando il mestolo restava velato. Ho messo a raffreddare mettendo la pentola in acqua con ghiaccio.
- Ho montato la panna e l'ho unita alla crema d'uovo ed ho mescolato
- Ho fatto raffreddare completamente e versato nella gelatiera, dopo 3 ore circa era pronto.

Io uso la gelatiera National BH-941 cordless che rimane in freezer durante tutto il periodo.
Ci sono le foto negli altri post taggati "Gelati.. i miei", queste dosi sono riportate nel ricettario in dotazione alla gelatiera.

Guarnito con i biscottini di frolla e amarene sciroppate.
Questo fresco e goloso gelato lo offro a chi passa da queste parti ^-^!
Buona settimana!

lunedì 11 luglio 2011

Gli arancini al pomodoro della mia vicina


Da qualche giorno nella villetta di fronte, che era da tempo sfitta, vedo una giovane donna che sfaccenda, pulisce e mette in ordine, canticchiando sottovoce.
Era ora!!! Finalmente della gente nuova e per di più giovane, ho pensato.
Si sentiva la necessità di un cambiamento in questa zona, ormai ci conosciamo tutti da anni.
Ieri è venuta a presentarsi, si chiama Elisa ma i suoi amici la chiamano "la Massaia Canterina", mi ha detto.
Che strano nomignolo, ho pensato. Le piacerà sfaccendare, cucinare ed anche cantare.
Ma... eh..... sì, mentre sfaccendava canticchiava.....!!!
Mi ha confermato che ama cucinare e, sorseggiando il caffè che avevo preparato, mi ha detto che ha una lista di belle ricettine che consegna ai suoi amici che preparano in sua compagnia.
- "Anzi", mi ha detto improvvisamente,
- "se ti va, in questi giorni prepariamo qualcosa insieme?? Ho una ricettina sottomano facile facile e sfiziosa che fa parte dell'iniziativa *La ricetta della porta accanto* che mi sembra vada bene per te"
-- "Ma che bella idea!", le ho detto "sì che mi va. Cosa serve?"
Ha fatto un salto in casa ed è tornata con il suo quaderno di ricette e mi ha indicato questa:

Arancini al pomodoro
400 gr di riso
50 gr di burro
2 cucchiai di grana
3 cucchiai di salsa di pomodoro
150 gr di prosciutto cotto
pangrattato
un pizzico di pepe
olio per friggere

Preparare un risotto e condirlo con burro, formaggio, sale e pepe. Dopo averlo fatto raffreddare, formare con le mani delle palline, al centro delle quali mettere un cucchiaino di prosciutto cotto tritato.
Passare gli arancini nel pangrattato e friggerli in olio bollente. Sono da mangiare subito.

-- "Mi piace molto questa ricetta, sì facciamola insieme" le ho detto entusiasta. "Se vuoi possiamo farla anche adesso, anche se non ho tutti gli ingredienti, bisognerà adattarsi"
- "Certo che si possono fare delle variazioni personali, così da una ricetta ne vengono fuori due diverse tra loro" mi ha risposto Elisa sorridendo.

Sotto lo sguardo interessato di Elisa, ho proceduto in questo modo:
Avevo del riso cotto a vapore, circa 200 gr, che ho fatto tostare in 25 gr di burro, ho unito due pomodori spellati e senza semi sminuzzati ed ho fatto insaporire per 5 minuti a fuoco lento. Ho tolto dal fuoco ed ho aggiunto 1 cucchiaio di grana. Avevo meno di 100 gr di pancetta che ho tritato.

Dato che il riso era caldo ed era già ora di pranzo (non c'era il tempo per farlo raffreddare quel tanto da riuscire a maneggiarlo), ho usato le formine degli onigiri per fare gli arancini: dopo averle inumidite con l'acqua, ci ho messo dentro un po' di risotto, al centro un cucchiaino di pancetta tritata ed ancora dell'altro risotto. Ho inserito la parte superiore della formina e premuto.
Gli arancini hanno preso una forma triangolare. Ne sono venuti quattro.
Li ho passati nel pangrattato e fritti in olio bollente. Mentre cuocevano, aiutandomi con il mestolo, ho bagnato con l'olio bollente la parte a vista degli arancini per far indurire anche la crosticina superiore, quindi li ho capovolti per farli dorare uniformemente.

Li ho messi a sgocciolare su carta assorbente, ma era tanta la voglia di assaggiarli che li abbiamo mangiati bollenti. Erano due a testa, peccato! Ne avremmo mangiati ancora, per quanto erano buoni.

Il tempo è passato in un attimo, ci siamo divertite moltissimo. E' stato veramente bello questo scambio di pareri e consigli culinari.
Come si può ben immaginare, siamo diventate ottime amiche e spero che la nostra amicizia perduri nel tempo, grazie Elisa "Massaia Canterina"

Per la lista delle ricette dedicate agli amici dalla Massaia Canterina, fare click sul banner

sabato 9 luglio 2011

Akajiso juice (sciroppo di perilla rossa) e gelatine per Libera


Ormai la stagione delle piogge è terminata ed è rimasto il caldo torrido ed afoso. Meno male che le bevande dissetanti fatte con le mie manine sante non mancano in casa mia.
Non so se in campagna da Libera sia così afoso come da me, ma credo che le piacerebbe molto rinfrescarsi la gola con akajiso juice e mangiare un cuoricino morbidoso fatto sempre con lo stesso sciroppo.

Ecco akajiso (in giapponese) o japanese basil (uno dei tanti termini in inglese) o perilla frutescens (nome scientifico).
Nella foto ce ne sono due tipi: akajiso e aojiso (perilla rossa e verde)
Non so se è vero tutto quello che dice Wikipedia, che la perilla è uno degli antiossidanti vegetali più importanti. Cura i problemi cardiovascolari e dei reumatismi, aiuta a mantenere la pelle in buono stato, ecc. Ma spero di si.

Penso che con tutto questo po' po' di curriculum possa entrare a far parte della raccolta Weekend Herb Blogging (WHB # 291) che questa settimana è ospitata appunto da Libera di Accantoalcaminos'Blog
fondatrice Kalyn,
organizzatrice in carica Haalo
organizzatrice per l'Italia Bri


Con le foglie di akajiso ho fatto lo sciroppo da bere diluito con acqua fresca (1/3 sciroppo, 2/3 acqua)

Con lo stesso sciroppo ho fatto queste gelatine morbidose con dentro pezzi di albicocche secche.
Ho preso 60 cc di sciroppo ed ho aggiunto 1/2 cucchiaino di kanten (agar agar), ho fatto sobbollire per qualche minuto ed ho versato nelle formine, quindi ho unito dei pezzi di albicocche secche. Ho fatto raffreddare e fatto indurire in frigo.

Il procedimento dello sciroppo è quello riportato sul retro della busta contenente 300 gr di akajiso.

300 gr di foglie di akajiso
150 gr di zucchero (io: zucchero di canna)
1/3 cup di succo di limone o aceto di mela (io: aceto di mela)
1/3 cup di miele

1) Lavare le foglie di akajiso e farle sgocciolare (dato che il loro succo macchia la pelle, è consigliabile usare guanti di gomma)

2) Versare 2 litri di acqua in una pentola, unire le foglie di akajiso lavate e scocciolate (1) e far sobbollire a fuoco lento per 15~20 minuti.

3) Travasare in una ciotola con dentro un colino, rimettere lo sciroppo nella pentola ancora sul gas e, appena le foglie residue nel colino diventano maneggiabili, strizzarle per far uscire tutto lo sciroppo ed unire nella pentola (attenzione a non scottarsi)

4) Togliere dal fuoco e filtrare con una garza fitta (è consigliabile farlo per eliminare la schiuma o eventuali residui)

5) Rimettere 4) sul fuoco, unire lo zucchero e il miele e far sobbollire per 15 minuti. Togliere la schiumetta che man mano si crea. Togliere dal fuoco ed unire il succo di limone o l'aceto di mele (io aceto di mele).

6) Travasare nelle bottiglie, filtrandolo nuovamente, e far raffreddare. Si può usare subito diluendo lo sciroppo con acqua fredda: 1/3 di sciroppo + 2/3 di acqua fredda. Cubetti di ghiaccio a piacere.

Con questo caldo ci sta proprio bene, vero?? Se poi ha tutte le proprietà riportate su Wikipedia, meglio di cosi...........!